<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431</id><updated>2011-12-20T03:12:19.950+01:00</updated><category term='Laura Liù Mariuz'/><category term='Simona Della Croce'/><category term='Francesco Maggi'/><category term='Francesca Zoccali'/><category term='Alice Corsi'/><category term='Speciale Festival Campus'/><category term='La Redazione'/><category term='Philipe Mazzeo'/><category term='Annalisa Grone'/><category term='Marzia Costantino'/><category term='Stefano Pecchio'/><category term='Simone Trimarchi'/><category term='Collaboratori'/><category term='Francesca Marzullo'/><category term='Yuri Saitta'/><category term='Sonia Bosio'/><category term='Federica Martina'/><title type='text'>VVR VadoVedoRacconto</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>71</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-978330088059205180</id><published>2008-05-23T12:57:00.006+02:00</published><updated>2008-12-12T07:22:18.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>Senza Wireless: università del terzo mondo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDakZ_EXtwI/AAAAAAAAAGw/RM5Ha6wWOE4/s1600-h/vignetta+wi-fi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDakZ_EXtwI/AAAAAAAAAGw/RM5Ha6wWOE4/s320/vignetta+wi-fi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203527185806636802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ciao Francesco! Come stai? Come procede l'Erasmus laggiù in Lituania?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Bene grazie! Questo campus è modernissimo! Possiede ogni sorta di comfort per noi studenti... e pensa, abbiamo persino la rete wireless!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ah davvero!? Cavolo servirebbe anche a noi qua a Savona! Sai che comodità? Pensa che volevo addirittura scrivere un pezzo sul giornalino a riguardo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Allora buona fortuna! Quando ci ho provato io a fare qualcosa di simile me l'hanno impedito con tutte le forze... la censura purtroppo è stata troppo forte!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ebbene si, cari studenti, sentitevi pure liberi di indignarvi, di protestare, di organizzare rivolte armate o di far sentire il vostro dissenso di fronte a questo fatto sconcertante : in Lituania, e ripeto, LITUANIA, paese di certo non famoso nel mondo per la sua ricchezza o per la sua modernità, è presente una rete wireless all'Univrsità completamente accessibile agli studenti. Ovviamente il nostro Campus modernissimo, aggiornato, tecnologico e attrezzato con ogni strumento possibile per garantirci i servizi base utili al nostro apprendimento, non possiede una simil rete, impedendoci di fatto il pieno utilizzo dei nostri computer portatili all'interno delle mura universitarie. E perché da noi succede questo? Forse perché la nostra amata regione, incastonata tra mare e monti, con i suoi stupendi paesaggi e le spiagge meta di turisti da ogni parte d'Italia e non solo, è rimasta indietro tecnologicamente rispetto ad altre zone della penisola? Certamente no, dato che a Genova molte facoltà dispongono di questo servizio, e basta posizionarsi nei pressi delle loro strutture per poter accedere liberamente a internet tramite il solo utilizzo del numero di matricola. Tutto ciò è scandaloso, soprattutto se si parla di una struttura savonese riedificata su antiche macerie da pochi anni : ciò farebbe pensare ai più di studiare in una struttura all'avanguardia, ma le aspettative vengono immediatamente frustrate dopo pochi mesi di frequentazione. Economicamente problemi non se ne dovrebbero porre : il progetto di un laboratorio audio-visivo è stato avviato con successo di recente e ciò sta ad identificare o un relativo benessere finanziario o un'errata gestione delle finanze a disposizione; che senso ha mettere a disposizione degli studenti tali attrezzature quando non si dispone di una connessione ad internet pubblica? Certo in aula informatica sono disponibili un gran numero di pc, ma la maggior parte venivano usati dall'intelligence alleata durante lo sbarco in Normandia! Anche in biblioteca vi sono delle macchine decisamente più moderne, ma il loro numero è decisamente troppo esiguo per soddisfare e smaltire la gran affluenza di visitatori quotidiana. E poi, senza prese in giro, è chiaro che usare il proprio portatile per lavorare su progetti o simili, magari nelle ore di pausa tra le varie lezioni, è molto più pratico e comodo che usare computer comuni, in cui vengono&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;accumulati progressivamente tutti i lavori dei vari utenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per non parlare poi dei bistrattati residenti degli alloggi del Campus che, oltre a trovarsi spesso senza riscaldamento o in condizioni sgradevoli simili, devono approfittare degli orari di apertura di biblioteca o aula informatica per poter usare internet, orari che spesso coincidono con delle lezioni e che quindi comportano una scelta fondamentale : continuare a far parte di questa società usando il web come mezzo di comunicazione, o seguire le lezioni per cui si pagano fior fior di quattrini ogni anno. Gran bel dilemma! Contando il fatto che per questi sfortunati ragazzi l'accesso ad internet è impossibile in orari serali o nei week end, potete capire come diventa difficile per loro riuscire a sfruttare questo mezzo di comunicazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;diffusissimo e facilmente reperibile ovunque. ( Tranne che al Campus, ovviamente!)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I motivi di questa clamorosa mancanza da parte delle sfere alte dell'Università sono ovviamente inarrivabili e probabilmente non si sapranno mai, ma tutto ciò dimostra un'insensibilità crescente da parte di chi comanda nei confronti di chi tutti i giorni vive all'interno delle quattro mura dell'edificio savonese : se non si interessano alle nostre idee, ai problemi e alle difficoltà, non so sinceramente quanta strada potrà fare questa nuova struttura didattica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  class="MsoNormal" style="font-family:arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-978330088059205180?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/978330088059205180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=978330088059205180' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/978330088059205180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/978330088059205180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/senza-wireless-universit-del-terzo.html' title='Senza Wireless: università del terzo mondo?'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDakZ_EXtwI/AAAAAAAAAGw/RM5Ha6wWOE4/s72-c/vignetta+wi-fi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1114560001911544734</id><published>2008-05-23T12:56:00.002+02:00</published><updated>2008-12-03T18:31:38.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sonia Bosio'/><title type='text'>Scontri a Savona: Quale è il limite per essere nel giusto?</title><content type='html'>&lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:10;color:black;"  &gt;L’8 Aprile del 2008, Berlusconi è venuto a Savona per fare un comizio per la campagna elettorale del PDL. Alcuni ragazzi sono andati alla manifestazione a contestare il candidato, mettendosi dei nasi di Pinocchio per accusarlo di dire soltanto bugie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Tahoma;font-size:10;color:black;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:10;color:black;"  &gt;Durante la giornata si è verificato uno scontro, tra questi manifestanti e la polizia: alcuni di loro e un paio di poliziotti sono ricorsi al pronto soccorso per i danni subiti e tutti i giovani, successivamente, hanno appreso sui giornali di essere stati denunciati, senza sapere di cosa sono stati accusati. Alcuni esponenti locali e nazionali della Sinistra L’Arcobaleno hanno paragonato questa faccenda al G8 di Genova, dicendo che il comportamento delle forze dell’ordine risulta inaccettabile. Tuttavia, i mass media non se ne sono occupati molto, tant’è che le poche cose che sappiamo su questi fatti le abbiamo apprese leggendo un articolo de “Il secolo XIX”. Questo episodio ci ha portati a fare una riflessione generale sul comportamento della polizia e sul rapporto che c’è tra l’arma e i media. Dal momento che noi due abbiamo idee opposte sulla questione, abbiamo deciso di fare un piccolo dibattito sulla questione, rivolgendoci due domande a testa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;Intervista di Yuri Saitta a Sonia Bosio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;Secondo te ci sono delle analogie fra ciò che è accaduto a Savona e ciò che è successo al G8 di Genova? Cosa ne pensi del comportamento della polizia in questi due episodi e, in generale, alle manifestazioni?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:10;color:black;"  &gt;No, secondo me non vi è nessuna analogia: nel caso di Genova ritengo che abbiano sbagliato i poliziotti, sia nell'organizzazione della sicurezza, sia nel modo con cui sono intervenuti senza lasciare via libere per quei manifestanti che si sono trovati in mezzo alla rissa senza accorgersene. A Savona invece è stato solo un intervento per riportare l'ordine: non penso che siano intervenuti solo perchè dei ragazzi avevano i nasi da pinocchio per sbeffeggiare Berlusconi, ma perchè avevano un buon motivo... e questa opinione può essere supportata dalla denuncia fatta dalla polizia ai danni dei protestanti (che non sanno neanche perchè sono stati denunciati...). In generale penso che il lavoro che fa la polizia è giusto, ma come sempre, ci possono essere delle eccezioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;I mass media, a parte “Il secolo XIX”, non hanno parlato molto dei fatti di Savona. Secondo te i giornali e le televisioni hanno voluto nascondere i fatti?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:10;color:black;"  &gt;I fatti non sono stati strumentalizzati nè nascosti, non ci possiamo stupire se il comportamento dei media non è stato così puntuale... Tanti casi non vengono riportati da fonti diffuse, come il telegiornale, e rimangono notizie solo a livello locale. L'episodio di Savona è uno di questi casi: non è stato fatto, a mio parere, per nascondere quello che i poliziotti hanno fatto, anche perchè hanno fatto solo il loro lavoro. Forse un gruppo di ragazzi che sono stati arrestati per un valido motivo non fa più notizia...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;Intervista di Sonia Bosio a Yuri Saitta&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;Perchè ogni volta che succede qualche episodio simile, non si parla mai, o per lo meno come si dovrebbe, del comportamento dei manifestanti? Perchè in caso di qualche scontro tra manifestanti e poliziotti, l'attenzione cade sempre sul comportamento di quest'ultimi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:10;color:black;"  &gt;Secondo me tutto ciò non è vero. Penso, invece, che appena c’è qualche errore o esagerazione da parte dei manifestanti si tende ad esaltarla, magari con l’intento di giustificare almeno in parte il comportamento delle forze dell’ordine. Inoltre, a parità di comportamento, i giudici condannano sempre i dimostranti, mentre i poliziotti spesso ricevono delle promozioni. Anche se il tuo ragionamento fosse vero, la cosa non sarebbe sbagliata, in quanto l’arma ha una maggiore responsabilità rispetto ai dimostranti. Infatti, mentre tra di loro ci può essere lo stupido che cerca lo scontro, tra la polizia questi personaggi non ci devono assolutamente essere, perché l’addestramento per i poliziotti dovrebbe mirare a fargli mantenere la calma e la massima razionalità, soprattutto nelle situazioni più difficili. Visti i risultati le cose non stanno così, quindi è giusto che l’attenzione si concentri maggiormente sulla polizia. Questo, purtroppo, non avviene quasi mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-size:10;color:black;"  &gt;Riguardo al comportamento dei media intorno a questa faccenda, pensi che sia stato fatto di proposito, proprio per mettere a tacere tutto? Ritieni che in un certo senso i media cerchino di nascondere le reazioni negative della polizia?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:10;color:black;"  &gt;Questo mi pare evidente, e non mi riferisco soltanto al caso di Savona, ma anche ad altri casi. I mass media, soprattutto le televisioni, non solo cercano di nascondere le reazioni negative della polizia, ma esaltano la figura del poliziotto. Questo non accade soltanto nei telegiornali o nei servizi d’approfondimento, ma anche nei programmi d’intrattenimento, basti pensare alle fiction televisive, che hanno come protagonisti quasi sempre santi, preti e poliziotti. Credo, invece, che sarebbe molto meglio che i media facciano una riflessione sul comportamento dell’arma, ma so che, purtroppo, non avverrà mai.  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Tahoma;font-size:10;color:black;"   &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1114560001911544734?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1114560001911544734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1114560001911544734' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1114560001911544734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1114560001911544734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/scontri-savona-qual-il-limite-per.html' title='Scontri a Savona: Quale è il limite per essere nel giusto?'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8005266951171365831</id><published>2008-05-23T12:22:00.003+02:00</published><updated>2008-12-12T07:22:19.282+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><title type='text'>Censura: un gesto per dire no!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDacBfEXttI/AAAAAAAAAGY/BU-1kooxuEc/s1600-h/Beppe+Grillo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 194px; height: 248px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDacBfEXttI/AAAAAAAAAGY/BU-1kooxuEc/s200/Beppe+Grillo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203517968806819538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo scorso 25 aprile si è tenuto il secondo V-Day, per un’informazione più libera, o come è stata definita dal tg5:&lt;br /&gt;“La giornata dei seguaci di Beppe Grillo” . E’ stata l’occasione per manifestare contro i condannati (e quindi criminali) in parlamento, il conflitto di interessi, la finta informazione. Durante la giornata sono stati allestiti banchetti per la raccolta di firme a favore dell’abolizione dell’ordine dei giornalisti, dei fondi statali all’editoria e della legge Gasparri. Naturalmente i telegiornali hanno trasmesso pochissimi secondi di questo evento, dando invece molto spazio ad altre notizie. E’ stata incredibile la durata dei servizi che si sono occupati del turismo verso l’Acquario di Genova e delle code in autostrada, temi che sicuramente hanno un altissimo interesse a livello nazionale e, senza i quali, tormentosi dubbi avrebbero perseguitato noi poveri spettatori. Adesso siamo più tranquilli: davanti all’Acquario c’erano code per le biglietterie. Fortunatamente ci sono state iniziative che,pur non pubblicizzate, hanno permesso di seguire la giornata. Una di queste è stata la grandissima iniziativa da parte della redazione di “c6tv” che grazie a Internet e Skype ha trasmesso la diretta del V2-Day con interventi video da tutta Italia e da tutto il mondo, direttamente dai punti di raccolta firme e dalle case delle persone che avevano qualcosa da dire. Solo 5 persone hanno collegato l’Italia con quei mezzi che vengono spesso sottovalutati e che,forse per questo, sono ancora liberi. Il Presidente Napolitano ha dichiarato che la stampa deve difendersi dalla Rete, ma, ad oggi, la rete è l’unica ad essere libera. Almeno finché non arriveremo ai livelli dei cinesi che hanno cancellato da televisione e internet ogni notizia o slogan che parlasse di un “Tibet libero”. In questo senso siamo fortunati,anche se i telegiornali non parlano di coloro che vorrebbero una libera informazione, almeno abbiamo ancora una rete libera. Alla redazione di “c6tv” sono arrivate anche chiamate da Tokio,Barcellona,Liverpool, Madrid,etc.; chiamate di ragazzi italiani che volevano far sapere quanto è diversa la situazione negli altri paesi. Sono stati interventi di gente qualunque che è stata contenta,una volta tanto, di poter dire ciò che aveva da dire. Un certo Gianluca ha chiamato da Barcellona e ha fatto notare come lì fossero già stati pubblicati vari articoli sul V-Day,mentre in Italia ancora non ne erano usciti. Il loro corrispondente estero ha parlato della libertà italiana come di una libertà finta in una democrazia finta e di un paese dove la libertà di stampa è controllata dal presidente del consiglio. Ragazzi da tutto il mondo hanno seguito anche l’intervento di Grillo. “Grazie ai partigiani di 63 anni fa, oggi siamo noi i nuovi partigiani della libera informazione. Siamo la continuazione dei nostri nonni”. Ha così sottolineato un collegamento con chi stava nelle altre piazze anche se qualcuno (La Stampa) ne ha fatto una separazione intitolando una discussione: “I due 25 Aprile” e ha parlato di una “Torino spaccata in due: partigiani e festa tradizionale da una parte e il comico Grillo e i suoi grillini dall’altra per il Vaffa-day 2”. Grillo dal palco ha attaccato tutti: centro,destra e sinistra,senza distinzione di partiti o posizioni e, riferendosi al nuovo presidente del consiglio, ha urlato: “Pensate se Obama da presidente fosse anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre televisioni”. Poi ribadisce:“Questa non è una manifestazione contro i giornalisti, è contro gli editori,contro un certo tipo di stampa. Abbiamo ancora un certo tipo di giornalisti, sono quelli che vivono sotto scorta!”. Il V2-Day si è concluso con i 26 minuti di Travaglio. Ha parlato di un sistema di informazione che è in mano alla politica e dei fondi statali all’editoria: “Nei paesi più evoluti, c’è un tetto di pubblicità invalicabile in televisione. Non si può trasmettere spot intervallati ogni tanto da un telegiornale che, fra l’altro, è falso. Nessuno ha il coraggio di fare una legge per avere dei limiti alla pubblicità perché sappiamo bene di chi è la tv e quel signore non ha intenzione di rinunciare nemmeno ad un euro.” Travaglio prosegue spiegando di essere d’accordo con l’abolizione dell’ordine dei giornalisti,pur credendo alla necessità di un ordine serio che controlli determinati requisiti senza che vi convivano giornalisti che danno notizie e giornalisti che non ne danno. “Noi avevamo addirittura un giornalista che faceva la spia per il S.I.S.M.I. Adesso è in parlamento anche lui, naturalmente.” Parlando del referendum, quello sull’ abolizione della legge Gasparri, Travaglio afferma: “E’ fondamentale perché il problema della tv non è che è piena di servi,ma che il sistema crea i servi e li manda avanti penalizzando quelli bravi. Pensate se la Rai non fosse più occupata dai partiti,pensate se al posto dei politici che stanno al consiglio di amministrazione mettessero delle persone che ne capiscono di cultura, cioè quelli che dovrebbero gestire un’azienda culturale e televisiva”. Parla di una dequalificazione professionale, del fatto che i partiti non si servono della Rai solo in campagna elettorale,ma ogni giorno ad ogni ora; parla di quei pochi giornalisti che danno le vere notizie e di quelli che scelgono temi per favorire un candidato elettorale. Conclude il suo discorso dicendo: “Continuare a voler bene all’informazione, sentitela vostra.”&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;Per chi volesse vedere l’intero intervento di Marco Travaglio il sito è: &lt;a href="http://video.google.it/videoplay?docid=4474752540235522278"&gt;http://video.google.it/videoplay?docid=4474752540235522278&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8005266951171365831?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8005266951171365831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8005266951171365831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8005266951171365831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8005266951171365831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/censura-un-gesto-per-dire-no.html' title='Censura: un gesto per dire no!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDacBfEXttI/AAAAAAAAAGY/BU-1kooxuEc/s72-c/Beppe+Grillo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5821710572747371254</id><published>2008-05-23T12:21:00.000+02:00</published><updated>2008-12-12T07:22:19.437+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>Il "miracolo" italiano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDansvEXtxI/AAAAAAAAAG4/4AeJEeUQD_o/s1600-h/Veltroni-Berlupuffo-Bertinotti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDansvEXtxI/AAAAAAAAAG4/4AeJEeUQD_o/s320/Veltroni-Berlupuffo-Bertinotti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203530806464067346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 e il 14 Aprile 2008 si sono tenute le elezioni politiche, dopo solo due anni di governo Prodi. La situazione, rispetto a quella del 2006, è molto cambiata, in Il “miracolo” Italiano quanto i candidati premier sono stati 14, di cui solo quattro potevano avere una buona rilevanza elettorale, ovvero Silvio Berlusconi (PDL, Lega Nord, MPA), Walter Veltroni (PD, Italia dei Valori), Fausto Bertinotti (La sinistra l’arcobaleno), Pier Ferdinando Casini (Unione di Centro). I primi due leader avevano grandi possibilità di salire a Palazzo Chigi, mentre gli altri due potevano più che altro rappresentare una buona opposizione parlamentare.Come i sondaggi prevedevano, la coalizione guidata da Berlusconi ha vinto le elezioni e, un po’ a sorpresa, con una fortissima distanza sia alla Camera che al Senato dal suo principale contendente. Il candidato premier del PDL negli ultimi giorni di campagna elettorale ha delirato completamente, facendo dichiarazioni oggettivamente idiote e offensive sui precari (dicendo ad una ragazza di sposarsi un milionario), sul Presidente della Repubblica (valutando la possibilità di sue dimissioni dopo le elezioni) e sui magistrati (proponendo di fargli dei test per verificare la loro salute mentale), quasi tutte smentite il giorno dopo. E’ altamente probabile che data la veneranda età, Berlusconi abbia avuto un attacco di Alzhaimer al giorno, peccato solo che non abbia mai dimenticato di essere lui il candidato presidente, sarebbe stato bello il contrario. Anche il Ku Klux Klan del nord d’Italia (la Lega) ha regalato agli italiani delle performance a dir poco tragicomiche, tra cui il manifesto dell’Indiano e le varie affermazioni di Bossi, che minacciava continuamente di imbracciare i fucili nel caso di sconfitta. Le liste del Popolo della Libertà avevano al loro interno, oltre ai soliti personaggi, delle persone dichiaratamente nostalgiche del fascismo come la Mussolini e Ciarrapico, facendo diventare il PDL non un partito conservatore di stampo europeo, ma piuttosto una lista di destra quasi estrema, alleata, tra l’altro, con degli xenofobi che rappresentano la più grande vergogna per questo Paese. Uscita sconfitta, ma solida, è stata la coalizione di centro-sinistra, formata dal Partito Democratico e dall’Italia dei Valori. Mentre quest’ultimo partito è rimasto più o meno fedele ai suoi ideali, il PD è diventato sempre più  moderato, facendo scomparire quasi del tutto dichiarazioni di sinistra. Purtroppo questo confluire al centro non si è attuato soltanto nelle affermazioni, ma anche e soprattutto negli atti politici, primi fra tutti la rottura con la Sinistra L’Arcobaleno e la composizione delle liste. Quest’ultima è stata la parte più bassa di tutta la campagna elettorale veltroniana, in quanto l’ex sindaco di Roma ha preparato un minestrone a dir poco indigesto, mettendo insieme l’operaio della Thyssen con l’imprenditore di destra Calearo, la radicale e anticlericale Bonino con la teodem Binetti, l’ex presidente dei giovani di confindustria Matteo Colannino con la precaria. Il vicesegretario del partito Franceschini, per giustificare queste liste, ha spiegato che un grande partito deve rispecchiare il paese. Forse il vice di Veltroni non sa che un partito è per sua stessa definizione di parte e, che, di conseguenza, non gli spetta il compito di rappresentare tutto e tutti, ma piuttosto una sola fetta del paese. Chi ha invece questa “missione” è il Parlamento, che attraverso i vari partiti che lo compongono, può contenere tutte le anime e le opinioni del paese. La realtà è che Veltroni ha voluto rompere con la sinistra, per attuare una politica di centro, che accontenti soprattutto i poteri forti, italiani ed esteri. Lo si vede d’altronde nel suo programma di governo, che in molti aspetti è simile, se non identico, a quello del PDL. Infatti, sia l’uno che l’altro vogliono fare la Tav, entrambi hanno intenzione di continuare a finanziare e, probabilmente, di aumentare le spese per le missioni di “pace” con carri armati e fucili in Afghanistan, tutti e due manterranno la legge Biagi sulla precarietà, entrambi reallizeranno l’ampiamento della base Usa a Vicenza, ecc,ecc. D’altra parte entrambi hanno l’opinione che la politica non si deve basare su delle idee di fondo sulla società, ma piuttosto sulla soluzione pragmatica di un programma governativo sempre e comunque di mediazione tra le parti, privilegiando però i poteri forti tra cui confindustria, Chiesa e USA. Personalmente non condivido questa idea, in quanto penso che la politica non sia solo soluzione dei problemi, ma che sia anche passione, sogno, analisi della società e contatto con la popolazione. Quello che tra i due partiti è decisamente diverso è l’atteggiamento: mentre Berlusconi dimostra di aver scarso senso dello Stato, lanciandosi in dichiarazioni un po’ arroganti e compiendo gesti non del tutto civili (ad esempio l’aver stracciato il programma dell’opposto schieramento e le varie brutte figure che ci ha fatto fare in Europa quando era al governo), Veltroni risulta invece persona più mite e pacata, molte volte buonista e banale, sia nei gesti che nelle dichiarazioni, rispettando sempre però le alte cariche dello Stato e le istituzioni in generale, al contrario di come fa il suo principale avversario. L’altro partito ha avuto un risultato elettorale non del tutto negativo è stato l’UDC di Casini, che almeno è riuscito ad entrare in Parlamento, sia alla Camera che al Senato. Dal punto di vista comunicativo a Casini non può essere rimproverato nulla di particolare,ma ciò che risulta francamente inaccettabile è la presenza nelle sue liste di molti condannati in via definitiva per reati gravi, tra cui spicca l’orrenda figura di Totò Cuffaro (quello dei cannoli, per intenderci), che appena due mesi fa era stato condannato per collaborazione con la mafia. La più grande tragedia di queste elezioni,insieme all’ascesa del Ku Klux Klan padano, è la disfatta e la scomparsa parlamentare de “La sinistra - l’arcobaleno”, che un po’ a sorpresa ha ottenuto solo il 3% dei voti. Indubbiamente&lt;br /&gt;i dirigenti di questa lista elettorale hanno fatto un errore dopo l’altro, a partire dalla scelta di Bertinotti di andare a fare il presidente della Camera invece del ministro del lavoro, una decisione che ha avuto delle conseguenze davvero pessime, basti pensare che la sinistra non ha ottenuto nulla da questo esecutivo e che ha dovuto sempre votare cose su cui era completamente contraria (missioni militari, ad esempio), e, allo stesso tempo, era vista dai media come la forza che più ostacolava il governo, quando in realtà erano le forze centriste a farlo in maniera più pregnante. Insomma, un gran pasticcio da cui era molto difficile uscirne, in quanto se non otteneva quello che voleva, come è sempre successo, perdeva credibilità di fronte ai suoi elettori e se, invece, spingeva il governo ad attuare misure più “radicali” era vista dalla maggior parte di cittadini di centro-sinistra come la spina al fianco di Prodi. La sinistra – l’arcobaleno è stata divorata prima di tutto dall’astensione, e poi dal Partito Democratico, che è riuscito a prendere i voti radicali grazie alla strategia del famigerato voto utile (che si è rivelato semplicemente dannoso, in quanto non è servito a battere Berlusconi e, allo stesso tempo, ha contribuito alla scomparsa della sinistra); dall’Italia dei Valori, che ha cavalcato in modo furbesco la cosiddetta antipolitica di Grillo; dalla Lega Nord, che a sorpresa è riuscita a prendere voti operai; infine, dal Partito comunista dei lavoratori e da Sinistra Critica, i due fuoriusciti da Rifondazione Comunista, che da soli non hanno raggiunto l’1% dei voti, ma sommati insieme sì. Il nuovo Parlamento avrà soltanto sei partiti (PDL, PD, Lega Nord, Unione di Centro, Italia dei valori, Movimento per le autonomie), attuando la tanto osannata semplificazione, che secondo molti giornalisti e politologi è il miglior risultato di queste elezioni. Indubbiamente sei gruppi parlamentari sono meglio di trentaquattro, com’erano fino a pochi mesi fa, ma il problema è che in questo caso la semplificazione non è del tutto rappresentativa, in quanto un’importante fetta del paese rimarrà senza deputati e senatori, ovvero la sinistra. La semplificazione va bene solo se riesce a rappresentare più o meno tutto il paese, non se ne esclude una parte importante. Senza la sinistra in parlamento ci avviamo verso una legislatura poco rappresentativa, oltre che la più conservatrice e reazionaria di tutta la storia della Repubblica Italiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5821710572747371254?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5821710572747371254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5821710572747371254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5821710572747371254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5821710572747371254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/il-miraolo-italiano.html' title='Il &quot;miracolo&quot; italiano'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SDansvEXtxI/AAAAAAAAAG4/4AeJEeUQD_o/s72-c/Veltroni-Berlupuffo-Bertinotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-745987766752003017</id><published>2008-05-23T12:17:00.003+02:00</published><updated>2008-05-23T12:22:35.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>Juno: Spiegazioni per Ferrara</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Vincitore della seconda Festa di Roma e dell’Oscar per la sceneggiatura, “Juno” ha avuto un’ottima accoglienza sia di pubblico, che di critica. Si vede che la storia di questa sedicenne che rimane incinta e che decide di portare avanti la gravidanza, per poi affidare il nascituro alla coppia che ritiene più affidabile, ha colpito gli spettatori di tutto il mondo. Quando l’opera in questione è uscita in Italia, molti critici l’hanno definita un capolavoro. Pur riconoscendo la buona qualità della pellicola, tutte quelle recensioni positive ed esaltanti sono esagerate, in quanto questa commedia risulta sì ben girata, ben sceneggiata e ben interpretata, ma non da far gridare al capolavoro. “Juno” è piuttosto un film molto buono e risulta la miglior commedia di questa stagione, perché riesce ad affrontare temi come l’adolescenza e la borghesia americana in modo ironico e leggero, ma non superficiale o zuccheroso, come effettivamente rischiava di fare, viste le demenziali commedie e i melensi drammoni prodotti in questi anni negli USA. La sceneggiatura è buona, grazie anche a dei dialoghi ben scritti, ma il vero punto di forza del film risulta la bravissima e giovanissima protagonista Ellen Page. Quest’interprete riesce a personificare e a “disegnare” il suo personaggio con grande originalità ed ironia, ma anche con profondità e tenerezza. Questa commedia in Italia è diventata celebre anche per le affermazioni idiote di Giuliano Ferrara, che in tutte le sue interviste diceva che “Juno” è un film contro l’aborto e quindi utile per la campagna elettorale della lista “Aborto? No, grazie”. Chiunque abbia visto quest’opera senza essere sotto effetto di stupefacenti si renderà conto che a Reitman, il regista del film, l’argomento dell’aborto non interessa affatto e lo utilizza soltanto come passaggio essenziale per mandare avanti il resto della trama. Inoltre, più volte la protagonista si lamenta della pesantezza della sua gravidanza e difatti dichiara da subito che dopo il parto non vuole sapere più nulla di lui, le basta solamente essere sicura che sia affidato a delle brave persone. Più che contro l’aborto, questa commedia è un elogio all’anticonformismo, tant’è che tutto in questo film è anticonvenzionale: la protagonista, che è molto diversa da molte sue coetanee perfettine, anticonformista è anche la sua scelta e il suo modo di affrontare una situazione difficile come la gravidanza. In conclusione, “Juno” è un film che consiglio a tutti, in quanto risulta una commedia piacevole, ironica e profonda, cosa che risulta rara nell’attuale panorama cinematografico.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-745987766752003017?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/745987766752003017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=745987766752003017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/745987766752003017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/745987766752003017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/juno-spiegazioni-per-ferrara.html' title='Juno: Spiegazioni per Ferrara'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-736541428370540786</id><published>2008-05-23T12:15:00.000+02:00</published><updated>2008-05-23T12:16:51.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Annalisa Grone'/><title type='text'>Fratello Mare: mai smettere di sognare</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Cosa ci succede quando il mondo attorno a noi ci indica una via, ma noi non siamo convinti che sia quella giusta da percorrere, perché dentro di noi pulsa qualcosa di più grande e di più forte?…. &lt;b style=""&gt;I nostri sogni&lt;/b&gt;… che spesso sono così grandi e forti da avere quasi paura a seguirli e allora ci si chiede cosa fare. L’autore sente in modo particolare questa sensazione e ci aiuta a fare queste scelte importanti attraverso la sua esperienza e lui stesso,grazie al suo coraggio e alla sua forza d’animo, seguirà i suoi sogni senza paura, aiutato dal suo grande maestro di vita: il mare…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Se volete immergervi in racconti speciali che fanno vivere il cuore, vi consiglio caldamente questo romanzo, in quanto l'autore racconta alcune delle sue avventure e delle sue emozioni con semplicità, ma allo stesso tempo con estrema attenzione, restituendo a chi legge le stesse emozioni. Chi si è dimenticato di sognare, di credere nella speranza e nella vita,di quanto sia breve ed&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;importante, si può ricredere, e chi, come me, crede nella bellezza della vita e nelle inaspettate emozioni che ogni giorno ci possono sorprendere,non resterà deluso. Chi crede nel futuro e nella serenità non deve arrendersi, ma andare avanti e credere. E’ questo che Bambarén vuole far capire ai suoi lettori e lo fa raccontando le storie delle persone preziose che incontra nel suo cammino, che lasciano un segno nel suo cuore e che lo aiutano a credere che non è l’unico ad essere fiducioso nel sperare in un mondo sincero. Nel corso della vita ognuno di noi trova nel suo cammino persone che lasciano una traccia importante nel nostro cuore e di cui noi non ci dimenticheremo mai. Ogni piccolo pensiero viene descritto dall'autore con estrema semplicità, incantando il lettore come avvolto in &lt;b style=""&gt;un incantesimo magico&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;“La vita non è una lunga gara sfrenata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Prendila con più calma. Ascolta la &lt;b style=""&gt;musica&lt;/b&gt;, prima che la canzone finisca.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;“L’aspetto che amo di più nell’&lt;b style=""&gt;oceano&lt;/b&gt; e con cui mi sento più in sintonia è il suo spirito libero.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;“Quando la tua esistenza è tutto un correre e un preoccuparsi, è un pò come un &lt;b style=""&gt;regalo&lt;/b&gt; non aperto, gettato in un angolo.” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Sergio Bambaén&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-736541428370540786?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/736541428370540786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=736541428370540786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/736541428370540786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/736541428370540786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/fratello-mare-mai-smettere-di-sognare.html' title='Fratello Mare: mai smettere di sognare'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4622665699933494627</id><published>2008-05-23T12:10:00.001+02:00</published><updated>2008-05-23T12:13:28.400+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>Tempesta</title><content type='html'>Il tumulto del cuore&lt;br /&gt;Ci sono istanti di vita in cui percepisci talmente tanto dentro di te che non puoi&lt;br /&gt;esserne padrone. Il conflitto interiore si agita come l’uragano che nel baricentro della tempesta scombina ogni certezza. Un numero esagerato d’anime, tutte parte di te, ti gridano, ti consigliano; l’unico guaio è che ognuna di esse esprime il suo disaccordo con le altre soluzioni. Il caos si propaga attraverso le tue vene, infuria, sembra voler implodere. Non vuoi, non puoi permetterglielo. Ti sentiresti perso se t’abbandonassi al delirio incontrollato di quelle onde.  Scoppia al tuo interno ogni delirio possibile con una forza, forse, solo pari al Big-bang...un esplosione che o crea tutto o stermina tutto. Al di fuori di te una calma glaciale, l’emozione è oppressa, rinchiusa...ogni grido soffocato. Hai paura, ma nello stesso istante sai che la tempesta è il passaggio obbligato per raggiungere la bellezza totale dell’arcobaeno. Metafore, metafore e ancora metafore... ma tu sai cosa dico...tu sai cosa racconto. Tu conosci i momenti di sofferenza  incui il nostro piccolo cuore corre all’impazzata alla ricerca di una soluzione. Quei momenti in cui chiedi, ambisci il lieto fine, anche solo per qualche secondo. Raccontami anche tu la solitudine del cuore quando le tue lacrime sole, senza nessuno che può capire davvero, piangono in cerca dell’arcobaleno. Ognuno di noi, sono certa, ha provato almeno una volta la sensazione di sentirsi crollare la terra sotto i piedi. Tutti noi abbiamo lottato per fare in modo che, almeno una volta, si potesse stringere tra le mani quel lieto fine. Se è vero vi chiedo, in nome di ciò che conoscete, guardatevi intorno: forse proprio in questo istante la tempesta sta divorando qualcuno che amate e forse il vostro sorriso amico potrebbe portare un pò di luce nell’oblio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4622665699933494627?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4622665699933494627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4622665699933494627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4622665699933494627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4622665699933494627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/tempesta.html' title='Tempesta'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5840450878234376095</id><published>2008-05-23T12:09:00.000+02:00</published><updated>2008-05-23T12:10:40.926+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>Rialzarsi</title><content type='html'>Lancinante è il dolore della sconfitta&lt;br /&gt;quando è il tuo stesso cuore, svuotato,&lt;br /&gt;il premio della vincita, ormai partita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colosso dei cieli si apre straboccante&lt;br /&gt;pronto a inghiottire con avidità il tutto,&lt;br /&gt;quel tutto che avevi costruito, che eri tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il dolore non deve uccidere la volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora fiera, devi ammettere la perdita.&lt;br /&gt;Ancora viva, devi ricostruire il tuo tutto.&lt;br /&gt;Ancora tu, devi svegliarti all’orizzonte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5840450878234376095?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5840450878234376095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5840450878234376095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5840450878234376095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5840450878234376095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/rialzarsi.html' title='Rialzarsi'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1033767681279748707</id><published>2008-05-23T12:07:00.000+02:00</published><updated>2008-05-23T12:09:34.188+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>Evasione</title><content type='html'>Richiamo al cuore una goccia d’azzurro,&lt;br /&gt;ridipingo l’immensità del mare sul mio corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento il fruscio del fiume scorrere su me:&lt;br /&gt;lava ogni molecola del piccolo corpo&lt;br /&gt;lasciando evaporare lontano le angoscie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calma, quieta, sull’isola disegnata a sogno,&lt;br /&gt;evasa dall’umano corpo, sono spirito&lt;br /&gt;nell’anima dell’assoluto la pace sono io!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento suona violini verdi,&lt;br /&gt;messaggeri di silenziosità,&lt;br /&gt;il tutto caotico diviene&lt;br /&gt;immagine immobile: stasi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1033767681279748707?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1033767681279748707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1033767681279748707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1033767681279748707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1033767681279748707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/evasione.html' title='Evasione'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-6198289073121546463</id><published>2008-05-10T21:30:00.002+02:00</published><updated>2008-05-10T21:33:41.902+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sonia Bosio'/><title type='text'>Speranza</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’anima ha bisogno giorno dopo giorno di nutrirsi di speranza; tutti dobbiamo sperare e sognare anche nelle piccole cose, se no che vita sarebbe, anzi... non sarebbe neanche vita.La speranza ti fa andare avanti, ti fa lottare contro le ingiustizie, ti fa credere nei cambiamenti, ti fa credere in un mondo migliore. Sperare di non vedere più persone soffrire, di non vedere più uomini ammazzarsi a vicenda, di non vedere più bimbi morire di fame o estenuati dal lavoro,percossi, violentati, picchiati. Io spero in tutto questo: riceverò delle delusioni certo, ma smettere di sperare e di combattere significa togliere ogni opportunità alle persone più bisognose,considerarle troppo misere per essere uomini, lasciarle morire nella solitudine. Voi avete due possibilità: continuare a vivere nella monotonia della vita quotidiana, indifferenti a tutto ciò che accade, o sperare in un futuro migliore. Beh io ho scelto di continuare a sperare, non mi costa nulla no?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sonia Bosio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-6198289073121546463?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/6198289073121546463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=6198289073121546463' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6198289073121546463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6198289073121546463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/speranza_10.html' title='Speranza'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-6086087845057200175</id><published>2008-05-06T20:51:00.004+02:00</published><updated>2008-12-12T07:22:19.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>Mario Dentone - L'arte dello scrittore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SCCuejCwMUI/AAAAAAAAAGA/teMYpp5CP5Q/s1600-h/Dentone.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197345809811648834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SCCuejCwMUI/AAAAAAAAAGA/teMYpp5CP5Q/s320/Dentone.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Section1"&gt;&lt;div style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 3pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: 0.75pt solid; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;Questo mese abbiamo intervistato Mario Dentone, scrittore di romanzi, testi teatrali e assistente della professoressa G. Corsinovi, titolare della cattedra del corso di scrittura creativa. Incuriositi dalla sua storia e dalla travagliata passione per la letteratura, gli abbiamo chiesto di dare a tutti voi alcuni consigli per chi volesse entrare nel mondo della scrittura o per chi fosse interessato a comprendere come avviene la ricerca e la stesura di un testo.&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;b&gt;Sappiamo che ha lavorato per gran parte della sua vita come contabile. Com'è nata in lei la passione per la letteratura e perché non ha proseguito gli studi universitari?&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Sì, ho fatto per una vita il ragioniere in una grande azienda, per portare a casa uno stipendio per tenere in piedi la famiglia e crearmi una pensione dignitosa. E' stata dura, avendo ben altre ambizioni di vita. Ma quando fui mandato (allora erano i genitori a decidere) a ragioneria per avere un domani il famoso "pezzo di carta", ero davvero il controsenso dello studio, e in particolare delle materie letterarie. Tant'è vero che, pur se a ragioneria l'Italiano era materia di secondo piano, ogni anno ero rimandato a settembre. Fino all'ultimo anno, quando, grazie all'intuito di un anziano docente, scoprii la mia vera passione: la letteratura, la lingua italiana, la scrittura. Non proseguii gli studi universitari perché allora un ragioniere non&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;poteva iscriversi a materie letterarie, e quando avrei potuto farlo ero ormai sposato e dovevo mantenere una famiglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ad un certo punto della sua vita ha iniziato a dedicarsi esclusivamente alla letteratura e alla scrittura. Com'è stato inserirsi in questo mondo? Si aspettava di ottenere successo o scriveva solo per amor di cultura?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Si scrive per amor di cultura, ma si sogna sempre di avere una copertina in una vetrina di libreria o una corte di lettori, di vedere il proprio nome sui giornali o il proprio volto in televisione, sentire squillare il telefono per richieste di interviste, eccetera. E' ipocrita dire no, io non ci penso, scrivo per me stesso...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Il mondo della letteratura è, come ogni mondo in ogni ambito, fatto di piccole conventicole di potere e di grosse caste, di amici di amici di amici che si sostengono gli uni con gli altri, facendo diga a nuovi ingressi e intromissioni. Io non so fino a che punto ne faccio parte, so soltanto, e lo posso dichiarare, di non aver mai chiesto aiuto se non ai miei scritti, ai miei sacrifici, e chi mi è stato vicino lo può testimoniare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;b&gt;Quanto ha inciso sulle sue opere l'aver conosciuto la professoressa Corsinovi e l'aver iniziato a seguire le sue lezioni come collaboratore?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Con Graziella Corsinovi esiste un rapporto di aiuto letterario reciproco da circa trent'anni, da quando ci conoscemmo in occasione della premiazione del mio primo romanzo, &lt;u&gt;Equilibrio&lt;/u&gt;, nel 1979. Da allora ci siamo sempre consultati, sostenuti, lei ha sempre creduto in me e io ho cercato di fare la mia parte come amico e come sostegno a lei. A lei devo riconoscere di aver visto nella mia prima opera teatrale dedicata a Nicolò Paganini, i presupposti di una naturale tensione alla scrittura drammaturgica, essendo lei esperta in letteratura teatrale, incoraggiandomi a proseguire su questa strada, accanto alla mia prima attività di narratore. Ma avevo già tre romanzi editi alle spalle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;b&gt;Ci può raccontare brevemente come avviene la preparazione di una sua opera? (la scelta dell'argomento, la documentazione, le prime bozze etc...)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Un romanzo, così come un lavoro teatrale, nasce da sé, come sempre, e quasi sempre casualmente, poi se la cosa è quella giusta attecchisce istintivamente, ogni giorno si fa sempre più presente e pressante, fino a che coinvolge e calamita ogni interesse, e allora mi documento, prendo appunti, per anni, fascicoli interi di appunti, ricerche, e poi, finalmente, la penna scrive, e io la assecondo, poi il computer, revisioni, ripensamenti, e quindi l'editore...la tensione di aver fatto una cosa buona... E diciamo che finora mi è andata bene, sia nei romanzi sia nel teatro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Ha un'autore di riferimento a cui si ispira nella stesura dei suoi scritti? Intendo sia riguardo alla poetica che riguardo allo stile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Tutti gli autori sono grandi, tutti gli autori sono punti di riferimento, per uno scrittore, così come per uno scrittore esistono sempre quegli autori e quei libri sui quali non può fare a meno, sistematicamente e periodicamente, mai stanco, mai annoiato, di tornare, e nel mio caso posso nominare Cesare Pavese, Marcel Proust, Luigi Pirandello, e uno dei maggiori scrittori e intellettuali d'oggi, e anche grande vero amico, Claudio Magris... Ma, ripeto, potrei elencare altre decine e decine di autori fondamentali...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Che consigli si sente di dare a dei giovani studenti che hanno voglia di scrivere e di cimentarsi con il mondo della narrativa o del teatro e che, magari, vorrebbero un pò farsi conoscere in giro? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Citazione" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 1cm 0pt 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal"&gt;Consigli? Uno in particolare: se veramente ci credono, lo sentono, di non mollare, perché cadute, delusioni, come si dice, nasate, ne capiteranno a centinaia, quotidianamente. Scuotere le spalle, la faccia, e rimettersi a tavolino, e... leggere, leggere, leggere, prima ancora che scrivere... Io ho avuto centinaia, dico centinaia, di rifiuti editoriali per i miei romanzi... Non ho mai mollato, sempre con serenità e cocciutaggine sono ripartito, e anche a quest'età ogni giorno riparto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:';font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Simone Trimarchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-6086087845057200175?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/6086087845057200175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=6086087845057200175' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6086087845057200175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6086087845057200175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/mario-dentone-larte-dello-scrittore.html' title='Mario Dentone - L&apos;arte dello scrittore'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SCCuejCwMUI/AAAAAAAAAGA/teMYpp5CP5Q/s72-c/Dentone.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5683245924132637090</id><published>2008-05-06T20:49:00.003+02:00</published><updated>2008-05-10T21:34:33.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><title type='text'>Recensione: DIARIO DI SCUOLA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Insegnante di nozioni o di vita?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Pennac scrive un libro sulla scuola si,ma diverso dagli altri. Parla al punto di vista di coloro che vanno male,di coloro che nonostante il passare degli anni sono ancora gli “asini” di turno. Scrive di un dolore di cui non si parla mai: il dolore di quando non si riescono a capire le cose. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;L’autore non ne parla per sentito dire, ma come diretto interessato,come “ex-somaro” che ha vissuto gli anni scolastici come un incubo fino all’arrivo di quattro professori che,forse inconsapevolmente, gli hanno cambiato la vita.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ora è lui a cambiare la vita a tanti bambini e ragazzi,in cui riconosce se stesso anni fa,con domande sottili,ironie,giochi e umanità. La prima cosa che fa è cercare di guarire i suoi alunni dalla paura e poi con nuovi metodi cerca di incuriosirli fino a portarli ad amare anche grammatica e matematica. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Non fa miracoli portando tutti al 10, ma riesce a creare serenità in un ambiente in cui per lui non conta il livello della classe,ma il livello individuale,la persona. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Forse è proprio la sua esperienza personale a permettergli di essere ciò che è oggi,a capire come pensano i bambini,quali sono le loro paure e i loro sogni,guidandoli verso ciò che diventeranno,per poi rimanere sorpreso incontrandoli anni e anni dopo per strada e “accorgendosi ad ogni incontro che una vita è sbocciata,imprevedibile come la forma di una nuvola”. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Fin troppo abituato a sentirsi dire che non avrebbe combinato niente nella vita,fa l’esatto contrario trasmettendo passione e sapere, ed evitando tutte quelle frasi tipiche dei professori come: “Con dei voti del genere cosa puoi sperare?”, “Quante probabilità di essere promosso pensi di avere?” o “Il diploma non lo avrai mai se continui così!”. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Come avvenne il passaggio da somaro a professore e da quasi analfabeta a romanziere non si può capire,ma attraverso episodi della sua vita ognuno può immaginare ciò che preferisce:un caso,uno scherzo del destino o un miracolo. A ciascuno la sua scelta. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Vite che si intrecciano con la sua e che cambiano grazie a poche parole,sguardi o ad una frase. Nessuno lo sa meglio di Pennac che un giorno,seduto nella sua cameretta, osservava dalla finestra due rupi scoscese già famose per abbreviare le sofferenze. Mentre le osservava con un po’ troppo trasporto il padre bussò e infilò dentro la testa: “Ah! Daniel mi sono dimenticato di dirti che il suicidio è un’imprudenza”. Una sola frase. E’ bastata.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Altri episodi della vita di Pennac si susseguono fra le pagine del libro, anche senza una sequenza temporale: gli anni più brutti della sua carriera scolastica seguiti dall’incontro con un professore di francese che,forse colpito dalla fantasia delle sue giustificazioni, scoprì il narratore che era in lui esonerandolo dal compito generale per commissionargli un romanzo e scatenando in lui anche l’amore per la lettura. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;L’incontro,ormai da professore, con Nathalie,la bimba delle elementari che trovò singhiozzante fuori dalla scuola e che,fra una lacrima e l’altra, gli confidò il motivo di tanto dolore: “Non riesco a capire la proposizione-subordinata-concessiva-introdotta-da-congiunzione”. Pennac riuscì a trattenere le risate e tornati in classe,in meno di cinque minuti il problema era stato risolto e oggi che Nathalie ha 37 anni probabilmente non pensa più alle subordinate a meno che non abbia una figlia di 12 anni che le somiglia molto. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il ragazzo svogliato che di fronte ad un compito in bianco gli restituì l’orologio,che chissà come gli aveva appena preso, confidandogli di voler diventare un prestigiatore. Oggi è piuttosto famoso. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Pennac ha smesso di insegnare da 12 anni,ma va ancora nella scuole come ospite e dimostra di conoscere i ragazzi nonostante il passare del tempo. Questo libro ne è una chiara dimostrazione. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La lettura è consigliata a tutti,bambini e genitori, ma soprattutto a tanti insegnanti che possano rendersi conto di quanto è importante il loro ruolo nella vita di quelle piccole persone che segneranno per sempre,nel bene e nel male. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Persone che cresceranno diventando medici,astronauti,prestigiatori,scrittori o altri insegnanti e che non dimenticheranno facilmente una persona straordinaria nel loro cammino. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="right"&gt;Alice Corsi&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5683245924132637090?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5683245924132637090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5683245924132637090' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5683245924132637090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5683245924132637090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/recensione-diario-di-scuola.html' title='Recensione: DIARIO DI SCUOLA'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2663843882169760592</id><published>2008-05-06T20:47:00.003+02:00</published><updated>2008-05-10T21:37:16.318+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>SWEENY TODD</title><content type='html'>Posso farti la barba?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In un mondo del cinema monopolizzato dai film d'animazione, classiche commedie ed horror assurdi girati con la discutibile tecnica della videocamera, il film di Tim Burton presenta elementi originali, oltre che&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;sicuramente di rottura e di anti conformismo rispetto alla massa selvaggia di pellicole che affolla le nostre sale.&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;Sulla scia di alcuni suoi precedenti capolavori quali “Nightmare Before Christmas” e “La Sposa Cadavere”, egli riprende i toni macabri di una Londra del fine settecento, dipinta come una città in cui il degrado regna sovrano e in cui aleggia un'ombra di corruzione, violenza e povertà. La trama, in fin dei conti, non è nulla di speciale : un barbiere, in ritorno dall'esilio, torna in città per vendicarsi del giudice cattivo di turno che ha osato , in tempi passati, arrestarlo e insidiare con avances la moglie in compagnia della figlioletta appena nata: l'abilità innata nel maneggiare i rasoi gli servirà come arma per uccidere e vendicarsi di ogni ignaro cittadino che andrà a rasarsi nella sua bottega. Come si può intuire il sangue scorre a fiumi : non è però una violenza gratuita di quelle da film splatter di serie B, ma una violenza ironica, a tratti divertente, che trova il suo apice nel tragico finale in cui tutto viene rovesciato,&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;come a simboleggiare che in fin dei conti, con la vendetta, non si può che trovare la propria stessa fine. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Sweeny Todd, per il grande dispiacere delle persone che quella sera erano nella sala del cinema con me, è un musical : vi sono molte scene parlate, è vero, ma un buon 80% del film è cantato in lingua originale , con dei mai fastidiosi sottotitoli in italiano che rendono comprensibile il tutto. Questa è stata davvero una scelta molto azzeccata, dato che il non averlo tradotto ha contribuito a mantenere l'atmosfera originale delle canzoni, parte fondamentale del film. Un cast d'eccezione, con ciliegina sulla torta rappresentata da Johnny Depp, aggiunge interesse ad una pellicola che assume anche il valore di banco di prova per attori già affermati, ma impegnati in un lavoro non consueto e lontano dai classici personaggi interpretati in precedenza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="right"&gt;In conclusione Sweeny Todd è uno dei film più interessanti ed accattivanti usciti da poco sul panorama mondiale, che, grazie ad una trama incalzante, alla leggerezza delle canzoni e alla mai banalità delle scene, piacerà sicuramente ad un pubblico molto vasto, fatta eccezione ovviamente per chi proprio non riesce a sopportare&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;la vista di un musical.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="right"&gt;Simone Trimarchi&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2663843882169760592?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2663843882169760592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2663843882169760592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2663843882169760592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2663843882169760592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/sweeny-todd.html' title='SWEENY TODD'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-6714083957527711302</id><published>2008-05-06T20:37:00.006+02:00</published><updated>2008-12-12T07:22:20.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>JOSE LUIS RODRIGUEZ ZAPATERO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SCCuuzCwMVI/AAAAAAAAAGI/n87J_VS8J5c/s1600-h/Zapatero.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197346088984523090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SCCuuzCwMVI/AAAAAAAAAGI/n87J_VS8J5c/s320/Zapatero.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="ecmsobodytext" style="BACKGROUND: white 0% 50%; moz-background-clip: -moz-initial; moz-background-origin: -moz-initial; moz-background-inline-policy: -moz-initial"&gt;JOSE LUIS RODRIGUEZ ZAPATERO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 9 Marzo 2008 si sono tenute le elezioni politiche in Spagna, in cui si è rinnovato il parlamento e il mandato presidenziale.&lt;br /&gt;I due candidati principali erano il premier uscente Jose Luis Zapatero (Partito Socialista) e Mariano Rajoy (Partito Popolare).&lt;br /&gt;La campagna elettorale è stata segnata da due cose: l’ingerenza dei vescovi spagnoli, che hanno invitato a non votare Zapatero e, infine, la morte di Isaias Carrasco, (membro del Partito Socialista), ucciso dall’Eta, un’organizzazione terroristica che vuole l’indipendenza della comunità basca.&lt;br /&gt;Alla fine, ad ottenere la maggioranza dei voti è stato il primo ministro uscente Zapatero, con una buona percentuale di voti (il 43,7%).&lt;br /&gt;In questi quattro anni le leggi varate dal governo spagnolo hanno suscitato diverse polemiche, soprattutto quella sui matrimoni gay, che ha diviso la Spagna e, in parte, anche l’Europa tra laici (parzialmente favorevoli al provvedimento) e cattolici (del tutto contrari e quasi scandalizzati).&lt;br /&gt;Zapatero ha indubbiamente rappresentato un modello per il centrosinistra italiano, che è rimasto da subito affascinato dal “coraggio” di questo politico.&lt;br /&gt;In italia, non solo la classe dirigente è rimasta “abbagliata” dal premier spagnolo, ma anche alcuni attori e comici, che l’hanno subito eletto come loro idolo, basti pensare a Sabina Guzzanti, che ha intitolato un suo documentario “Viva Zapatero!” (anche se il leader socialista c’entra solo in parte con questo film) e a Crozza, che, durante una puntata di “Rockpolitik”, ha intitolato una sua canzone “Zapatero, Zapatera”, in cui, oltre a prender per i fondelli i maggiori esponenti della ormai ex “Unione”, elogiava Zapatero per il suo carisma e sperava di trovare anche in Italia un leader come lui.&lt;br /&gt;Questi elogi sono da un lato comprensibili, se si pensa, ad esempio, che nel secondo paese più cattolico d’Europa, il premier socialista è riuscito a non esser “schiavo” di una Chiesa sempre più invadente e bigotta, riuscendo a varare alcune norme sui diritti civili, infischiandosene di quello che diceva il Vescovo di turno, cosa che in Italia non è finora accaduta.&lt;br /&gt;Altre sono le cose buone fatte dal governo spagnolo, tra cui il ritiro immediato delle truppe dall’Iraq e la riforma sul sistema televisivo, che secondo molti esperti è davvero ottima.&lt;br /&gt;Pur riconoscendo tutto ciò, non si può certamente fare di Zapatero un mito o un modello intoccabile, in quanto ha varato alcune leggi francamente inaccettabili, basti pensare alle politiche repressive che ha attuato nei confronti dell’emigrazione, sparando alle frontiere sugli extracomunitari, oppure, ad una politica estera molto dubbia, in cui da un lato ritira l’esercito dall’Iraq, e dell’altro l’aumenta in Afghanistan, o, ancora, al provvedimento un po’ buffo e forse inutile sulla tutela dei diritti civili delle scimmie (se Zapatero è davvero così sensibile ai maltrattamenti sugli animali, allora perché non abolisce, o, almeno, prende qualche serio provvedimento su uno “sport” crudele e sadico come la Corrida? Qualche interesse economico forse?).&lt;br /&gt;L’altra domanda che sorge spontanea è se in Italia esiste o no un personaggio politico equivalente a Zapatero. La mia personale risposta è indubbiamente negativa, almeno tra i leader delle due maggiori forze “progressiste”. Infatti, non si può certamente considerare Veltroni come il premier spagnolo, in quanto l’ex sindaco di Roma è troppo legato all’ex democrazia cristiana che è parte fondante del Partito Democratico, di cui è il segretario. Nemmeno Bertinotti può essere paragonato a Zapatero, in quanto le opinioni dei due leader sulla politica economica ed estera risultano abbastanza distanti.&lt;br /&gt;La domanda che però è meglio porsi è la seguente: è un bene che in Italia ci sia uno Zapatero? Tutto sommato sì, ma non tanto per le grandi cose che ha fatto (come ho scritto prima, alcune risultano positive, ma altre invece lasciano alquanto perplessi e contrariati), ma piuttosto perché rappresenta uno dei pochi politici che mantengono le loro promesse, fregandosene dei veti di istituzioni che non centrano nulla con lo Stato, come ad esempio la Chiesa. Certo, a fianco del centrosinistra di Zapatero, deve essere rappresentata una sinistra più “radicale”, che oltre a sostenere riforme sui temi etici, proponga delle leggi sociali e d’aiuto ai ceti più deboli, che purtroppo vengono sempre dimenticati da qualsiasi governo, progressista o conservatore che sia.&lt;/p&gt;&lt;p class="ecmsobodytext" style="BACKGROUND: white 0% 50%; moz-background-clip: -moz-initial; moz-background-origin: -moz-initial; moz-background-inline-policy: -moz-initial" align="right"&gt;Yuri Saitta &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-6714083957527711302?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/6714083957527711302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=6714083957527711302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6714083957527711302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6714083957527711302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/jose-luis-rodriguez-zapatero.html' title='JOSE LUIS RODRIGUEZ ZAPATERO'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/SCCuuzCwMVI/AAAAAAAAAGI/n87J_VS8J5c/s72-c/Zapatero.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2053558889838613742</id><published>2008-05-06T20:35:00.001+02:00</published><updated>2008-05-10T21:35:32.114+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>La gioia di vivere</title><content type='html'>La vita pulsa più forte negli istanti in cui il nostro corpo è irradiato dall’emozione. Qualsiasi sia la natura delle emozioni esse ci permettono di sentire la vita. Possiamo provare a catturare tramite&lt;br /&gt;parole, foto od ogni altra forma d’arte questa natura implosiva dell’esistere, questo suo implacabile fascino, ma tutto sarà vano. L’emozione, battito sfolgorante di vita, trae la sua bellezza nello scorrere dell’infinito e nella sua intangibile essenza. Non cercherò quindi di parlarvene, proverò invece a convincervi a non temere la sua incredibile potenza. Le emozioni spaventano... Non possiamo spiegarle, ci colgono impreparati, ci fanno provare cose indefinibilmente immense. Troppo spesso, noi che ci sentiamo cosi piccoli a confronto di quel tutto, scambiamo questo dono come una minaccia perdendo inevitabilmente occasioni di vivere la vita in tutta a sua magia. Non posso dirvi il perchè: le emozioni non si spiegano, si sentono. Fidatevi! Provate a immergervi senza paura d’essere feriti nel turbine sfavillante delle emozioni, lasciatevi sedurre dai loro incanti, vivetele con la gioia d’esistere...&lt;br /&gt;Perchè....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno in cui ti fermerai, in cui occorrerà assolutamente rendersi conto di ciò che si sta facendo, di ciò che si è. Nel momento in cui le emozioni saranno impalpabili e nello stesso modo perfettamente percettibili. Nell’attimo in cui osservi l’immagine che lo specchio ti rimanda. Ti guarderai non osservando l’involucro della tua anima e il tuo occhio si poserà più a fondo. L’impercettibile movimento delle molecole del tuo viso ti rimanderà al tuo essere. Come il più attento ricercatore dovrai valutare il soggetto più importante: quello che hai creato, quello che respiri in questi secondi, quello che sarà le fondamenta per la crescita...tu. Quel giorno potrai dire d’essere vissuto veramente, d’aver dato, d’aver amato... Potrai dire a te stesso: c’ero, con anima e cuore, in ogni istante ed ora ogni momento esiste in tutta la sua immensità in questo piccolo incredibile corpo!&lt;br /&gt;Vi voglio donare qualche piccolo ritaglio&lt;br /&gt;delle immense emozioni dell’essere&lt;br /&gt;umano...spero possano emozionarvi.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Laura Liù Mariuz&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2053558889838613742?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2053558889838613742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2053558889838613742' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2053558889838613742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2053558889838613742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/la-gioia-di-vivere.html' title='La gioia di vivere'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-6134396299913455818</id><published>2008-05-06T20:32:00.001+02:00</published><updated>2008-05-10T21:36:00.927+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>Poesie: Vorrei...ma sono...</title><content type='html'>Vorrei ...ma sono....&lt;br /&gt;Vorrei piangere lacrime di ghiaccio&lt;br /&gt;quelle di sangue sciupano il mio volto!&lt;br /&gt;Vorrei una pietra al posto del cuore&lt;br /&gt;per somigliare alla persona che amo!&lt;br /&gt;Vorrei giudicare illusioni tutti i miei sogni&lt;br /&gt;e avere il coraggio d’abbandonarli a morte!&lt;br /&gt;Vorrei strizzare il tuo cuore tra le mie mani&lt;br /&gt;per scoprire se davvero è pregno d’amore!&lt;br /&gt;Vorrei...ma sono...&lt;br /&gt;Ma sono ferita in pieno cuore&lt;br /&gt;e il sangue non può non scorrere!&lt;br /&gt;Ma sono diversa, ho occhi profondi,&lt;br /&gt;non cristalli come l’azzurro di marmo!&lt;br /&gt;Ma sono testarda, determinata verso tutto&lt;br /&gt;incapace d’abbandonare ciò che posso far&lt;br /&gt;vivere!&lt;br /&gt;Ma sono troppo dolce per ferire,&lt;br /&gt;impossibile mi è conoscere la tua verità!&lt;br /&gt;Ti amo...ma tu?&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Laura Liù Mariuz&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-6134396299913455818?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/6134396299913455818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=6134396299913455818' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6134396299913455818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6134396299913455818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/poesie-vorreima-sono.html' title='Poesie: Vorrei...ma sono...'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1144371158216965028</id><published>2008-05-06T20:30:00.000+02:00</published><updated>2008-05-06T21:07:18.891+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>E’ mia!</title><content type='html'>Rivoglio sondare l’immenso colore:&lt;br /&gt;credere ancora nelle magie semplici.&lt;br /&gt;Piango! per espellere il veleno che&lt;br /&gt;il mondo a morte m’ha somministrato.&lt;br /&gt;Grido! per cacciare l’orgoglio insulso&lt;br /&gt;creato dalla maschera stupida che mi cela.&lt;br /&gt;Danzo! sotto il furore impetuoso,&lt;br /&gt;voglio il suo fuoco per bruciarmi.&lt;br /&gt;Impugno la vita con ambo le mani:&lt;br /&gt;è mia! Voglio infonderla nel mio sangue.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1144371158216965028?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1144371158216965028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1144371158216965028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1144371158216965028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1144371158216965028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/e-mia.html' title='E’ mia!'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3674759615127882055</id><published>2008-05-06T20:28:00.003+02:00</published><updated>2008-05-06T20:31:51.619+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>Eco-che?</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Genocidio degli sudenti?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Dopo una lunga ed estenuante mattina di lezioni, o ancora peggio di esami, la pausa pranzo arriva come una liberazione, una manna dal cielo che si inserisce nella giornata universitaria tipo : è un momento per molti sacro, di divertimento, chiacchiere e socializzazione. Ognuno poi la vive come preferisce : o con un panino al sole o andando nel centro della città a pranzare in modo più “signorile” o infine usufruendo della mensa del campus. Chi sceglie quest'ultima alternativa ha il vantaggio della comodità : poter mangiare in modo tranquillo e in un luogo vicino ai posti in cui si svolgono le lezioni, non è mica una cosa da poco!&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Tralasciando però l'ormai classico dibattito sulla qualità del cibo ( che è a mio parere molto soggettivo e in cui comunque va tenuto conto del fatto che i cibi, per necessità di nutrire un elevato numero di persone contemporaneamente , devono essere precotti) volevo soffermarmi sulla novità in fatto di bibite che è stata introdotta in mensa di recente. La nostra adorata bottiglietta d'acqua a cui eravamo tanto affezionati dopo mesi e mesi di pranzi, è stata di fatto sostituita da una macchina infernale, un distributore formato gigante di bevande alla spina simile a quelli presenti in molti bar. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sicuramente, grazie a questa innovazione, i costi sono diminuiti, e vi è stato inoltre un grosso risparmio nel riciclo delle numerose bottiglie d'acqua di vetro consumate in precedenza; è anche vero che le bibite sono gratuite e che la varietà di gusti disponibile è notevole ( ACE, limonata, coca cola etc...), ma vogliamo parlare del gusto, dell'aspetto e degli effetti devastanti che queste “cose” avranno sul nostro fegato? Cari studenti, fate prima a portarvi da casa la bottiglia di rhum avanzata dal fine settimana se volete pasteggiare in mensa in modo sano! La cosa assurda è che fino a questi tristi giorni la nostra mensa poteva avere il vanto di cucinare cose commestibili, e quindi di trovare appoggio e sostegno tra molti studenti. Con questa geniale svolta invece, si sono rovinati da soli la reputazione al campus, propinandoci un liquido dal sapore sgradevole che sedimenta sul fondo del bicchiere la polverina tipica di ogni prodotto in bustina! Proprio come le più comuni medicine effervescenti! Quindi credo che se il numero di studenti stava diventando troppo elevato per la capienza del campus, non potevano semplicemente ridurre il numero di posti disponibili al test d'ingresso, anziché cercare di ucciderci con queste nuove bibite ecologiche? &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ai medici l'ardua sentenza.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3674759615127882055?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3674759615127882055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3674759615127882055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3674759615127882055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3674759615127882055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/eco-che.html' title='Eco-che?'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2542106008736427346</id><published>2008-05-06T20:28:00.002+02:00</published><updated>2008-05-06T20:30:53.395+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>Beatrice Cozzi-Parodi. Prima grande ospite al campus bligny</title><content type='html'>&lt;span style=""&gt;Primo grande incontro al campus Bligny (nel&lt;/span&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;l'&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; ambito del corso sull’ “Organizzazione del lavoro”, condotto dal professor Marinoni e tenutosi nel mese di febbraio) con la dottoressa Beatrice Cozzi-Parodi, presidentessa della Camera di Commercio di Imperia e a capo del suo Gruppo Cozzi – Parodi. Gli incontri prefissati dal Dott. Marinoni sono stati inseriti nel corso soprattutto per dare a noi studenti un&lt;/span&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;'&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; idea reale di come sia lavorare in un’azienda o, in questo caso, in un ente pubblico. Durante l' incontro si sono toccati i punti salienti sull’organizzazione di una comunicazione aziendale come, per esempio, la nuova newsletter (voluta proprio dalla Dottoressa Parodi ) della Camera di Commercio “Monitor Riviera” in cui&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’ente pubblico ha trovato un punto di contatto con i cittadini per informarli di tutto ciò che accade alla loro provincia in maniera più diretta e fresca. “La provincia deve crescere”, è questo il progetto;  la Dottoressa Parodi è in corsa per perseguire questo obiettivo, cercando di portar fuori Imperia&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dal torpore in cui &lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è caduta negli ultimi anni e cercando nuove iniziative che possano mettere in luce il ponente ligure,come ad esempio il seminario “IM, significa impresa e Imperia” in cui la dottoressa ha illustrato i progetti in atto per le imprese,il cuore vitale del nostro Ponente. Noi studenti abbiamo  notato il grande spirito della Dottoressa con cui, sia per “valori affettivi” che per doveri,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;porta avanti questa sua ambizione:valorizzare l’imperiese,sua terra natale. Infatti  è nata a Bordighera e da lì è cresciuta prima lavorando con il padre, l’imprenditore Pier Giorgio Parodi, poi a fianco del marito, l’onorevole Cozzi, scomparso prematuramente nel giugno del 2004, formandosi  così da sola e scalando sempre di più la vetta del successo???. Oltre che rappresentare gli esercenti liguri, la Dottoressa è la grande imprenditrice del suo gruppo edile Cozzi –Parodi, che si è occupato della  costruzione di strutture turistico-recettive nel piccolo comune di Castellaro,a Sanremo,a Marina degli Aregai e Marina di Santo Stefano e ha attualmente in corso progetti quali il Porto di Ventimiglia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=""&gt;Una delle domande che sono state poste alla dottoressa è stata&lt;b style=""&gt;:&lt;/b&gt; “Ma allora come si può combattere contro il conflitto di interessi che la assalgono,essendo a capo di un ente pubblico e di uno privato?” La pronta risposta è stata: “ Io tenevo tre telefonini una volta: uno per l ‘azienda, uno dell’ente e uno privato” ribadendo così la separazione che fa fra le istituzioni. La Dottoressa poi diventa un esempio di come una donna possa farsi valere “quasi” da sola,nonostante esistano ancora distinzioni sessiste. Lei smentisce il “quasi” ammettendo di essere stata “privilegiata” grazie alla protezione prima del padre e poi del marito. Tuttavia io penso che senza grandi capacità non sarebbe potuta arrivare dov'è ora: a gestire un gruppo così grosso e prendersi le responsabilità di un'istituzione pubblica. Indubbiamente non è stato facile per una ragazza di 38 anni che ha attraversato momenti difficili nella vita privata,ma che si è sempre rialzata portando avanti le sue ambizioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: right;" class="MsoBodyText"&gt;Francesca Zoccali&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2542106008736427346?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2542106008736427346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2542106008736427346' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2542106008736427346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2542106008736427346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/05/beatrice-cozzi-parodi-prima-grande.html' title='Beatrice Cozzi-Parodi. Prima grande ospite al campus bligny'/><author><name>Alice Corsi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_oHTdmzuyIbc/S6ALjKG7EhI/AAAAAAAAADE/vG2ZYwbuaB8/S220/Asus.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5879382429922402369</id><published>2008-03-17T21:01:00.000+01:00</published><updated>2008-03-17T20:19:55.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sonia Bosio'/><title type='text'>Il giornalismo tra cambiamenti e valori</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il 19 Dicembre scorso il prof. Palidda, docente di Sociologia, ha organizzato una conferenza riguardante i mutamenti avvenuti nei quotidiani, tenuta dal caporedattore di uno dei più importanti giornali italiani. Divenuto giornalista a 20 anni, Livio Quagliata ha rivestito il ruolo di caporedattore in giornali di notorietà nazionale: dal Manifesto a Milano e poi a livello centrale a Roma sino al 2001, all’inserto femminile D-Donna, fino ad assumere nel 2005 l’incarico attuale per le pagine di cronaca sociale presso la sede centrale del quotidiano Repubblica. Di fronte a un gruppo non tanto numeroso ma molto interessato di studenti della facoltà di Scienze della Comunicazione, il giornalista ha illustrato l’importanza che la pubblicità ha acquisito con il passare degli anni; “i giornali senza la pubblicità non esisterebbero” afferma il dr. Quagliata e&lt;br /&gt;aggiunge che i grandi quotidiani utilizzano delle strategie per collocare gli spazi pubblicitari: per esempio per la sponsorizzazione di un’agenzia di viaggi verrà utilizzato un contesto positivo e una parvenza di ottimismo e non verrà certo inserita vicino a una notizia di cronaca nera. Un grande cambiamento è avvenuto con l’utilizzo del computer, più facile e veloce, che permette una rapida correzione e rielaborazione dello scritto, e l’avvento di internet, che evita la dettatura al telefono dell’articolo a una persona che lo registra e lo scrive sul giornale, come accadeva precedentemente. Si sono diffusi sempre più i quotidiani online dove si può trovare tutto quello che il lettore richiede: dalle notizie flash dell’ultima ora agli approfondimenti di tutti i settori agli articoli archiviati, dai sondaggi in cui vi è più calcolabilità per le varie categorie, ai giochi e ai quiz per l’università. I quotidiani puntano ad arricchire il proprio sito e ad aggiornarlo continuamente proprio per questa maggior vicinanza del lettore rispetto al formato cartaceo. Successivamente ha descritto le difficoltà che si incontrano quando ci si avvicina all’ambito giornalistico; anche in questo settore come in quasi tutti gli altri, c’è il problema delle assunzioni: ormai, tranne rarissime eccezioni, tutti vengono assunti a tempo determinato o a progetto (e vengono pagati solo per l’articolo che scrivono), e questo non fa altro che impedire ai giovani di trovare il proprio spazio, di farsi una carriera, anche se con le loro capacità sarebbero meritevoli di questo. Ormai “non si diventa più giornalisti a 20 anni” e questo è un peccato!! Il dr. Quagliata, spinto dalla curiosità, ci ha posto una domanda...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5879382429922402369?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5879382429922402369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5879382429922402369' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5879382429922402369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5879382429922402369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/il-giornalismo-tra-cambiamenti-e-valori.html' title='Il giornalismo tra cambiamenti e valori'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1614969420523046040</id><published>2008-03-17T21:00:00.000+01:00</published><updated>2008-03-17T20:18:49.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sonia Bosio'/><title type='text'>Chi è per voi un giornalista?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ovviamente ci possono essere molte opinioni in merito e adesso voglio provare a dire la mia, pronta se necessario a essere smentita. Secondo me il Vero giornalista, con la v maiuscola, è colui&lt;br /&gt;che ricerca la verità e informa il lettore su fatti autentici e verificati. Sembrano due cose scontate ma non lo sono affatto! Non tutti si pongono come obiettivo primario quello di conoscere la verità a costo di spendere più tempo del dovuto: sovente si preferisce fare un buon pezzo, magari scritto bene, ma pieno di supposizioni e di fatti neppure accertati. Il Vero giornalista è colui che non si ferma in superficie, non si lascia condizionare dalle apparenze e soprattutto non si basa solo su quello che ha detto una persona. Il Vero giornalista è colui che cerca di approfondire i fatti, di sentire vari punti di vista, di ricercare indizi e di scoprire come sono andate veramente&lt;br /&gt;le cose; non dà una propria opinione ma descrive i fatti così come sono, senza ingigantirli ma anche senza minimizzarli, e senza tralasciare i dettagli importanti. Il Vero giornalista è colui che dà voce a quelle persone che non ce l’hanno, alle vittime, ai poveri, agli emarginati e alle persone abbandonate nel bisogno, che ha a cuore i problemi delle persone e vive in mezzo a loro, per non essere distaccato dalla realtà: uno che abita in ville lussuose e con tutte le comodità raramente sarà in grado di scrivere un articolo che descriva pienamente le difficoltà dei meno ambienti, magari conosce tutti i fatti ma dubito che sia a conoscenza di quello che realmente comporta&lt;br /&gt;per quei cittadini. Il Vero giornalista è colui che fornisce al lettore tutte le notizie anche se ciò significa andare contro le istituzioni, i potenti, i politici; è colui che rende gli altri partecipi di quello che sta succedendo nel mondo, perché solo con l’informazione e con la conoscenza i cittadini sono più forti e possono far valere i loro diritti, senza essere sottomessi. E’ un mestiere che comporta grandi responsabilità e anche molti rischi, basti pensare a quanti sono stati censurati, rapiti, torturati, uccisi perché troppo curiosi e determinati, ma soprattutto perché a un passo dal conoscere la verità, una verità scottante: giornalisti diventati da un momento all’altro eroi, paladini della giustizia e dei diritti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1614969420523046040?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1614969420523046040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1614969420523046040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1614969420523046040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1614969420523046040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/chi-per-voi-un-giornalista.html' title='Chi è per voi un giornalista?'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5214237547379805250</id><published>2008-03-17T20:36:00.003+01:00</published><updated>2008-03-17T20:45:04.901+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>Convivenza: tra individualismo e interessi comuni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;A volte ti guardi intorno e osservi cosa succede, studi storia e ti chiedi cos’è che ha scatenato questo fenomeno, segui le parole dei più influenti Mass Media e ti chiedi se è davvero come vogliono farci credere o, come nelle tue speranze, se c’è dell’altro. Forse è una barriera di falsità&lt;br /&gt;per proteggersi e non essere feriti, forse è solo un’allucinazione prodotta dal sovraffollamento di notizie. Sta di fatto che l’individualismo è un concetto assai radicato nella nostra società, dalla&lt;br /&gt;ricerca del profitto personale in campo economico e lavorativo alla semplice volontà di primeggiare nei rapporti affettivi, per soddisfare il bisogno “d’essere visti”. Il pensare a se stessi ci porta sempre maggiormente ad allontanarci dagli altri rendendo i legami tendono a essere meno profondi. Si conoscono un sacco di persone, ma quelle con cui esiste un legame “vero”, di quelli che oltrepassano come importanza i propri bisogni, le puoi contare sulle dita di una&lt;br /&gt;mano. Vi è mai capitato di sentire “non c’è più rispetto” oppure “la gente è sempre più&lt;br /&gt;maleducata”? Maleducazione e rispetto sono, a mio parere, fondamentali in questo discorso&lt;br /&gt;poichè sono due dei parametri più adatti per misurare l’attenzione e, in un certo senso, anche la sensibilità che una persona ha nei confronti degli altri. Ed è proprio di questa mancata attenzione&lt;br /&gt;di cui parlo: gli altri sono solo comparse più o meno utili nella nostra vita o forse dovrebbero essere dei compagni che ti aiutano a costruire un tuo percorso? Non so se vi è mai capitato di notare come spessissimo questo egocentrismo ed egoismo porta la gente a danneggiare&lt;br /&gt;anche se stessi. Molto spesso tante discussioni, litigate furibonde o addirittura rotture di rapporti, si potrebbero risolvere con una facilità a dir poco impressionante, con l’unica fatica di cercare di capire cosa intende chi ci sta davanti. La nostra società si è talmente modernizzata&lt;br /&gt;da aver quasi perso di vista quelle che sono le fondamenta su cui creare il progresso. Si tende a dimenticare i propri obiettivi cosi come l’importanza degli altri e a rimanere accecati dalla valanga d’informazioni che ogni giorno si catapultano davanti ai nostri occhi. Ci rifugiamo in noi stessi, nei nostri problemi, nella nostra storia, nel nostro punto di vista e diventiamo talmente&lt;br /&gt;presi dalla nostra vita che dimentichiamo cosa c’è al di là del nostro paraocchi. Dimentichiamo che nello stesso istante in cui andiamo a fare shopping, c’è gente che sta vivendo una guerra; non ci rendiamo conto che la nostra stessa Nazione è in guerra; non vediamo la gente che soffre proprio accanto a noi solo perché non la conosciamo; se vogliamo avvicinarci nel profondo della questione, non sappiamo neanche vedere quando una persona a noi veramente vicina ha bisogno di aiuto. Potete rivedere quest’atteggiamento in larga scala, dai coinquilini ai rapporti internazionali e politici. Come animali sociali dobbiamo vivere insieme su questa terra. Abbiamo creato l‘economia, la politica, la sociologia e mille altre discipline che cercano di garantirci la migliore convivenza possibile, eppure nella perfetta modernità a cui siamo giunti, ci dimentichiamo la cosa più semplice: ascoltare gli altri. Interessi personali e interessi comuni&lt;br /&gt;possono sembrare incompatibili in certe situazioni. La domanda che ci si pone è: perché dobbiamo ascoltare gli altri, capirli e andargli incontro quando è molto più semplice farsi i fatti propri e, come il capitalismo insegna, gestire i propri interessi? Il fatto è che, anche se nell’immediato, gestire i propri interessi può essere la cosa che ci avvantaggia maggiormente,&lt;br /&gt;allargando la scala a un periodo maggiore, ci si rende conto che occuparsi degli interessi comuni può essere assai più producente. Questo perché non si va a creare solamente un benessere individuale, ma collettivo, in cui più persone hanno interesse a sostenere la situazione e a collaborare per mantenerla. A mio avviso questa seconda possibilità è molto più solida, dà più sicurezze e ci &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;permette di creare quel clima fiorente in cui far germogliare anche gli interessi&lt;br /&gt;individuali. Riflettete e, se v’interessa, rispondete con arricchimenti o confutazioni sul blog del giornalino. Magari vi pubblichiamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5214237547379805250?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5214237547379805250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5214237547379805250' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5214237547379805250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5214237547379805250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/convivenza-tra-individualismo-e.html' title='Convivenza: tra individualismo e interessi comuni'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3302352198170696603</id><published>2008-03-17T20:34:00.001+01:00</published><updated>2008-03-17T20:36:16.067+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laura Liù Mariuz'/><title type='text'>Servizio fotografico al campus: da dentro... soggettivamente</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Stavo studiando in biblioteca quando mi hanno proposto di fare parte dell’iniziativa. Ho accettato subito perchè mi è sembrata un’esperienza interessante dalla quale potevo anche far nascere&lt;br /&gt;un bell’articolo! Venerdì, due giorni dopo, si sarebbe realizzato il servizio: noi modelli ci  aspettavamo un lavoro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;molto meno professionale, che ci avrebbe rubato solo qualche oretta.&lt;br /&gt;L’organizzazione di Epidemya con la sua professionalità ci ha sorpresi, anche se improvvisata in poco tempo, ha dimostrato l’eccellente capacità di lavoro di cui sono dotati i membri della rivista.&lt;br /&gt;Il tempo utilizzato è stato minimo: mercoledì hanno contattato e ricercato i modelli, giovedì è stata fissata la prova abiti, venerdì il parrucchiere e nel pomeriggio il servizio fotografico. Mi ha&lt;br /&gt;impressionato, soprattutto dal punto di vista giornalistico, come siano riusciti a svolgere un’iniziativa cosi complessa e d’alta qualità in pochissimi giorni. Soprattutto tenendo conto che si parla di una rivista free press, savonese, e non al livello di un quotidiano come “La stampa”. Vi invito a leggere Epidemya perché i loro creatori, e soprattutto la bellezza della rivista, meritano la vostra attenzione. Gentilissima e disponibile, l’equipe del negozio “Marbella” ha aiutato&lt;br /&gt;noi modelli a superare l’imbarazzo iniziale. Al momento degli scatti c’era un clima molto piacevole di complicità e divertimento tra i vari componenti del gruppo, guidati dalla professionalità del&lt;br /&gt;fotografo Flavio Rosso. Questa capacità d’interazione e di creare coesione tra i vari ruoli  lavorativi è stata l’altro fondamentale ingrediente, un ingrediente che ha saputo rendere il&lt;br /&gt;lavoro ancora più professionale e piacevole. In conclusione posso dire che è stata, imbarazzo a parte, una bella esperienza che mi ha permesso di vedere più da vicino uno di quegli aspetti che possono entrare a far parte del futuro di un laureato in Scienze della Comunicazione, ovviamente&lt;br /&gt;non come modello ma come redattore della rivista.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3302352198170696603?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3302352198170696603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3302352198170696603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3302352198170696603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3302352198170696603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/servizio-fotografico-al-campus-da_17.html' title='Servizio fotografico al campus: da dentro... soggettivamente'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8304512458796472920</id><published>2008-03-17T20:31:00.001+01:00</published><updated>2008-03-17T20:33:41.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>Servizio fotografico al campus: da fuori...oggettivamente</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La vita al campus scorre abbastanza abitudinaria e piatta. Di eventi non ce ne sono molti, e quelli presenti sono legati esclusivamente a specifici corsi di laurea, lasciando di conseguenza fuori dalla loro portata coloro che non ne fanno parte o che non hanno un interesse personale nel seguirli. Ultimamente però sembra che le sfere amministrative del campus abbiano deciso di cambiare rotta, legando intensi rapporti di collaborazione e pubblicità con riviste e commercianti locali savonesi: il servizio fotografico realizzato venerdì 8 febbraio è uno dei risultati di questo cambio di tendenza. I responsabili della sua realizzazione sono stati la rivista Epidèmya, free press che lavora all’interno dei locali del campus, occupandosi delle piccole realtà provinciali, e il negozio di abbigliamento Marbella, che ha prestato i suoi abiti per la creazione del servizio. La rivista è composta da Maurizio Ghiso, amministratore unico, Felice Rossello, coordinamento della redazione, e Elisa Maiorino e Susanna Ciani Seren. Sono stati scelti quattro studenti senza&lt;br /&gt;esperienza e anche visibilmente emozionati per posare come modelli: Liù, Sara, Jonela e Christian. Le foto sono state realizzate nelle varie aule in un clima di allegria e spensieratezza, da cui tutti hanno potuto trarre qualcosa di positivo: i neo modelli una piacevole esperienza e qualche euro per le spesuccie quotidiane, Epidèmya un interessante articolo per una rivista che ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo della carta stampata, e infine Marbella e il campus una cospicua pubblicità per i propri vestiti, da un lato, e per i propri locali, dall’altro. La giornata è stata piacevole e sicuramente ha potuto interessare un più vasto raggio di studenti, accorsi ad ammirare le splendide modelle e ad osservare uno spettacolo un po’ diverso dalla monotonia di tutti i giorni.&lt;br /&gt;Bravo campus, continua così!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8304512458796472920?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8304512458796472920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8304512458796472920' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8304512458796472920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8304512458796472920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/servizio-fotografico-al-campus-da.html' title='Servizio fotografico al campus: da fuori...oggettivamente'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5701821977966602674</id><published>2008-03-17T20:26:00.003+01:00</published><updated>2008-03-17T20:30:53.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Redazione'/><title type='text'>OpenDay: l'attenzione non è mai troppa...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Giovedì 28 e venerdì 29 Febbraio si è tenuto l’Open Day, che è servito agli studenti universitari del futuro a farsi un'idea più chiara di cosa li aspetterebbe se decidessero di iscriversi alle facoltà disponibili. Il fulcro della presentazione è avvenuto in biblioteca, dove erano presenti diversi stand, e in un tour guidato. Pur apprezzando la descrizione dettagliata dell’evento, curata sul sito&lt;br /&gt;ufficiale del campus, e gli enormi sforzi organizzativi fatti da SACS, SPES e Università, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;ci sono state mancanze nella gestione dell’evento. In primis vi è stata una carenza a livello comunicativo: gli studenti già iscritti all’università e frequentanti il Campus non sono stati adeguatamente informati dell’evento: non sono stati distribuiti volantini, non sono state fatte comunicazioni ufficiali, se non per due cartelloni affissi il giorno prima; unica eccezione è stata la&lt;br /&gt;biblioteca che ha “avvisato” gli studenti dell’occupazione dei locali nei giorni successivi. Rimanendo in biblioteca, si è potuto notare come la distribuzione degli stand sia stata talmente efficace che due studenti risultano ancora ad oggi dispersi: di loro si sa solo che cercavano alcune semplici informazioni per iscriversi. Probabilmente sono stati distratti da uno stand, posto in bella vista all’entrata, che esponeva cosmetici: come se un ragazzo, in cerca di conferme sul suo futuro, potesse trovare risposte ai suoi dubbi in una crema antirughe. Davvero molto pertinente! Un’attività ha catalizzato l’attenzione, un’attrazione unica, travolgente, rivoluzionaria  e trasgressiva: un computer. Avete presente le code alla Posta quando dovete pagare le bollette il primo del mese e la vecchietta di turno blocca la fila da ore, cercando una moneta da due  centesimi in un immenso portafoglio? Ecco, questo è nulla rispetto alle file formatesi davanti all’oggetto del desiderio, in cui studenti, stanchi e stremati, attendevano ore ed ore per poter&lt;br /&gt;svolgere un quiz che gli avrebbe indicato la facoltà più adatta ai loro interessi. Bisogna spiegare a tali persone che, per questionari simili, esiste anche internet. Come in ogni horror che si rispetti, anche a Savona aleggia la presenza di un fantasma, presenza misteriosa ed oscura, quella di un fantomatico video di cui non si hanno informazioni, né sulla sua collocazione né sui suoi contenuti.&lt;br /&gt;Si dice che questo fantasma, tutte le sere a mezzanotte, tormenti con la sua inquietante visita i corridoi degli alloggi del Campus. Sono vittime di questa spettrale presenza/assenza anche gli utenti della rete, su cui appare tramite You Tube, senza però che nessuno venga avvisato dell’incombente pericolo. Tra tour, stand, presentazioni, cosmetici, video, questionari, cartelloni,&lt;br /&gt;colloqui etc., sembra che, tra tutte le attività proposte, quella più gettonata sia stata la colazione al bar!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5701821977966602674?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5701821977966602674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5701821977966602674' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5701821977966602674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5701821977966602674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/openday-lattenzione-non-mai-troppa.html' title='OpenDay: l&apos;attenzione non è mai troppa...'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4802868159215427067</id><published>2008-03-17T20:24:00.001+01:00</published><updated>2008-03-17T20:26:31.493+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>...Vince VVR...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Era una fredda e solitaria mattina di dicembre. Le lezioni stavano ormai volgendo al termine e il campus si presentava spoglio e solitario. Insieme ai miei inseparabili compagni di avventura e di&lt;br /&gt;lavoro ci trovavamo in un’aula pressocchè deserta per assistere ad una lezione tenuta dal dottor Quagliata. Mentre i nostri volti spenti e le menti assenti volgevano già alle ambite vacanze natalizie, una frase colpì la nostra attenzione, e accese un barlume di speranza in noi” Il lavoro di un giornalista si può riassumere in un semplice motto: Vado, Vedo e Racconto. Questo è quello che deve saper fare un buon scrittore!” Quella frase ci colpì subito, tutti concordi pensammo entusiasti che quello sarebbe potuto diventare uno dei possibili titoli per il nostro giornale, titolo che rappresenta noi, certo, ma anche lo spirito che pervade il campus intero e di conseguenza tutti gli studenti. V.V.R. Ha vinto il sondaggio proposto sul blog, con una percentuale del 46%, seguito da Quelli che il Campus con il 43% ; si è fatto valere Punto Zero con il 7% mentre La finestra sul campus e Giornalisti per caso non hanno riscosso molto successo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4802868159215427067?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4802868159215427067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4802868159215427067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4802868159215427067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4802868159215427067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/vince-vvr.html' title='...Vince VVR...'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4064506187087442555</id><published>2008-03-17T17:13:00.001+01:00</published><updated>2008-03-17T20:49:55.601+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><title type='text'>TRAGUARDO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E’ successo. Lo sto tenendo in mano proprio adesso,con le dita sfioro la pagina lucida. Lo sfoglio,lasciando scorrere lo sguardo su ogni parola,ma senza realmente vederle. La mia mente è altrove,a ricordare. Vedo ogni scena come dall’esterno,ma riconosco le emozioni di quei momenti. Momenti in cui le pagine che tengo in mano non esistevano,non materialmente almeno. La loro essenza però era già nelle nostre menti,dal momento in cui ci siamo accorti di avere un interesse comune,dal momento in cui abbiamo imparato a conoscerci,dal momento in cui siamo diventati un gruppo prima di una redazione. Mi sembra incredibile il potere che ha avuto su di noi l’idea di qualche foglio e dell’inchiostro,monopolizzando le nostre conversazioni,il nostro tempo e i nostri pensieri. La cosa più bella è che non è stato un compito o un lavoro,non una questione discussa distrattamente ad una riunione,ma qualcosa di cui abbiamo parlato e fantasticato ovunque:in aula come a mensa,in treno come su MSN e sì,anche alle riunioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Abbiamo progettato,esposto nuove idee,pianificato e il tutto divertendoci. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Abbiamo rispettato le riunioni nei giorni in cui eravamo preoccupati per gli esami; in quelli in cui ognuno di noi aveva altri impegni e sperava di arrivare presto a casa; il giorno in cui una pioggia torrenziale ha cercato di impedircelo e siamo rimasti tutto il giorno a gocciolare finchè non eravamo così bagnati da smettere di preoccuparci; i giorni in cui la riunione era l’unico motivo che ci portava a Savona,anche se alcuni di noi devono affrontare ore di treno. Insomma,nonostante tutto questo ne è valsa la pena e il risultato è qui fra le mie mani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Mentre pensavo sono arrivata all’ultima pagina e finalmente la mente si concentra su cosa sto leggendo. Sono colpita,non perché sotto al titolo “Redazione” scorgo il mio nome,ma perché vedo i nostri nomi,tutti insieme,vicini. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mi rendo conto che quella è la prova di quanto abbiamo passato insieme,di come ci siamo impegnati,di come ci siamo divertiti. Adesso lo potranno vedere anche gli altri. Mi scopro a sorridere e alzo lo sguardo,volgendolo intorno. I volti dei miei amici,e colleghi, sono chinati sugli stessi fogli che tengo in mano,ma ciò che mi colpisce di più sono i loro volti. Vi leggo l’entusiasmo,la soddisfazione e l’orgoglio,ma ciò che credo sia più forte in tutti è la consapevolezza di aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti e che per qualcuno era un sogno. Fra un momento probabilmente ci abbracceremo ed esulteremo per aver raggiunto il nostro traguardo,ma la cosa più bella è che è anche un meraviglioso inizio. L’inizio del V.V.R.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4064506187087442555?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4064506187087442555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4064506187087442555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4064506187087442555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4064506187087442555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/traguardo.html' title='TRAGUARDO'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8096990787148449918</id><published>2008-03-01T16:08:00.005+01:00</published><updated>2008-12-12T07:22:20.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>SONDAGGIO SULLE ELEZIONI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R9qi4ZhYioI/AAAAAAAAACI/9t9nBiXg2DE/s1600-h/Veltroni.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R9qi4ZhYioI/AAAAAAAAACI/9t9nBiXg2DE/s320/Veltroni.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177629811423087234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come sapete, il 13 e il 14 Aprile si terranno le elezioni politiche, a causa della caduta del governo Prodi e del mancato accordo per un temporaneo esecutivo guidato da Marini. Ho deciso così di fare un piccolo sondaggio all’interno del Campus, per capire quello pensate della politica e le vostre intenzioni di voto. I quesiti che ho posto sono tre: “Quanta fiducia hai nei politici?”, “Qual è il tema che vorresti vedere al centro della campagna elettorale?”, “Chi voterai alle prossime elezioni?”. Dalle risposte emerge che il Campus ha poca o nessuna fiducia nei politici, che il tema più sentito è quello del lavoro e della precarietà, dimostrando che quasi tutti noi studenti siamo preoccupati per un futuro che si presenta a dir poco incerto. Per quanto riguarda la terza domanda devo fare una premessa: avendo fatto compilare le schede solo ad una precisa fetta d'elettorato (giovani studenti) è abbastanza scontato che i risultati siano sballati e differenti da quelli ufficiali. Infatti, è impossibile che Casini non ottenga voti o che Veltroni doppi Berlusconi, come invece accade in questo sondaggio. Quello che però risulta interessante è che il centro non abbia alcuna presa tra i giovani, che se e quando scelgono i partiti minori, vanno sulle ali un po’ più “radicali”, chi di sinistra votando Bertinotti, chi di destra votando la Santanchè. L’alto numero d’indecisi dimostra che quasi tutti quelli che voteranno (molti sono in dubbio se recarsi alle urne o meno), esprimeranno la loro preferenza per quello che considerano “il meno peggio”, o comunque voteranno “contro qualcuno” e non “per qualcuno”. Inoltre, ritengo necessario comunicare ai lettori che il sondaggio si è svolto tra il 26 e il 28 Febbraio, quando  l’UDC e La Rosa Bianca non si erano ancora unite, avendo due candidati premier diversi. In conclusione ringrazio tutti coloro che hanno votato, dando il loro contributo a questo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanta fiducia hai nei politici?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Molta &lt;strong&gt;2,9%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Abbastanza &lt;strong&gt;2,9%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Poca &lt;strong&gt;64,7%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nessuna &lt;strong&gt;29,5%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quale tema ti piacerebbe che fosse il più affrontato in campagna elettorale?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scuola e università &lt;strong&gt;15,6%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lavoro e precarietà &lt;strong&gt;50%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Politica estera &lt;strong&gt;0%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ambiente&lt;strong&gt; 3,2%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Temi etici (aborto, eutanasia, dico, ecc.) &lt;strong&gt;15,6%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altro &lt;strong&gt;15,6&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi voterai alle prossime elezioni?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Popolo della libertà/Lega Nord - Silvio Berlusconi presidente &lt;strong&gt;15,6%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Partito Democratico/Italia dei Valori – Walter Veltroni presidente &lt;strong&gt;31,3%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sinistra Arcobaleno – Fausto Bertinotti presidente &lt;strong&gt;9,4%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;UDC – Pier Ferdinando Casini presidente &lt;strong&gt;0%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La Destra – Daniela Santanchè presidente &lt;strong&gt;6,2%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La Rosa Bianca – Bruno Tabacci presidente &lt;strong&gt;0%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altro &lt;strong&gt;6,2%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Indeciso &lt;strong&gt;21,9%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Non andrò a votare &lt;strong&gt;9,4%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risultati dei partiti senza contare indecisi e astenuti:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Popolo della libertà/Lega Nord - Silvio Berlusconi presidente&lt;strong&gt; 22,7%&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Partito Democratico/Italia dei Valori – Walter Veltroni presidente &lt;strong&gt;45,5%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sinistra Arcobaleno – Fausto Bertinotti presidente &lt;strong&gt;13,6%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;UDC – Pier Ferdinando Casini presidente&lt;strong&gt; 0%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La Destra – Daniela Santanchè presidente &lt;strong&gt;9,1%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La Rosa Bianca – Bruno Tabacci presidente &lt;strong&gt;0%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Altro &lt;strong&gt;9,1%&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8096990787148449918?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8096990787148449918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8096990787148449918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8096990787148449918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8096990787148449918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/03/sondaggio-sulle-elezioni.html' title='SONDAGGIO SULLE ELEZIONI'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R9qi4ZhYioI/AAAAAAAAACI/9t9nBiXg2DE/s72-c/Veltroni.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2778560201890771197</id><published>2008-02-26T19:47:00.002+01:00</published><updated>2008-02-26T23:31:04.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>I PREMI OSCAR: PERCHE' TANTO INTERESSE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L’ottantesima edizione dei premi Oscar sarà ricordata principalmente per due cose: l’accordo raggiunto con gli sceneggiatori in sciopero, che “minacciavano” fino all’ultimo momento di far saltare la cerimonia, e la contesa tra due pellicole violente aventi contenuti difficili come “Non è un paese per vecchi” dei fratelli Coen e “Il petroliere” di Paul Thomas Anderson.&lt;br /&gt;Come prevedibile, l’opera dei Coen ha vinto quattro statuette importanti (miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura non originale), mentre il lavoro di Anderson ne ha conquistate solo due (miglior attore protagonista e miglior fotografia).&lt;br /&gt;Anche se personalmente preferisco il film di Anderson, è comunque indubbio che il lavoro di Joel ed Ethan Coen è molto apprezzabile e fuori dagli schemi per questo tipo di premi.&lt;br /&gt;A dire il vero, negli ultimi anni l’Academy Awards si è distinta per aver premiato nella categoria principale opere scomode, violente e socialmente impegnate, quali “Million Dollar Baby”, “Crash” e “The departed”, quasi escludendo lavori zuccherati e buonisti, quelli che nelle precedenti edizioni di solito andavano per la maggiore.&lt;br /&gt;Questo premio, infatti, non sempre è andato al film o al regista migliore, basti pensare che artisti come Chaplin, Welles, Kubrick ecc. non hanno mai vinto un Oscar nè per le loro opere, nè per le loro regie.&lt;br /&gt;Se tutto ciò è vero, come mai il premio Oscar è considerato così importante e ha un grande potere d’attrazione anche nei critici più ostili e severi?&lt;br /&gt;Le risposte a questa domanda si possono riassumere in tre punti: in primo luogo, ad affascinare il pubblico di tutto il mondo è il glamour della serata di premiazione, in cui si vedono divi e dive con abiti eleganti e firmati, che rappresentano un mondo e un sogno talmente irraggiungibile per chiunque, da farci dimenticare per una serata la nostra realtà quotidiana, dandoci l’illusione di raggiungere un pochino l’universo migliore di quelle star; il secondo punto sta nel fatto che l'Oscar, fondato nel 1927, ha attraversato quasi tutta la storia del cinema e, in parte, anche quella del novecento, rappresentandone gli umori, le idee, i sogni e le problematiche; terza ed ultima risposta si basa sulla constatazione che gli Academy Awards rappresentano e racchiudono il cinema nelle sue tre principali componenti possibili (attività industriale che mira a fare soldi; mass media capace di trasmettere emozioni e messaggi sociali/politici ai cittadini; forma artistica moderna “popolare”). Purtroppo gli Oscar hanno sempre contato leggermente di più il cinema come business e marketing, piuttosto che come arte o mezzo di comunicazione di massa. In questi anni, però, la rotta sembra cambiare e speriamo che continui così.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2778560201890771197?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2778560201890771197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2778560201890771197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2778560201890771197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2778560201890771197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/02/i-premi-oscar-perche-tanto-interesse.html' title='I PREMI OSCAR: PERCHE&apos; TANTO INTERESSE?'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1314667746485245068</id><published>2008-02-13T19:13:00.005+01:00</published><updated>2008-02-29T17:59:16.485+01:00</updated><title type='text'>Sondaggio: Quale titolo vi piace di più?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Uno dei punti fondamentali su cui la redazione al completo si è trovata d’accordo è stato quello di cercare di rendere gli studenti partecipi nella realizzazione del giornalino. Come negli anni precedenti chiunque potrà scrivere sul blog un proprio articolo che sarà visibile da tutti, ma, da questo numero, verrà introdotto un sondaggio riguardante un importante cambiamento che vorremmo effettuare riguardo al giornale. Per fare ciò abbiamo bisogno del vostro aiuto!&lt;br /&gt;È, a nostro avviso, il modo migliore per inaugurare un intensa collaborazione tra di noi, per far si che abbiate la possibilità di esprimervi e di sentire il giornalino un po’ più vostro.&lt;br /&gt;Il tema di questo mese è il titolo. "Quelli che il campus" è ormai collaudato ed è presente da tanto tempo… Ma…. Vi piace? Volete cambiarlo o sentite che vi rappresenta? Ora avete la possibilità di decidere! Abbiamo pensato a sei alternative tra le quali potrete scegliere: voi dovrete semplicemente selezionare, nella barra a sinistra di questo blog, l’opzione preferita e cliccando su "mostra risultati" potrete conoscere l’andamento del sondaggio. È un metodo sicuro e democratico che non lascia spazio a manipolazioni o trucchi. Dal prossimo numero utilizzeremo il titolo da voi scelto e pubblicheremo il risultato del sondaggio! Detto questo non vi resta che votare… a voi la scelta!&lt;br /&gt;1. Vado, Vedo, Racconto.&lt;br /&gt;2. La finestra sul Campus.&lt;br /&gt;3. Punto Zero.&lt;br /&gt;4. Giornalisti per caso.&lt;br /&gt;5. Quelli che il Campus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi raccomando votate! Al prossimo mese con il risultato!&lt;br /&gt;Il capo redattore&lt;br /&gt;Trimarchi Simone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1314667746485245068?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1314667746485245068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1314667746485245068' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1314667746485245068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1314667746485245068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/02/uno-dei-punti-fondamentali-su-cui-la.html' title='Sondaggio: Quale titolo vi piace di più?'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8207415972271458320</id><published>2008-01-29T22:43:00.000+01:00</published><updated>2008-12-12T07:22:20.546+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>LA CADUTA DEL GOVERNO PRODI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R5-ejhsDDmI/AAAAAAAAABU/gVF5TI4tiVc/s1600-h/produ.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161018031165607522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R5-ejhsDDmI/AAAAAAAAABU/gVF5TI4tiVc/s320/produ.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il primo mese del 2008 è stato pessimo e sembra annunciare un anno altrettanto difficile sia in campo internazionale (a causa della crisi economica negli Stati Uniti), che in quello nazionale. Su quest’ultimo fronte c’è da fare un lungo elenco, partendo dalla cattiva gestione dei rifiuti a Napoli, alle polemiche sul mancato intervento del Papa all’Università della Sapienza (situazione che la chiesa ha affrontato perfettamente dal punto di vista mediatico, ma altrettanto ipocritamente per quanto riguarda la realtà dei fatti), arrivando fino a Totò Cuffaro, il presidente della Sicilia, che dopo la sua condanna a cinque anni di carcere per favoreggiamento ad alcuni boss mafiosi, invece di abbondare immediatamente la carica, festeggia distribuendo cannoli siciliani, salvo poi annunciare le sue dimissioni una settimana dopo la sentenza e dopo costanti pressioni da parte di alcuni partiti.&lt;br /&gt;Il culmine di tutto ciò è avvenuto Giovedì 24 Gennaio, quando il governo Prodi è caduto per mano di alcuni senatori.&lt;br /&gt;Sul comportamento di alcuni parlamentari che hanno sputato, brindato, mangiato mortadella e insultato altri colleghi non oso commentare, perché troverei parole talmente offensive da rischiare di abbassarmi al loro bassissimo livello.&lt;br /&gt;La gravità di tutta la vicenda non sta tanto nella crisi in se, ma piuttosto nei motivi che hanno spinto a portarla avanti.&lt;br /&gt;Tutto è cominciato con i guai con la magistratura che aveva la famiglia Mastella e altri componenti del partito di quest’ultimo (l’Udeur). All’inizio Clemente Mastella si è dimesso da Ministro della Giustizia, poi ha dichiarato l’appoggio esterno e, infine, Lunedì 21 Gennaio, in una conferenza stampa, ha dichiarato di voler uscire dalla maggioranza e togliere la fiducia a Prodi perché ritiene che il Partito Democratico (quello di cui Prodi è uno dei fondatori) non ha mostrato abbastanza solidarietà nei suoi confronti.&lt;br /&gt;Come tutti sanno la maggioranza del governo al Senato era a dir poco esigua e, quindi, anche un partitino minuscolo come l’Udeur risultava necessario e fondamentale per non far cadere l’esecutivo.&lt;br /&gt;Il governo Prodi, a mio parere, non ha ottenuto grandi risultanti, anzi, ha tradito molte speranze dei cittadini che l’hanno votato; infatti il protocollo sul welfare non ha migliorato neanche di un po’ la situazione dei precari; l’innalzamento dell’età pensionabile è rimasta più o meno la stessa, solo che più plasmata nel tempo; le missioni militari di “pace” (già una contraddizione in termine) sono rimaste in Afghanistan, si sono tolte in Iraq (unica cosa positiva), ma sono state aggiunte in modo sproporzionato e irrazionale in Libano; altre sono le cose che non sono riusciti a fare (i Dico). Se il governo fosse caduto per uno di questi motivi avrei potuto comprendere, se non approvare.&lt;br /&gt;Purtroppo, l’esecutivo è entrato in crisi per dei motivi di fatto personali che hanno poco a che fare con la politica o comunque con le azioni di governo.&lt;br /&gt;Molti esponenti politici, ritengono che i problemi giudiziari di Mastella sono stati solamente una scusa per far cadere l’esecutivo e che i motivi reali risultano ben altri, accumulati tutti in questi due anni. Anche se avessero ragione, risulta comunque scandaloso che si usi un pretesto così povero e squallido per gettare scompiglio in una situazione politica già instabile di suo. Se il Senatore Mastella non era d’accordo neanche in minima parte su ciò che Prodi stava eseguendo in questi mesi, perché non l’ha fatto cadere prima? Perché ha scelto un momento così delicato per far cadere il governo? Non sarebbe forse stato più dignitoso mettere in crisi la maggioranza su questioni politiche un po’ più importanti, invece di usare le sue faccende personali da squallido teatrino tragicomico fatto di raccomandazioni a destra e a manca?&lt;br /&gt;A queste domande si attendono risposte che sicuramente non arriveranno mai.&lt;br /&gt;Speriamo che il 2008 non continui così, ma sinceramente non ho molte speranze, visto il comportamento della maggioranza della nostra classe politica.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8207415972271458320?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8207415972271458320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8207415972271458320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8207415972271458320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8207415972271458320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/01/la-caduta-del-governo-prodi.html' title='LA CADUTA DEL GOVERNO PRODI'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R5-ejhsDDmI/AAAAAAAAABU/gVF5TI4tiVc/s72-c/produ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1994408571580924469</id><published>2008-01-17T20:33:00.000+01:00</published><updated>2008-12-12T07:22:20.764+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>COUS COUS</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R4-uVrbV1kI/AAAAAAAAABM/vYfBxqbRTtg/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156531785820395074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R4-uVrbV1kI/AAAAAAAAABM/vYfBxqbRTtg/s320/locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Regia: Abdellatif Kechiche&lt;br /&gt;Cast: Habib Boufares, Hafsia Herzi&lt;br /&gt;Produzione: Francia&lt;br /&gt;Genere: Drammatico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’ultima mostra del cinema di Venezia il film più apprezzato dal pubblico e dalla critica è stato “Cous Cous”, tant’è che tutti lo consideravano il favorito per il Leone d’Oro. Le cose andarono diversamente, in quanto il premio principale andò, con qualche sacrosanta polemica successiva, alla discreta pellicola di Ang Lee “Lussuria”, mentre il lavoro di Kechiche conquistò “solo” il Premio della Giuria (a pari merito con “Io non sono qui”) e il Premio Mastroianni per l’attrice rivelazione Hafsia Herzi.&lt;br /&gt;“Le Graine et le Mule” (questo il titolo originale) racconta la storia di un emigrato arabo in Francia di circa sessant’anni che lavora da più di tre decenni al porto di Sète come riparatore di barche e che un giorno viene licenziato perché non ha più la forza e la velocità di una volta. Beniji, questo il suo nome, non si arrende, così con l’aiuto della sua vecchia e nuova famiglia (è divorziato dalla moglie e compagno di una nuova donna) costruisce sulla sua vecchia barca un ristorante specializzato in CousCous. Le cose, però, non saranno facili…&lt;br /&gt;Nonostante una storia molto semplice e quasi banale, l’abile regista Kechiche riesce a costruire un film molto bello e intenso, che affronta con profondità temi importanti e di stretta attualità, come la precarietà, la crisi economica, l’emigrazione, l’integrazione e la famiglia.&lt;br /&gt;Molti critici hanno notato in quest’opera la grande forza delle donne, la loro capacità di decisione e di leadership, ma in realtà il personaggio che rimane più impresso negli spettatori risulta indubbiamente il protagonista, che nonostante il suo carattere mite, i suoi modi silenziosi, la sua pazienza e la sua disponibilità ad ascoltare le lamentele dei vari componenti delle sue famiglie, dimostra nei momenti di grande difficoltà la sua forza d’animo e determinazione, una persona che guarda in faccia alla realtà ma che non perde il coraggio di sognare e di risollevarsi.&lt;br /&gt;Pur con uno stile completamente diverso, l’opera in questione ricorda vagamente i film di Frank Capra degli anni ‘30/’40; infatti anche i personaggi di quelle storie tentavano di risollevarsi da una situazione personale e sociale molto critica; solo che nelle pellicole del celebre regista americano tutto finiva per il meglio, mentre “Cous Cous” non si conclude con il classico happy end, ma piuttosto con un finale aperto, che lascia il pubblico abbastanza libero di trarne le sue ipotesi e interpretazioni.&lt;br /&gt;La durata della pellicola (circa due ore e mezza) non si sente eccessivamente, se non all’inizio, quando alcuni dialoghi sembrano francamente interminabili, ma Kechiche, grazie alla sua buona regia, a dei bravissimi attori (tra l’altro non professionisti) e a un'ottima sceneggiatura, riesce, man mano che l’opera va avanti, ad aumentare il ritmo e la tensione, coinvolgendo sempre di più gli spettatori.&lt;br /&gt;In conclusione, questo è un film che mi sento di consigliare a tutti, non solo per la sua grande qualità artistica, ma anche per chi vuole vedere una pellicola distante anni luce dai classici blockbuster americani o dalle solite commedie italiane, un’opera che non ha bisogno di effetti speciali o di battute volgari per emozionare il pubblico, ma che si basa soprattutto sulle idee e su una solo apparente semplicità. In giro di film così non se ne vedono molti, questa quindi è un’occasione da non perdere.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1994408571580924469?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1994408571580924469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1994408571580924469' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1994408571580924469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1994408571580924469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/01/cous-cous.html' title='COUS COUS'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R4-uVrbV1kI/AAAAAAAAABM/vYfBxqbRTtg/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2742576475137740324</id><published>2008-01-04T18:15:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T23:10:05.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>EFFETTO NOTTE</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E’ da un po’ di anni che al cinema “America” di Genova si tiene ogni Giovedì, sia in autunno che in primavera, una rassegna di film chiamata “Effetto notte”. Questa viene organizzata da un gruppo di giovani appassionati di cinema, che hanno deciso di proiettare film spaziando dal passato al presente, dando pellicole sia americane, che europee e giapponesi, a volte in lingua originale con sottotitoli, altre volte con il doppiaggio. Alla fine della proiezione nessuna discussione ufficiale, ma piuttosto un rinfresco con varie cose da mangiare e da bere. Ciò che sorprende sempre è vedere ogni Giovedì sera il pubblico, da quello più giovane a quello più anziano, fare la coda per andare in sala, e non solo quando ci sono opere comiche o americane, ma anche quando vengono proiettati film seri e praticamente sconosciuti. Con questa rassegna sembra rinata la voglia di andare al cinema, di stare a guardare dei film tutti insieme.&lt;br /&gt;Grazie a questa rassegna sono riuscito a vedere per la prima volta pellicole come “Il sorpasso” di Dino Risi, “Che?” di Roman Polanski, “Othello” di Orson Welles, “Come in uno specchio” di Ingmar Bergman, “Rashomon” di Akira Kurosawa ecc.&lt;br /&gt;Purtroppo questo autunno gli organizzatori hanno deciso di iniziare più tardi e per una sola grande serata (i motivi di ciò verranno chiariti durante l’intervista) in cui vengono proiettati ben quattro film. Con quest’evento, avvenuto Giovedì 29 Novembre 2007, ho colto l’occasione per porre qualche domanda ad alcuni responsabili, chiedendo loro sia cose specifiche sulla rassegna, sia qualche loro opinione sul cinema d’oggi in generale. Un po’ per caso (e un po’ per desiderio) ho intervistato due degli organizzatori, più precisamente Pier Paolo e Lorenzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Pier Paolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Com’è nata l’idea di “Effetto notte”?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“E’ nata nel 2001, ormai sono sette anni. Dall’idea di alcuni amici amanti del cinema, che volevano proporre il cinema per se stessi e per un eventuale pubblico che all’epoca non c’era ancora e che si è formato negli anni. Quindi per un'emergenza nostra, per vedere un certo tipo di cinema in un certo modo.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con quale criterio scegliete i film?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Noi siamo in dieci e ognuno ha dei gusti personali che possono andare bene o meno bene rispetto a quello che il pubblico vuol vedere. Quindi in base alle nostre scelte, di ogni singolo componente, si sceglie una rassegna che va incontro ai nostri gusti sapendo anche cosa può piacere al pubblico.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seguite una linea tematica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“No, una linea tematica no. Diciamo che peschiamo nel cinema di una certa epoca, che va dagli anni ‘50 agli anni ’70, però possiamo anche uscirne, non abbiamo confini.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Prima hai detto che volete proporre il cinema in un certo modo. Qual è quindi questo modo?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Vogliamo proporre il cinema in un modo più allegro, anche quando il film è serio, con dei rinfreschi finali, abbandonato un po’ la vecchia idea del cineforum.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E’ facile trovare le pellicole?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“No, non è facile, anzi, è molto difficile.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il nome “Effetto notte” è un omaggio al famoso film di Truffaut?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“E’ un omaggio al film di Truffaut. I film francesi della &lt;em&gt;Nouvelle Vague&lt;/em&gt; sono quasi sempre presenti nella nostra rassegna, però il nome che abbiamo scelto è anche un omaggio al vivere la notte, allo stare insieme con cultura.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;La vostra rassegna ha avuto successo da subito o c’è voluto un po’ di tempo?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“C’è voluto un po’ di tempo e un po’ di lavoro. In due anni abbiamo costruito questa fortuna.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci sono state alcune critiche alla vostra rassegna?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“No, almeno non critiche negative, piuttosto critiche costruttive, di qualche nostro spettatore affezionato che ci propone dei film, c’è ne boccia alcuni, ma come rassegna non ne abbiamo ricevute.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual è stata la serie di film più apprezzata?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“I Monthy Pynton e i film francesi, che sono una garanzia.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il vostro gruppo è mutato nel corso degli anni o è rimasto sempre lo stesso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Ci sono delle persone che sono rimaste dall’inizio, però alcune se ne sono andate, è rimasto un nucleo a cui molte persone si sono unite.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Raccontaci un episodio che ti è rimasto impresso in questi anni.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Posso ricordare i canti lirici di uno dei nostri membri, che durante l’entrata del pubblico cantò aree liriche con una buona voce da cantante d’opera che allietò l’ingresso in sala e poi le mille volte in cui si può rompere la pellicola che per me è sempre una tragedia.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con la vostra rassegna sembra rinata la voglia di andare al cinema. Cosa ne pensi della possibilità di scaricare film da Internet?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Credo che, come la musica, sia una cosa bella dal punto di vista individuale ma che necessita di una regolamentazione dura, nel senso che uno può accedere alla fruizione semplice, ma deve dare qualcosa in cambio, non può essere totalmente gratuita, in quanto molte persone nel fare della musica e del cinema ci mettono il loro impegno e il loro ingegno. Inoltre rischia di morire l’aggregazione.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una buona parte del pubblico di “Effetto notte” è composto da giovani. Secondo te com’è il rapporto tra i giovani e il cinema?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Secondo me c’è un buon rapporto tra i giovani che hanno attenzione e il cinema. Lo dimostra &lt;em&gt;Effetto notte&lt;/em&gt; ma anche molti film che vengono prodotti da registi giovani, girati con attori giovani e proposti a un pubblico giovane. A parte quelli di cassetta, c’è un fermento nel mondo del cinema italiano, che poi venga percepito o meno dall’establishment è un altro discorso.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Nella vostra rassegna molti film vengono proiettati in lingua originale. Cosa ne pensi del doppiaggio?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Sono favorevole per nascita, nel senso che sono cresciuto con il doppiaggio, sono convinto che il doppiaggio italiano sia ottimo, e quindi nonostante le polemiche, sono affezionatissimo.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Avete mai pensato di invitare un critico cinematografico?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“No, un critico no, perché noi siamo un movimento che pensa che una persona possa essere il critico di se stesso nella sua visione del film, quindi non c’è bisogno di nessun’altro che ti interpreti la pellicola.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come mai quest’anno avete cominciato più tardi e per una sola serata?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Quest’anno abbiamo deciso per nostri motivi interni di provare a fare un evento e di farne altri, ma di fare degli eventi, non una rassegna classica, nella nostra idea come sempre di sperimentare cose nuove.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per le prossime volte avete già in mente qualche cosa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Dal punto di vista film no, perché vengono decisi all’ultimo, però sicuramente faremo altri eventi di questo tipo, eventi a spot, grossi, con tanti film, molta pubblicità e concentrati su una o più serate. Per adesso abbiamo deciso di uscire dal classicismo. La prossima serata dovrebbe esserci per la fine di Gennaio o gli inizi di Febbraio. ”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Lorenzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Nella vostra rassegna avete proiettato anche alcuni film tedeschi, ne darete ancora?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“Nella nostra rassegna abbiamo dato diversi film tedeschi, di registi come Lang, Herzog e Fassbinder. Si daranno presto anche alcuni film di Wenders, che è un regista dalla brutta fama, in quanto considerato noioso. Per quanto mi riguarda apprezzo i primi e gli ultimi film della sua carriera, non quelli di mezzo, che ritengo pesanti. Tra i film tedeschi vorremo dare il primo o, con maggiore probabilità, il secondo&lt;em&gt; Heimat&lt;/em&gt;, che, dal momento che dura 25 ore, lo proietteremo in più o meno 4 serate.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa ne pensi dell’attuale cinema tedesco?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“I film che arrivano da noi piacciono molto al grande pubblico, ma non sono niente di particolare. Ritengo inoltre che attualmente non ci sia alcuna scuola di tendenza in questa cinematografia.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nella vostra rassegna sono stati proiettati molti film in bianco e nero. Oggi in televisione vengono dati film in versione colorizzata, cosa ne pensi di questo fenomeno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Ritengo che questo fenomeno sia una cagata. In generale il fatto che un film sia a colori o in b/n non ne pregiudica la qualità, anche se devo dire che oggi sono più a favore del colore, in quanto il bianco e nero ha esaurito il suo tempo, oggi c’è il colore e deve essere utilizzato questo. Il b/n va utilizzato solo se strettamente funzionante al significato della pellicola. Lo sbaglio commesso da alcuni registi di oggi è quello di ritenere che il bianco e nero dia di per se al film un' aura intellettuale, ma non è così. Utilizzato in questo modo il b/n rischia di diventare un vezzo estetico.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come vedi la situazione del cinema degli ultimi anni?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Il cinema di oggi è soltanto puro intrattenimento. A tutto c’è un inizio e c’è una fine, e questo vale anche per il cinema, che secondo me è finito. Anche noi di &lt;em&gt;Effetto Notte&lt;/em&gt; facciamo questa rassegna quasi come se fosse una sorta di museo.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi il cinema è morto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Il cinema non è morto perché c’è, è presente. Piuttosto è lo spettatore che è morto, è lo spettatore che non c’è più.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Molti dei film che date alla vostra rassegna non sono conosciuti al grande pubblico, ma piuttosto ad una cerchia di appassionati. Secondo te di chi è il compito di divulgare anche i film meno commerciali?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Di nessuno in particolare. Oggi il cinema si è spaccato tra quello commerciale e quello d’essai. Inoltre il 90% dei film d’essai è inutile, pochissimi autori si salvano, tra cui Kaurismaki, Loach, che fa un cinema politico coerente e degno di rispetto, Sorrentino, di cui si attende il suo prossimo film &lt;em&gt;Il divo&lt;/em&gt;, Eastwood, l’ultimo dei registi classici, Cronemberg, di cui consiglio &lt;em&gt;La promessa dell’assassino&lt;/em&gt; e Van Sant, di cui consiglio &lt;em&gt;Paranoid Park&lt;/em&gt;.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2742576475137740324?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2742576475137740324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2742576475137740324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2742576475137740324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2742576475137740324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/01/effetto-notte.html' title='EFFETTO NOTTE'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2859948254127838464</id><published>2008-01-03T14:31:00.001+01:00</published><updated>2008-12-12T07:22:20.844+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sonia Bosio'/><title type='text'>Arhat Teatro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R3zkJrbV1jI/AAAAAAAAABE/tib4PDwZ5JM/s1600-h/ararat008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151242928732362290" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R3zkJrbV1jI/AAAAAAAAABE/tib4PDwZ5JM/s320/ararat008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 13 Dicembre il Prof. Pellerey ha invitato il gruppo dell'Arhat Teatro per una dimostrazione pratica del training che sta dietro ad ogni loro spettacolo.&lt;br /&gt;Pierluigi Castelli e Samuele Farina, fondatori del gruppo stesso nel 2005, rispettivamente come insegnante e allievo, hanno intrattenuto i presenti con dimostrazioni pratiche che gli studenti avevano studiato solo sui libri, chiarendo loro le idee.&lt;br /&gt;In mattinata Pierluigi Castelli ha raccontato alcuni episodi della sua vita legati a quello che poi sarebbe diventato il suo mondo; ha parlato dell'istruzione nelle scuole, del ruolo del formatore, del gruppo teatrale Daidalos da lui diretto, della collaborazione con il Teatro Tascabile di Bergamo e di spettacoli teatrali ai quali ha assistito, uno in particolare: “L'incontro con l'Odin mi ha cambiato la vita, è stata l'esperienza più straordinaria e lo penso ancora dopo trent'anni. Durante quello spettacolo quelle otto persone, quegli otto corpi mi hanno rovesciato addosso una valanga di emozioni e parole di cui non capivo nulla: solo dopo ho scoperto che parlavano una lingua indios antica”. Nel pomeriggio Castelli ha chiesto a Samuele di dare dimostrazioni pratiche di ciò che spiegava a voce, mostrando tutte le varie fasi del training e permettendo così a coloro che assistevano di farsi un'idea più precisa del Terzo Teatro. Dopo aver chiarito vari concetti, ha illustrato l'importanza della concentrazione e la sintonia che deve esserci fra corpo e mente, in particolare durante gli esercizi di acrobatica (menzionando il libro “Tracce” di Roberta Carreri nel quale l'attrice affermava che durante quegli esercizi il pavimento era il suo maestro) , il “normale” in rapporto alla recitazione e il rapporto dell'attore con lo spazio e la scena.&lt;br /&gt;In conclusione hanno mostrato una scena dello spettacolo “Ararat”interpretato da Samuele e diretto da Pierluigi che hanno presentato in prima nazionale al Teatro Tascabile di Bergamo. Lo spettacolo tratta della storia del diluvio universale intrecciato ad un mito babilonese e al racconto di uno sciamano. La scena riproduce un' arca all'interno della quale gli attori recitano e il pubblico assiste, ma in questo caso si è svolto nello spazio messo a disposizione dalla biblioteca dell'università.&lt;br /&gt;L'intera giornata è stata interessante e appassionante e questo è dimostrato da coloro che si sono intrattenuti ad ascoltare le spiegazioni di Castelli e a osservare lo spettacolo di Farina anche oltre l'ora programmata.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Sonia Bosio e Alice Corsi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2859948254127838464?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2859948254127838464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2859948254127838464' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2859948254127838464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2859948254127838464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2008/01/arhat-teatro.html' title='Arhat Teatro'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R3zkJrbV1jI/AAAAAAAAABE/tib4PDwZ5JM/s72-c/ararat008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-7506503784292327993</id><published>2007-12-18T17:42:00.001+01:00</published><updated>2008-12-12T07:22:20.856+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sonia Bosio'/><title type='text'>Welcome Day</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R2f5-bbV1iI/AAAAAAAAAA8/vquHUb7Qvho/s1600-h/welcomDay07SV+%287%29.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145355950203721250" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R2f5-bbV1iI/AAAAAAAAAA8/vquHUb7Qvho/s320/welcomDay07SV+%287%29.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="message"&gt;&lt;/a&gt;Il Welcome Day è il risultato di un'esperienza che ha permesso a cinque laureande di mettere in pratica le nozioni acquisite durante le lezioni di “Organizzazione del lavoro e Comunicazione aziendale” tenute dal Professor Marinoni, grande esperto del settore. L'idea di questo evento è nata dal docente stesso per poi essere messa in pratica da Francesca Cosentino, Laura Gualandri, Enza Emira Pandolfini, Sofia Melella, Francesca Marzullo, prossime laureate, coadiuvate,oltre che dal Prof.Marinoni,anche dalla Dott.ssa Milano e dalla Dott.ssa Dagnino (quali rappresentanti della SPES), nonché dalla Prof.ssa Molinari. L'esperienza non è servita solo alle laureande,ma anche a tutti gli studenti del primo anno di Scienze della Comunicazione che hanno avuto un'occasione per saperne di più sulle materie del corso da loro scelto, l'utilizzo di questo nel futuro e gli sbocchi professionali possibili.&lt;br /&gt;Il Welcome Day si è svolto il 5 novembre,ma già nei giorni precedenti erano stati affissi volantini e distribuiti inviti che hanno attirato l'attenzione determinando una notevole partecipazione degli studenti che si sono dimostrati interessati e attenti.&lt;br /&gt;Le diverse critiche,che sono state mosse nei confronti del lavoro compiuto, non hanno minimamente compromesso il successo dell'evento, il primo in assoluto per le ragazze.&lt;br /&gt;“E' stato innanzitutto un successo personale, abbiamo creduto tanto in questo progetto e ci siamo impegnate altrettanto per una buona riuscita e soprattutto per imparare qualcosa e così è stato e siamo andate avanti” hanno dichiarato le ragazze che vedono il loro futuro nell'ambito della comunicazione aziendale e quindi nelle pubbliche relazioni. Hanno potuto vivere le difficoltà che comporta l'organizzazione di un tale evento: dal riuscire a gestire i rapporti con tutte le persone coinvolte, a stabilire l'obiettivo, il messaggio, il target, il budget, l'agenda, i relatori, gli strumenti di comunicazione, fino alla definizione degli aspetti logistici e alla cura della parte grafica. Nonostante le difficoltà che possono esserci state la riuscita è totalmente positiva e c'è da augurarsi che le nuove matricole possano ispirarsi a coloro che hanno organizzato questo evento per fare un'esperienza simile che sicuramente rende l'idea di cosa significhi veramente occuparsi di comunicazione e pubbliche relazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Sonia Bosio e Alice Corsi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-7506503784292327993?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/7506503784292327993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=7506503784292327993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/7506503784292327993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/7506503784292327993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/12/welcome-day.html' title='Welcome Day'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/R2f5-bbV1iI/AAAAAAAAAA8/vquHUb7Qvho/s72-c/welcomDay07SV+%287%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1843219986360095791</id><published>2007-11-18T21:59:00.000+01:00</published><updated>2007-11-18T22:30:06.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><title type='text'>La famiglia dell'antiquario</title><content type='html'>Il Teatro della Corte,dal 13 al 25 novembre, ospita "La famiglia dell'antiquario" di Carlo Goldoni.&lt;br /&gt;Lo spettacolo è nato dalla collaborazione dei Teatri Stabili di Genova e del Veneto e porta in scena attori di grande talento come Eros Pagni,Virgilio Zernitz,Anita Bertolucci e Gaia Aprea. La regia è di Lluis Pasqual,direttore del Theatre de l'Odéon a Parigi per sei anni,direttore della Biennale di Teatro di Venezia,insignito della Legion d'honneur. E' grazie a lui che la commedia ha risvolti contemporanei,nonostante siano passati 300 anni dalla nascita dell'autore. Ogni scena è ambientata in un'epoca differente, partendo dal 1700 fino ad arrivare ai giorni nostri.&lt;br /&gt;L'adattamento cronologico è riuscito molto bene grazie a pochi ma determinanti particolari: le sedie che si evolvono dal legno rivestito di damasco al plexigas,la musica,gli abiti,la luce elettrica e lo squillo dei primi telefoni fino ad arrivare al cellulare. L'intera vicenda si svolge nella casa del Conte Anselmo Terrazzani dove,oltre a lui,si alternano altri personaggi: la Contessa Isabella (sua moglie), il Conte (suo figlio),Doralice (sua nuora), Pantalone (padre di Doralice e ricco mercante), Colombina (cameriera della contessa), Il Cavaliere del Bosco e il Dottor Anselmi (i confidenti della contessa e Doralice), e Brighella (servitore del Conte).&lt;br /&gt;I temi ancora attuali vengono trattati con una sottile ironia e sono:&lt;br /&gt;-la discordia fra le due donne di casa: agli occhi della contessa Isabella,Doralice non è all'altezza del figlio,ma quando mai la suocera è soddisfatta della nuora?&lt;br /&gt;-i due "consiglieri" fanno qualunque cosa pur di accontentare la propria confidente,anche dichiarare l'opposto di ciò che realmente pensano.&lt;br /&gt;-il fatto che le donne falsifichino la propria età. Evidentemente è una caratteristica genetica femminile che si è conservata nei secoli. Lo stesso Conte Giacinto dice alla madre: "Avete 23 anni e scommetto che fra dieci anni ne avrete ancora 24."&lt;br /&gt;Le singole caratteristiche di ogni personaggio permettono di provare simpatie o antipatie fin da subito per poi accorgersi,alla fine dello spettacolo, che il proprio giudizio era sbagliato.&lt;br /&gt;Straordinaria performance degli attori, primo fra tutti Eros Pagni (nel ruolo di Pantalone), la cui interpretazione ha scatenato applausi già dalla prima scena,per poi finire con un'ovazione finale,dovuto tributo al talento dell'intera compagnia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1843219986360095791?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1843219986360095791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1843219986360095791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1843219986360095791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1843219986360095791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/11/la-famiglia-dellantiquario.html' title='La famiglia dell&apos;antiquario'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3281165848771249474</id><published>2007-11-13T17:44:00.000+01:00</published><updated>2007-11-13T22:31:47.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>Enzo Biagi (secondo articolo)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Quando qualcuno muore tutti si affrettano ad esprimere parole d’affetto, ammirazione e cordoglio per il defunto, a volte in modo sincero, altre volte in maniera completamente ipocrita.&lt;br /&gt;Così è successo anche alla morte di uno dei più grandi giornalisti italiani dal dopoguerra in poi, Enzo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Biagi&lt;/span&gt;, avvenuta a Milano martedì 6 Novembre 2007. Infatti molte personalità della carta stampata, il direttore de “Il sole 24 ore” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Feruccio&lt;/span&gt; De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Bortoli&lt;/span&gt;, si sono recate all’ospedale dove è deceduto il famoso cronista a pronunciare frasi di stima e dolore per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Biagi&lt;/span&gt;. Naturalmente non sono mancate frasi di ammirazione dalle tre più alte cariche dello Stato e dei leader del centrosinistra e del centro destra, corrispettivamente Romano Prodi e Silvio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;. Tra questi ultimi è scoppiata l’ennesima polemica, in quanto il primo ha rimproverato il secondo di essere il responsabile della scacciata di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Biagi&lt;/span&gt; dalla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Rai&lt;/span&gt; e il secondo ha negato tutto.&lt;br /&gt;Le negazioni e le parole di stima del leader della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Cdl&lt;/span&gt; sono false, non che ipocrite, infatti tutti ci ricordiamo le sue affermazioni negative fatte nel 2002 su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Biagi&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Santoro&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Lutazzi&lt;/span&gt;, non a caso tutti scacciati quasi immediatamente dopo le parole pronunciate dall’allora presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;A parte questo, però, le polemiche non andavano fatte proprio in quella giornata, in cui forse era meglio che chi provava veramente stima e affetto per il giornalista esprimesse codesti sentimenti e chi no, invece, tacesse.&lt;br /&gt;Certo è che l’ennesimo scontro tra maggioranza e opposizione è specchio di un’altissima, e francamente insopportabile, tensione fra i due schieramenti, una tensione determinata non tanto dalle differenze sui contenuti, ma più che altro dal desiderio di occupare le poltrone di governo, un fine che sembra sempre di più fine a se stesso (poi ci si chiede il perché della crisi della politica).&lt;br /&gt;Se fosse stato ancora vivo, Enzo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Biagi&lt;/span&gt; avrebbe probabilmente commentato questo clima politico in modo moderato, ma ironico e graffiante, , come solo lui sapeva fare. Egli, infatti, non si sottoponeva mai ai voleri del potente di turno, anzi, ha sempre avuto il coraggio di esprimere le proprie opinioni con coerenza, molte volte pagandone il prezzo.&lt;br /&gt;Il suo modo di fare giornalismo è stato un esempio per tutti coloro che vogliono intraprendere codesto mestiere.&lt;br /&gt;Purtroppo noi giovani non abbiamo avuto molte occasioni di apprezzare il grande giornalista, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;tutt&lt;/span&gt;'altro, più precisamente solo quattro: gli ultimi anni della trasmissione “Il fatto” (ma forse eravamo ancora un po’ troppo piccoli per interessarci a questo tipo di programmi), alcune ospitate nel programma di Fabio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Fazio&lt;/span&gt; “Che tempo che fa”, l’ultima trasmissione di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Biagi&lt;/span&gt; “Rotocalco televisivo” (andata in onda proprio questa primavera) e, forse, leggendo qualche suo articolo scritto sul “Corriere della sera”. Per il resto lo conosciamo solo di fama e, purtroppo, per il già citato “editto bulgaro” compiuto nel 2002.&lt;br /&gt;Ora, dopo aver commiserato il grande cronista, è un dovere per tutti riflettere sui danni provocati sulla sua persona, non solo quelli più recenti, ma anche quelli passati (ad esempio quello del 1963, quando in seguito ad una polemica si dovette dimettere da direttore del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Tg&lt;/span&gt;1), ma non per provocare bisticci di parte, ma piuttosto per riflettere sull’attuale situazione del giornalismo italiano e sulla libertà di parole, per fare in modo che gli errori commessi in passato non si ripetano più su nessuno.&lt;br /&gt;Credo, ad esempio, che la trasmissione di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Santoro&lt;/span&gt; “Anno zero” andata in onda giovedì 8 Novembre dedicata proprio a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Biagi&lt;/span&gt;, sia un punto di partenza per cominciare a fare ciò.&lt;br /&gt;Inoltre, abbiamo tutti il dovere di ringraziare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Biagi&lt;/span&gt; per la sua coerenza, per il suo desiderio di libertà e per il rispetto che aveva per ogni cittadino, dando così non solo un ottimo esempio di giornalismo, ma anche di umanità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3281165848771249474?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3281165848771249474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3281165848771249474' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3281165848771249474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3281165848771249474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/11/enzo-biagi-secondo-articolo.html' title='Enzo Biagi (secondo articolo)'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8207840969735300873</id><published>2007-11-09T23:45:00.000+01:00</published><updated>2007-11-16T16:05:17.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>Enzo Biagi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La mattina di martedì 6 Novembre 2007 si è spento a Milano uno dei più grandi giornalisti italiani dal dopoguerra in poi: Enzo Biagi.&lt;br /&gt;Durante quella giornata molti giornalisti, tra cui il direttore de “Il sole 24ore” Feruccio De Bortoli, sono andati all’ospedale a trovarlo per l’ultima volta, esprimendo frasi d'affetto e dolore. Anche alcune personalità politiche, compreso Berlusconi, hanno pronunciato parole di stima e cordoglio per il grande cronista scomparso. Purtroppo nemmeno quel martedì sono mancate le polemiche tra maggioranza e opposizione, specialmente tra i due leader, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Il primo, infatti, ha accusato il secondo di aver scacciato Biagi dalla televisione e l’altro ha negato di averlo fatto.&lt;br /&gt;A parte il merito della questione (la dichiarazione del capo del centrodestra è alquanto scandalosa, oltre che terribilmente falsa), quel giorno fu l’ennesima dimostrazione che l’attuale situazione politica è alquanto amara e triste, sempre carica di tensione, una tensione che non si è spenta nemmeno in un giorno così doloroso, in cui forse era meglio tacere.&lt;br /&gt;La polemica in se non è sbagliata, ma non andava fatta proprio in quella giornata, magari se ne poteva parlare qualche giorno dopo. In questo senso che la trasmissione di Michele Santoro, “Anno zero”, andata in onda Giovedì 8 Novembre dedicata a Biagi e all’editto bulgaro, è stata un buon esempio di servizio pubblico.&lt;br /&gt;Purtroppo noi giovani non abbiamo avuto molte occasioni per vedere Biagi in televisione, se si esclude “Il fatto” (ma forse eravamo ancora troppo piccoli per poter interessarci a questo genere di programma), le ospitate a “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e l’ultima trasmissione del giornalista, “Rotocalco televisivo”, andata in onda proprio nell’Aprile scorso.&lt;br /&gt;Per il resto lo conosciamo solo di fama e, purtroppo, per il già citato editto bulgaro, ovvero la scacciata dalla Rai di Biagi, Santoro e Lutazzi avvenuta dopo le dichiarazioni critiche di Berlusconi.&lt;br /&gt;Con Biagi se ne va un giornalismo molto vicino e rispettoso dei cittadini, che però riesce ad essere allo stesso tempo fortemente mordace e critico con i politici, molte volte pagandone il prezzo.&lt;br /&gt;Enzo Biagi, con la sua coerenza e con il suo coraggio a non farsi sottomettere dal politico di turno, non ha dato solo una grande lezione di giornalismo che tutti coloro che vogliono intraprendere questo mestiere dovrebbero imparare, ma un bell’esempio di umanità, specialmente in quest'italietta, fatta di persone, specialmente quelle ai vertici alti, pronte a corrompere e a farsi corrompere per una poltrona o per del denaro.&lt;br /&gt;Al giorno d’oggi, pur essendoci bravi giornalisti televisivi e non, praticamente nessuno è come lui, quindi si può dire che con Biagi se ne va un’intera generazione di cronisti italiani, ora rappresentati solo, o quasi, da Giorgio Bocca.&lt;br /&gt;La vignetta di Vauro esposta nella già citata trasmissione di Santoro risulta amara, forse un po’ eccessiva, ma in fondo rispecchia abbastanza bene l’attuale situazione del giornalismo italiano, ecco la descrizione: alla domanda “Dove si trovano i più grandi giornalisti italiani?” la risposta è “Tutti al cimitero”, riferendosi a Indro Montanelli e a Enzo Biagi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8207840969735300873?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8207840969735300873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8207840969735300873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8207840969735300873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8207840969735300873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/11/enzo-biagi.html' title='Enzo Biagi'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4385339316669058440</id><published>2007-11-09T13:26:00.001+01:00</published><updated>2008-12-12T07:22:21.548+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Corsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yuri Saitta'/><title type='text'>Ratatouille</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/RzRb0N4X8GI/AAAAAAAAAAU/xRP7pw3u4LM/s1600-h/FotoRatatouille.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130826828119273570" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/RzRb0N4X8GI/AAAAAAAAAAU/xRP7pw3u4LM/s320/FotoRatatouille.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;RATATOUILLE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regia: Brad Bird&lt;br /&gt;Produzione: U.S.A.&lt;br /&gt;Genere: Animazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pixar è ormai considerata all'unanimità l'unica erede della Walt Disney, infatti, riesce sfornare praticamente ogni anno dei piccoli grandi capolavori del cinema d’animazione, tanto innovativi nei contenuti e nella tecnologia quanto tradizionali nello spirito dei vecchi film Disney. La loro ultima pellicola, “Ratatouille”, ne è l’ennesima dimostrazione.&lt;br /&gt;Il protagonista dell’opera in questione è il topino Remy che,raffinato buongustaio,si rifiuta di cibarsi della spazzatura come fa la sua colonia. Per un incidente si ritrova a Parigi di fronte al ristorante del suo idolo: il cuoco Gusteau, da poco scomparso. Sarà il piccolo Remy, insieme all’umano Linguini, a riportare il ristorante alle stelle.&lt;br /&gt;Il soggetto, originale e fondato su un paradosso, riesce ad affrontare temi importanti, come l’ambizione, il diverso, il rapporto padre/figlio, la discriminazione della donna nel mondo del lavoro, il compito del critico, la scoperta del nuovo, il mutamento nei rapporti di natura e l’importanza dell’immagine nella comunicazione.&lt;br /&gt;L’argomento centrale è l’inseguimento dei propri desideri: Remy è un topo speciale, di cui si riesce a vedere l’umanità e la sua determinazione può insegnare davvero molto, quindi il messaggio che lascia è totalmente positivo: “insegui il tuo sogno”. Chi da bambino non ha mai desiderato di prendere una strada un po’ impervia e che ora ci pare totalmente assurda?Allora però non era così, si parlava di diventare scrittori, musicisti, astronauti o perché no, chef?&lt;br /&gt;Remy ci dimostra che tutto questo è possibile, che con la volontà può succedere di tutto, anche che una colonia di topi (puliti e disinfettati a dovere) prenda possesso della cucina fino a preparare il piatto perfetto per il miglior critico culinario della Francia.&lt;br /&gt;Un altro tema importante è quello del rapporto immagine/comunicazione, che il film affronta in maniera implicita, ma costante, basti pensare a due personaggi: il primo è l’antagonista, che sfrutta senza ritegno l’immagine di Gusteau per pubblicizzare e vendere con profitti maggiori prodotti surgelati di bassa qualità; il secondo è Remy, che, pur realizzando il suo sogno, sarà riconosciuto come un grande chef solo da una stretta gamma di persone, ma il grande pubblico ignorerà persino la sua esistenza, credendo che lo chef del nuovo ristorante sia un essere umano. Ciò accade perché nessuno, a parte qualcuno, potrà mai approvare un topo, o il diverso in generale, come il più grande cuoco di tutta Parigi.&lt;br /&gt;Tutti questi temi sono accennati e non approfonditi, ma in fondo è giusto così, perché un cartone animato non deve fare analisi sociologiche, ma intrattenere con intelligenza gli spettatori, come fa appunto “Ratatouille”.&lt;br /&gt;I difetti di quest’opera stanno in alcuni nomi un po’ banali (Gusteau) e in certi personaggi, come il cattivo che è come al solito arrogante, presuntuoso e antipatico.&lt;br /&gt;Da notare il temuto critico culinario che passa da un colorito pallido e delle occhiaie&lt;br /&gt;scure,nella prima parte del film, ad un colore rosato e un sorriso luminoso in concomitanza con il suo “diventare” buono.&lt;br /&gt;Nonostante ciò la pellicola risulta divertente, effervescente e profonda. Il successo di critica e pubblico si capisce da tutto questo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alice Corsi e Yuri Saitta&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4385339316669058440?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4385339316669058440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4385339316669058440' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4385339316669058440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4385339316669058440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/11/ratatouille.html' title='Ratatouille'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/RzRb0N4X8GI/AAAAAAAAAAU/xRP7pw3u4LM/s72-c/FotoRatatouille.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5072724493677625425</id><published>2007-11-08T20:08:00.000+01:00</published><updated>2007-11-09T15:31:55.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>La mia prima volta...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tante sono le aspettative, le emozioni, i desideri e le paure che ognuno di noi prova quando inizia una nuova esperienza. Spesso veniamo delusi, altre volte invece ne siamo incantati, ma credo che fondamentalmente l'importante sia provarci, sperimentare sulla propria pelle queste esperienze, perchè, comunque andranno, ne potremmo solo uscire più forti, e, si spera, migliorati.&lt;br /&gt;La prima volta al campus ne può essere un esempio : una miriade di emozioni in un unico attimo, sensazioni che si affollano l'una sull'altra... pensieri, tanti pensieri diversificati, di ogni genere, su qualunque cosa. Confusione. Tutto però deve ritornare all'ordine, si sta per affrontare un test importante, la mente deve essere lucida. Non si può sbagliare : il nostro futuro dipende da questo giorno.&lt;br /&gt;Quasi un'intera mattinata è predisposta a questo evento, tantissimo tempo a pensarci, ma nel ricordo vi sono solo attimi, immagini e colori non sufficenti a creare un quadro completo di quella fatidica mattinata. Il tempo passa, e tutto svanisce. Il nostro futuro è stato deciso in quelle lunghissime ore sembrate così brevi. Non ci resta che aspettare ora di vedere il nostro nome stampato su un foglio, semplici caratteri appiccicati su un pezzo di carta, apparentemente senza senso, ma che, per quelle persone che erano lì, quella mattina interminabile, possono valere un futuro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5072724493677625425?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5072724493677625425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5072724493677625425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5072724493677625425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5072724493677625425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/11/la-mia-prima-volta.html' title='La mia prima volta...'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8081102058285300707</id><published>2007-11-08T19:36:00.000+01:00</published><updated>2007-11-09T15:33:49.149+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simone Trimarchi'/><title type='text'>Sensazioni....</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La vita ha il fantastico dono di riuscire a stravolgere le nostre abitudini, di cambiare completamente le carte in tavola, di precludere e aprire allo stesso tempo vie e possibilità che prima ci risultavano inimmaginabili. Trascorriamo la nostra vita in serenità, spensierati, affrontando i piccoli problemi di ogni giorno. Ad un tratto, improvvisamente, un'idea strana inizia a rimbombare nella nostra testa , una vocina che forse ci parlava fin dal liceo, ma che probabilmente avevamo soffocato a favore del proseguo tranquillo ed equilibrato della nostra esistenza : iscriversi all'università.&lt;br /&gt;Perchè stravolgere tutto? Cambiare abitudini, come fare il pendolare quando alla fine il treno lo si prendeva solo la domenica da "pivelli" per andare al mare? Perchè buttarsi di nuovo a capofitto su tomi alti 10 cm? Perchè rinunciare al vecchio stipendio che ci permetteva di toglierci tante soddisfazioni? Certo, al liceo si era bravi studenti, poche difficoltà nello studio e un impegno costante... Perchè però ritornare nella mischia quando ormai ce ne consideravamo tagliati fuori? Tante sono le risposte possibili, le spiegazioni che cerchiamo di auto-imporci : nessuna probabilmente risulterà logicamente o razionalmente valida alla maggior parte delle persone che ci guardano dall'esterno.&lt;br /&gt;Ma cosa importa? Anche se opponiamo resistenza, ormai dentro di noi conosciamo la nostra strada. Quella che alla fine abbiamo intrapreso, e che stiamo vivendo : facendo i pendolari, rinunciando allo stipendio e tornando a picchiarci, ebben sì, con i fantastici tomi da 10 cm.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8081102058285300707?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8081102058285300707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8081102058285300707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8081102058285300707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8081102058285300707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/11/sensazioni.html' title='Sensazioni....'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4748045237577653027</id><published>2007-06-28T15:24:00.000+02:00</published><updated>2007-06-28T15:26:20.723+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marzia Costantino'/><title type='text'>Dico...o non Dico?!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Prima c’erano i PACS, ora i DICO. La proposta di legge dovrà attraversare un lungo iter parlamentare, difficile a causa della scarsa maggioranza di governo. Nell’ultimo mese Roma è stata centro di varie manifestazioni: dal Family Day all’orgoglio laico fino ad arrivare al Gay Pride. Tante cose sono state dette e tante ne dovremmo ancora sentire. Si dice che questa legge minaccerà la famiglia, credo che l’unica conseguenza sarà esclusivamente l’aumento di quest’ultime. Questa è solo una pura e semplice questione di diritti e di discriminazione. Dagli anni novanta sono pressanti e ripetuti gli inviti del Parlamento Europeo verso gli Stati membri a “pacificare coppie gay ed eterosessuali così come coppie conviventi e sposate”. Nel nuovo millennio non è cambiato ancora niente: infatti, anche in questo caso, l’Italia resta sempre il fanalino di coda dell’Europa. Forti pressioni sono state fatte dal Vaticano, ma bisognerebbe ricordare che c’è differenza tra potere spirituale e politico. La famiglia non è minacciata, è solo una richiesta del riconoscimento di diritti da parte di persone che convivono e si impegnano reciprocamente. Dovrebbe essere un fattore positivo dato l’alto numero di divorzi in Italia. La Chiesa ribadisce il suo NO a “forme deboli e deviate di amore”. Stiamo perdendo totalmente il senso e la forza delle parole. Proprio la chiesa è la prima a predicare “amore” e questo sentimento non può essere attaccato o messo in dubbio. Nessuno può dire a qualcun altro che il suo è un amore “deviato”. È solo e semplicemente amore. Assistiamo da mesi a un batti e ribatti dei nostri politici, del Governo che non ha il coraggio di attuare il piano per il quale è stato votato. In tutta Europa le coppie di fatto eterosessuali o gay vedono riconosciuti i loro diritti e doveri. Strano poi vedere tanti politici battersi per la famiglia, indignarsi davanti alle coppie gay e poi vedere che loro alle spalle di matrimoni ne hanno più di uno. La Chiesa non è contro il divorzio? Solleviamoci però, c’è qualcuno che può usufruire dei diritti per le coppie di fatto. Ebbene sì, i DICO o PACS o come li si vogliano chiamare esistono. Per chi? Esclusivamente per due categorie: giornalisti e parlamentari. Sono loro le eccezioni, seppur con qualche differenza. Per quanto riguarda i giornalisti, nella coppia di fatto il partner può usufruire della Cassa Mutua sanitaria in uso per la categoria professionale. I parlamentari hanno, ovviamente, qualche privilegio in più: oltre ad usufruire dello stesso diritto dei giornalisti, possono trasmettere la pensione di reversibilità al partner sopravvissuto e hanno anche il diritto all’adozione di minori. ne usufruì Palmiro Togliatti che adottò anche una bambina. Le domande che sorgono sono tante. Innanzitutto perché quest’eccezione non viene menzionata da nessuno? La risposta è semplice: forse sarebbe imbarazzante per molti parlamentari spiegare il motivo che li spinge a combattere con tanto ardore per negarci un diritto che loro hanno già.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4748045237577653027?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4748045237577653027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4748045237577653027' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4748045237577653027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4748045237577653027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/dicoo-non-dico.html' title='Dico...o non Dico?!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8106232475291781882</id><published>2007-06-28T15:11:00.001+02:00</published><updated>2008-03-07T21:27:35.569+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>Scienze della Persona</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;E’ tempo di scelte e bilanci per gli studenti. Scelte non sempre facili, bilanci dettati dall’emotività del momento o, qualche volta, affrettati e, vorrei aggiungere, scontati.&lt;br /&gt;Comunque sia, è tempo di scelte e bilanci….&lt;br /&gt;Per i fortunati che possono continuare gli studi o per quelli che si accingono a finirli, la facoltà alla quale si è iscritti sembra essere un punto fermo per il proprio futuro.&lt;br /&gt;Un luogo dove i sogni e i desideri si mischiano con la realtà, creandone una nuova, più vera e possibilmente non solo virtuale…&lt;br /&gt;Ma nell’entusiasmo degli inizi o delle fine di tale esperienza, non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale: laurearsi nella difficile professione di essere persone, prima ancora che in una qualsiasi altra disciplina. Pensate: “dottori in Scienze della Persona”, magari con un bel 110 e lode…&lt;br /&gt;Essere persone consapevoli è il nostro vero obiettivo, non ottenere un pezzo di carta!&lt;br /&gt;Conquistare il nostro spazio interiore dovrebbe essere la nostra vera ambizione, senza sperare che la laurea o i docenti possano sostituirsi alle nostre responsabilità.&lt;br /&gt;Troppo spesso, infatti, le aspettative superano i risultati. Così, si ricade nel facile luogo comune dell’inefficienza dell’università italiana, dell’inevitabile suo declino, della ormai cronica inadeguatezza dei programmi, dell’assoluto menefreghismo dei docenti, ecc…&lt;br /&gt;Tutte facili scappatoie per un pensiero di comodo, che poco si addice alla coscienza critica che uno studente universitario dovrebbe possedere.&lt;br /&gt;Certo, è vero che altrove i campus sono più belli, più attrezzati, più moderni. Ma non sottovalutiamo quello che ci è messo a disposizione da questo Campus, da questa Facoltà. Scienze della Comunicazione di Savona è una facoltà nuova sotto un duplice aspetto. Nuova perché in continua evoluzione: basti pensare che ogni anno cambiano i programmi, i laboratori, le iniziative. E nuova soprattutto per la mentalità delle persone che ne fanno parte: in primo luogo i docenti, molti dei quali ampiamente disponibili, oltre che competenti, il personale amministrativo e tutti coloro che in essa lavorano. Persone, che lavorano per noi, che continuano a studiare insieme a noi e che progettano il futuro di questa facoltà assieme a noi. Non è poco!&lt;br /&gt;Non sarà il fascino dell’avanguardia, ma di certo è quello della complicità e della serietà.&lt;br /&gt;Chissà se poi, noi studenti, in un fantascientifico esperimento, sapremmo fare molto di più? E se sì, perché, invece di passare il tempo in inutili e quanto mai improduttive polemiche, non proviamo a implementare il nostro sistema mentale per proporre idee, lanciare iniziative, aprire nuovi spazi? So che di idee e menti brillanti, in questo Campus, ce ne sono in quantità: sia da parte degli studenti che da parte dei docenti.&lt;br /&gt;Basta un accenno che subito una chiacchierata in pausa mensa diventa un nuovo spunto per la lezione o magari persino un progetto…Ma ci vuole pure la volontà, la voglia di fare.&lt;br /&gt;Perché, senza quella, di strada se ne fa davvero poca. Troppo comodo dare la colpa ai programmi, quando si cerca di evitare di studiare pure quelli minimi. Facile dire che il docente non ha saputo spiegare, quando si passano le già limitate ore di lezione a non ascoltare. Forse sarebbe utile capire se si vuole veramente imparare. Prima di avere fatto questa scelta, non si può pretendere di essere ascoltati, capiti, aiutati…&lt;br /&gt;Credo che, più di ogni possibilità, quella della comunicazione, sia una scienza che ci fa crescere come individui, capaci di utilizzare delle competenze come trampolino di lancio verso nuove sinergie. L’università diviene, allora, un luogo dove veramente imparare, transitando per i prati del campus e colmando il nostro “sacco vuoto” di nuovi contenuti.&lt;br /&gt;Un luogo dove si ricevono energie più che nozioni, dove soprattutto si diventa ricchi di quell’umana comprensione che ci rende ancora prima che laureati, Persone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Scavuzzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8106232475291781882?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8106232475291781882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8106232475291781882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8106232475291781882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8106232475291781882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/scienze-della-persona.html' title='Scienze della Persona'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3268757267126917185</id><published>2007-06-21T12:15:00.000+02:00</published><updated>2007-06-21T12:19:20.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Maggi'/><title type='text'>Allarme bomba!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un articolo pubblicato sul Secolo XIX, edizione di Savona, del 16 maggio 2007 riporta un fatto di cronaca avvenuto a Vado due giorni prima, durante la notte, che ha il sapore agrodolce di un misto tra sconcerto e ilarità.&lt;br /&gt;Stando a quanto si legge, intorno alla mezzanotte di lunedì 14 un residente di uno stabile sito in via Verdi si è lamentato con un vicino per il volume dello stereo troppo alto, vista l'ora tarda.&lt;br /&gt;Da qui sarebbe scaturita una lite, culminata con lanci di stoviglie dalla finestra da parte del vicino “appassionato di musica”, trinceratosi in casa a causa dell'imminente arrivo dei carabinieri.&lt;br /&gt;Ma il bello deve ancora arrivare.&lt;br /&gt;Pare infatti che tale vicino fosse conosciuto alle forze dell'ordine per detenzione di proiettili, dunque ritenuto potenzialmente pericoloso.&lt;br /&gt;Per questo i nostri amati eroi dell'anti-terrorismo hanno fatto evacuare l'intera palazzina, onde scongiurare una strage dovuta al possibile scoppio di un ipotetico ordigno.&lt;br /&gt;E fu così che una banale lite condominiale venne trasformata in un allarme bomba di massimo livello.&lt;br /&gt;Sarà un effetto dell'undici settembre?&lt;br /&gt;La provincia di Savona ha di che preoccuparsi, intanto suggerirei di alzare il livello di guardia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3268757267126917185?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3268757267126917185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3268757267126917185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3268757267126917185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3268757267126917185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/allarme-bomba.html' title='Allarme bomba!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3741987150769181062</id><published>2007-06-21T12:07:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:33:57.176+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>News by RSS</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Volete sapere sempre cosa succede al Campus senza dover andare sui vari siti (anche se sono molto belli ;-) ) che ne parlano? Volete con un solo click ricevere tutte le news del campus? Non vi resta che accedere una sola volta a &lt;a href="http://www.campus-savona.it/"&gt;http://www.campus-savona.it/&lt;/a&gt;, sottoscrivere i feed RSS che più vi interessano tra gli otto disponibili (accoglienza, arte e cultura, aziende, formazione, ricerca, sport, svago e università) e da quel momento, utilizzando un programma di lettura dei feed (IE7 e mozilla lo fanno, ma ci sono anche programmi dedicati freeware come feedreader), riceverete ogni nuova informazione pubblicata. I canali li trovate nella pagina dedicata alle news ed eventi.&lt;br /&gt;Anche il blog della redazione di “Quelli che il Campus...” pubblica dei feed e quindi ogni nuovo articolo pubblicato potrete leggerlo immediatamente.&lt;br /&gt;Per una descrizione accurata di cosa sono i feed RSS, come si comportano e cosa fanno, vi rimando a wikipedia (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication&lt;/a&gt;), perché rischierei di essere più noioso di quello che normalmente sono! Vi dico solo che sono uno strumento utilissimo, ed è importante, per tenersi sempre aggiornati, utilizzarli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Marco Ruggero&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3741987150769181062?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3741987150769181062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3741987150769181062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3741987150769181062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3741987150769181062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/news-by-rss.html' title='News by RSS'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-6037521137367255259</id><published>2007-06-21T11:59:00.000+02:00</published><updated>2008-12-12T07:22:21.823+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>Al Campus il convegno provinciale sulle energie rinnovabili</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/RnpNb_FC9hI/AAAAAAAAAAM/1S75Hncxz2Q/s1600-h/DSC02561.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078456672998061586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/RnpNb_FC9hI/AAAAAAAAAAM/1S75Hncxz2Q/s320/DSC02561.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’ 11 giugno 2007 il Campus Universitario Savonese ha ospitato l’importante convegno “La Provincia di Savona rinnova le energie”, evento che si inserisce nel programma energetico ambientale provinciale per la diffusione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.&lt;br /&gt;Il programma del convegno, esteso sull’intera giornata, ha previsto la partecipazione di importanti ed autorevoli testimonianze che dimostrano come territorio, sostenibilità energetica e mondo accademico possano interagire positivamente, ponendo la nostra Provincia in netta evidenza sul piano dell’utilizzo delle energie rinnovabili in ambito nazionale.&lt;br /&gt;La scaletta dei lavori ha previsto preliminarmente un indirizzo di saluto ed un piano introduttivo da parte delle autorità provinciali. Tra gli interventi: Marco Bertolotto, Presidente della Provincia di Savona, ha sottolineato l’importanza di promuovere strategie ed investimenti territoriali in energia sostenibile; Enrico Paliotto, Assessore alla Tutela Ambientale, ha illustrato l’origine antropica dei cambiamenti climatici ed ha presentato gli obiettivi del piano energetico provinciale.&lt;br /&gt;Carla Siri, Assessore all’Educazione Ambientale, ha sensibilizzato la platea sulla tutela e sul rispetto dell’ambiente, sottolineando la necessità di concertare un razionale piano di gestione dei rifiuti solidi urbani; Maurizio Bagnasco, Presidente della Scuola Edile, ha illustrato i principi della bio-architettura, partendo dalla progettazione edilizia energeticamente intelligente; Marco Macciò, Presidente dell’Unione Industriali, ha presentato il trend energivoro, sempre crescente, nei settori industriali e nei servizi, prospettando scenari energetici nel medio-lungo periodo.&lt;br /&gt;Successivamente il programma del Convegno ha previsto un inquadramento tecnico-normativo con l’intervento su “La nuova legge regionale e la certificazione energetica” di Carlo Marzani, finalizzato alla compatibilizzazione tra legislazione a tema energetico, linee guida nazionali e regionali, presentando il ruolo dell’Ufficio Energia Regione Liguria.&lt;br /&gt;A seguire la relazione di Maria Fabianelli, dell’Agenzia Regionale per l’Energia Liguria, che ha mostrato il bilancio energetico attuale della nostra Provincia e come questo viene strutturalmente generato.&lt;br /&gt;Giovanni Arnaldi, rappresentante IPS (Insediamenti Produttivi Savonesi), è entrato nel dettaglio descrittivo del PEAP (Piano Energetico Ambientale Provinciale), approfondendo da un lato i concetti di efficienza e certificazione energetica e dall’altro definendo un programma di azioni territorialmente sostenibili, che si possono riassumere nelle seguenti tre tematiche fondamentali: 1) Impiego delle fonti rinnovabili; 2) Promozione dell’efficienza energetica; 3) Diffusione di una corretta cultura energetica.&lt;br /&gt;Vincenzo Garesi, dirigente della Provincia, ha illustrato le finalità dello Sportello provinciale dell’Energia e Giampiero Suetta del Solar Technology Group ha presentato il progetto europeo PURE.&lt;br /&gt;Ferruccio Pittaluga, Professore Ordinario della Facoltà di Ingegneria e coordinatore con la prof. Angela Trucco dell’indirizzo “Gestione dell’Energia”, nell’ambito della Laurea Specialistica di Ingegneria Gestionale, ha esposto il concetto di energia territorialmente distribuita in uno scenario eco-sostenibile. In particolare ha illustrato l’attività dei laboratori e dei progetti pilota attivi nel nostro Campus, con specifico riferimento all’impianto di gassificazione di biomasse.&lt;br /&gt;La simbiosi tra energia da biomasse forestali, eolico e solare rappresenta la più probabile linea di sostenibilità energetica provinciale, come è emerso dalla sessione pomeridiana che ha previsto gli interventi di Enrico Richeri (Impianti eolici di media potenza), Paolo Gnocchi (Energia da biomasse), Mattia Rossi (Filiera del legno) e Massimo Ippolito (Impianti eolici di alta quota).&lt;br /&gt;La seguente tavola rotonda e relativo dibattito sono stati incentrati sull’interessante concetto di “Risparmio Energetico” a cui ha fatto seguito l’intervento conclusivo di Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;Il Campus, con questo evento, ha acquisito una corretta visibilità in ambito provinciale ed ha assunto il ruolo di aggregatore di competenze multi-disciplinari finalizzate allo sviluppo sostenibile del nostro territorio.&lt;br /&gt;Nella fotografia, il professor Ferruccio Pittaluga durante uno dei suoi interventi.&lt;br /&gt;Pier Giuseppe Giribone e gli studenti del corso di “Gestione delle Macchine e dei Sistemi Energetici 2”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-6037521137367255259?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/6037521137367255259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=6037521137367255259' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6037521137367255259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6037521137367255259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/al-campus-il-convegno-provinciale-sulle.html' title='Al Campus il convegno provinciale sulle energie rinnovabili'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1L4W5E2YaVY/RnpNb_FC9hI/AAAAAAAAAAM/1S75Hncxz2Q/s72-c/DSC02561.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3044308138822020671</id><published>2007-06-21T11:55:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:33:57.178+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>Vacanze-studio: istruzioni per l’uso.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’esperienza di una vacanza studio potrebbe rivelarsi alquanto traumatica se la si affronta nel modo sbagliato. Ci sono accorgimenti e malizie che si acquisiscono dopo anni di esperienza e che ho deciso di rivelare in queste righe che seguiranno. Per chi non dovesse riuscire a leggere tra le righe sarà una semplice raccolta di episodi surreali avvenuti al sottoscritto durante le vacanze in Inghilterra, che spero serviranno a farvi dimenticare per qualche minuto le preoccupazioni quotidiane. Regola numero uno, mai sottostare alla volontà dei genitori che ci vorrebbero in partenza da soli, per far sì che durante la permanenza all’estero si parli solo straniero e non italiano “sennò ti mandiamo a passare l’estate a Cornigliano”; sebbene sia uno dei compromessi per farci pagare la vacanza, niente potrebbe essere più sbagliato. Anzi, di peggio c’è solo partire in due (si rischia di diventare gli zimbelli della combriccola) specie se si tratta di due esemplari di sesso maschile, che saranno per sempre additati come gli “ambigui” che stanno sempre insieme. Chi è stato in vacanza studio sa di cosa sto parlando e se non ho risvegliato ricordi traumatici sapranno certamente del passaggio numero due, per il quale, non lo nascondo, è necessaria una massiccia dose di “culo”. Si tratta del delicatissimo momento in cui ti appioppano la famiglia presso la quale vivrai nelle settimane a venire, tramite una straziante selezione modello militare. Qui devo ammettere la mia propensione per la sorte avversa, che mi ha sempre riservato famiglie a dir poco disastrate. Il trasferimento in macchina verso l’abitazione è sempre indicativo: nel mio caso si passava attraverso i quartieri residenziali, si attraversava la periferia, poi il ghetto, infine si arrivavo a destinazione. Facile spiegarsi il grande successo dei college, dove il pericolo più grave resta una sparatoria improvvisa o il cibo radioattivo, tutte cose dalle quali impari ben presto a difenderti dopo pochi giorni di “host-family”. Ricordo di un tizio, a Cambridge, un energumeno di due metri per oltre cento chili di peso presso cui risiedevo, ultras della squadra di calcio del Liverpool, talmente fissato che aveva la foto del matrimonio appesa tra una sciarpa ed una bandiera, ebbene, si era sposato allo stadio! Senza contare che durante le partite in tivù, in famiglia c’era lo stato d’allerta e, mostratomi interessato, mi voleva al suo fianco finché il Liverpool perse e fui costretto ad abbandonare la casa (mi sembra di parlare del Grande Fratello, solo che invece di Giorni c’era sto bestione che sbraitava). Ma l’aspetto sociale più importante durante una vacanza studio sono i viaggi in pullman verso le mète turistiche, in particolare i gruppetti che si formano e che vi accompagneranno per tutto il tempo. La musica nelle orecchie è da evitare, almeno i primi giorni, perché sarete isolati e nessuno vi cagherà. Da evitare sarebbero anche i discorsi filosofici o saccenti, perché sarete tacciati da “cocco di mamma” o “signor perfettino”. Io non sono mai riuscito ad azzeccare la mossa pullman, sbagliavo i tempi, insomma…prima che me ne rendessi conto le ragazze avevano già un braccio attorno al collo (a volte anche peggio…o meglio, a seconda dei punti di vista) ed io mi ritrovavo al fianco di un conoscitore esperto dell’arte della Cornovaglia ed un altro con gli auricolari che mi stava sbavando sulla camicia.&lt;br /&gt;Se tornando a casa trovare una pantegana nella vasca da bagno o un uccello che vi spiuma sulla testa (…mi è successo anche questo), non disperate, vi potrebbe succedere anche di peggio. C’è infatti un’altra ardua prova che la vacanza studio vi mette innanzi: il noleggio delle biciclette per gli spostamenti cittadini. Alla “modica” cifra da strozzini che i biciclettari vi faranno pagare, potrete noleggiare una pratica bici con la promessa che alla riconsegna vi verrà restituito parte dell’importo. Non se ve la rubano. Credetemi, ho provato in tutti i modi a spiegare che ero in bolletta dopo quattro giorni di villeggiatura, ma non c’è stato verso; legatevi le biciclette alla caviglia se non vorrete correre la maratona ogni mattina e pranzare a pane e acqua, visto che il sacchetto coi viveri che passa la famiglia ospitante sembra la spazzatura quando ti dimentichi di gettarla per due settimane.&lt;br /&gt;Solo i più bravi di voi riusciranno ad evitare di perdersi o l’arresto, che in questo caso vi aiuterà coi souvenir perché tornerete con un bel tatuaggio o, nel peggiore dei casi, con nuove esperienze da raccontare per l’invidia di Platinette.&lt;br /&gt;Nonostante tutto questo c’è ancora qualcuno che durante il rientro in patria versa qualche lacrima. Diffidate da questi personaggi melliflui e soprattutto non cadete nel tranello di rivedere i vostri compagni d’avventura: se la biondina con il viso carino non ve l’ha data a Puttemburgo non penserete davvero che si concederà sotto casa sua, col padre dalla finestra pronto a sparare! Per fortuna che avevo imparato a fuggire nel Bronx, ma non so se tutti sarebbero così fortunati!&lt;br /&gt;Insomma, se proprio volete delle vacanze avventurose, andate nella Savana africana, andate a fare surf cavalcando lo tzunami, passatevi un mesetto a casa della suocera…ma per favore, non fate gli sprovveduti in vacanza studio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alessio Lercari&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3044308138822020671?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3044308138822020671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3044308138822020671' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3044308138822020671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3044308138822020671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/vacanze-studio-istruzioni-per-luso.html' title='Vacanze-studio: istruzioni per l’uso.'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2469169630280692896</id><published>2007-06-21T11:51:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>Tre giorni da star…</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Finalmente il nostro tanto amato Campus ha vissuto il suo primo momento di gloria: Il Festival Campus.&lt;br /&gt;Tre giorni di musica e divertimento, l’8 il nove e il 10 maggio che ha vantato l ‘ultima giornata un pubblico di circa 200 persone un gran successo per questa prima edizione.&lt;br /&gt;Il festival è stato organizzato interamente dalla Sacs, l’associazione degli studenti del campus, che si sono impegnati sia nell’organizzazione dell’evento, sia nel lavoro manuale più pesante che prevedeva il montaggio e lo smontaggio del palco ogni serata.&lt;br /&gt;L’ultima sera è stata di grande successo ed ha decretato la vittoria degli “In vivo veritas , gruppo cairese dal sapore folk, che con le sue tarantelle ha fatto ballare tutto il campus, praticamente “vecchi e giovani pizzicati dalla dalla tarantolata”, a cui la Sacs darà l’opportunità di incidere una demo a Settembre. La serata inoltre è stata condotta da Alessio Lercari ed Alessandro Ponte, già conduttori della trasmissione radiofonica “ Lerca o raddoppia” in onda il venerdì dalle 20 alle21 su Radio Savona Sound, che con loro simpatia hanno allietato al serata.&lt;br /&gt;I vincitori sono stati decretati grazie alla giuria popolare e ad una giuria più ufficiale, formata dalla Professoressa Augusta Molinari, Renato Procopio, chitarrista e Federica Martina, pianista che giudicavano non solo l’aspetto musicale ma anche quello che riguarda il coinvolgimento del pubblico.&lt;br /&gt;Bravi anche gli altri gruppi quali i “Santos Vega”, “I Pocker d’assi”, e gli “Spirito libero” .&lt;br /&gt;Ovviamente ogni gruppo doveva avere almeno un componente che frequentasse il Campus per far sì che si incontrassero musica e scuola. Ed è stato un esperimento ben riuscito direi: sulle panchine dove tutti i giorni ci sediamo per mangiare,c’erano orde di ragazze sfrenate che ballavano. Davvero una bella immagine.&lt;br /&gt;Ma il vero vincitore morale è stato il mitico Bruno,” a Woodstock 499.000+1”, e quell’uno era proprio lui.&lt;br /&gt;Sulle note di “Mania”, colonna sonora del film “Flash Dance”, ha scatenato la sua chitarra lasciando tutti a bocca aperta e strascichi di grupies in giro per il giardino. Insomma orami un mito che resterà nella leggenda.&lt;br /&gt;E invece sulle note di questo primo Festival Campus speriamo con tutto il cuore che questa manifestazione si ripeta e visto il successo avuto credo proprio di si!&lt;br /&gt;Francesca Zoccali&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2469169630280692896?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2469169630280692896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2469169630280692896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2469169630280692896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2469169630280692896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/tre-giorni-da-star.html' title='Tre giorni da star…'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3119586331754054942</id><published>2007-06-21T11:41:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>Inside Cannes</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno, per il 60°anno, si apre a Cannes la rassegna cinematografica più famosa nel mondo che ha portato alla luce da più di mezzo secolo star e starlette del jet-set internazionale.&lt;br /&gt;L ‘atmosfera come ogni anno è carica di euforia ed emozione: inglesi, tedeschi, italiani e milioni ( e sono davvero milioni i cinesi) passeggiano per le vie di Cannes in cerca di qualcosa da fotografare. Non mancano poi le stravaganze da un gruppo di signore over 50 con parruccone bionde a 4 ragazzi vestiti in kilt con maschere ad supereroi, ma tutto è concesso a Cannes! Nei giardini antistanti il palazzo del Festival sono disseminate foto vecchie e nuove delle star che hanno solcato il famoso tappeto rosso di Cannes, presenti anche molti italiani come Marcello Mastroianni, Roberto Benigni, Monica Bellucci. Anche se quest’anno ,ahimè, il cinema italiano a Cannes si è solo intravisto: in concorso il film di Lucchetti “Mio fratello è figlio unico” nella sezione “Un certain reguard ”, applausi dissennati per il film di Olmi invece “ Centochiodi ” scelto per celebrare il 60° del festival, anche se fuori concorso, e per finire un corto di Moretti.&lt;br /&gt;Amarezza anche per il povero Scamarcio che non è stato riconosciuto per le strade della città francese dichiarando “Cannes non mi ha riconosciuto”! Per non parlare poi del regista Roman Polanski scandalizzato dalla banalità delle domande dei giornalisti (scommettiamo che se ci fossero stati “Quelli che il Campus” tutto ciò non sarebbe avvenuto!!) che se n’è letteralmente andato.&lt;br /&gt;Ma Cannes durante il Festival non da’ spazio solo al cinema ma anche ad eventi collaterali da non perdere come il concerto sulla spiaggia di Wax Taylor un vero guru del ‘ hip hop e dal trip hop francese che si riproporrà , per chi se l’è perso, il 17 agosto al Pantièro festival sempre a Cannes.&lt;br /&gt;L’unica pecca forse che potrà leggermente disturbare la vostra “ gitarella ” a Cannes potrebbe essere il costo della vita durante il festival infatti i prezzi vengono incentivati del 30-35 % (un hamburger con patatine sulla Croiesette 12,50e), ma ci sono anche degli ottimi Kebabish e svariati fast food .&lt;br /&gt;Un evento giovane, il Festival di Cannes , che sta prendendo sempre più piede nel mondo, forse ancora un po’ diffidente davanti al cinema italiano. Infatti i risultati parlano da soli : “the winner is ” “4 months , 2 weeks and 3 days ” del regista rumeno Cristian Mungiu , la storia di un’amicizia, di due ragazze nella cornice del regime di Ceacescu.&lt;br /&gt;Anche quest’anno neanche una palma per l’Italia che pero vanta grandi attrici in concorso, come Asia Argento, che si è presentata con ben tre film portando con se’ il suo fascino di fata dark.&lt;br /&gt;Si chiude questa 60° edizione con la speranza di portare in casa, l anno prossimo, qualche palmetta in più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesca Zoccali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3119586331754054942?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3119586331754054942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3119586331754054942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3119586331754054942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3119586331754054942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/inside-cannes.html' title='Inside Cannes'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3989792943870212620</id><published>2007-06-21T11:39:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>8-9-10 Maggio: E' Festival Campus</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Se ne parlava da mesi e mesi...e finalmente il Festival del Campus è arrivato. Come previsto a partire da Martedì 8 Maggio, diretto dall'organizzazione dei SACS, il Campus di Savona ha ospitato per la prima volta una rassegna musicale che ha compreso tre giorni di concerti, ottime band, tanto divertimento ed alcune piccole sorprese.&lt;br /&gt;Ad aprire le danze tocca ai Santos Vega, band di Imperia dedita a pezzi inediti di un ibrido chiamato No School Hardcore, di cui io sono il cantante. L'accoglienza è stata calorosa, noi abbiamo fatto del nostro meglio come sempre ed è filato tutto liscio. Rimando eventuali commenti a qualcun altro per ovviare a facili conflitti d'interesse!^_^&lt;br /&gt;A seguire si sono esibiti i Poker D'assi, combo molto bravo a mischiare cover rock (Incubus ed altri) e classici italiani di Vasco rossi, Litfiba ed altri. Sono loro a passare in finale grazie ad un punteggio di 42-20. Il primo giorno finisce, un pò tentennante a causa di un'affluenza di pubblico un pò misera. Chi c'era però si è fatto sentire. Eccome se lo ha fatto.&lt;br /&gt;Dopo corsi, esami, pranzi in mensa e riposini sulle panchine inizia la seconda giornata con le esibizioni di In Vivo Veritas, band totalmente fuori dagli schemi, impegnata in un folk davvero caratteristico e Spirito Libero , altra cover band. Vincono in maniera schiacciante gli In Vivo Veritas che tutti sono contenti di rivedere la terza sera, assieme ai Poker D'Assi. Ed è proprio Giovedì 10, quando il festival sembra ormai essere agli sgoccioli, che inizia il capolavoro. Gli In Vivo Veritas sembrano brillare di luce propria e vincono il festival con un'esibizione che ha&lt;br /&gt;del poetico: un'ora di concerto passa via come un alito di vento e ci si può quasi rendere conto della magia, scoprendo di avere paura che il concerto finisca, chiedendo ancora una canzone. Quando i quattro intonano alcune canzoni di De Andrè tutti sembrano impazzire, si balla, si ride, ci si diverte ed i membri stessi di tutti gli altri gruppi, capiscono che era così che doveva andare.&lt;br /&gt;Gli In Vivo Veritas concludono la performance e dopo l'incoronazione di vincitori del primo Festival campus inizia un frenetico Dj Set, alternato dalle performance chitarristiche del mitico e sempre più sborone (In senso buono ovviamente) Bruno, che scopriamo tutti autentico galvanizzatore delle folle.&lt;br /&gt;Sorpreso dalla festa e dalla gente che balla e ricordandomi che come partyboy sono un'autentica frana, mi rifugio in sala mensa dove scopro che gli In Vivo Veritas stanno tenendo un piccolo concerto per pochi intimi. Me ne sto, è proprio ciò di cui ho bisogno e dagli sguardi affascinati della gente che è lì con me mi rendo conto di non essere l'unico.&lt;br /&gt;Il tempo passa e i quattro ragazzi continuano a suonare come delle macchine. Cambiano le canzoni e cambia la location perchè si ritorna sul palco, che intanto si è liberato, per concludere la serata con un dolce e soffuso showcase acustico, dove tutti si improvvisano coristi e percussionisti, suonando casse-spia, panchine e addirittura le assi dello stesso palco. Ed è qui che la serata tocca il picco, qui, quando i rimasti si affollano intorno agli In vivo Veritas cantando calorosamente, senza rendersi conto che ormai è l'una passata.&lt;br /&gt;Vado a dormire come ipnotizzato, contento di aver vissuto un'altra esperienza di quelle che ti fanno crescere...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Philipe Mazzeo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3989792943870212620?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3989792943870212620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3989792943870212620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3989792943870212620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3989792943870212620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/06/8-9-10-maggio-e-festival-campus.html' title='8-9-10 Maggio: E&apos; Festival Campus'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4109234592897349202</id><published>2007-05-29T20:02:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.511+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>Intervista agli 'In vivo veritas'</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il 10 maggio 2007 si è conclusa con una grande festa la prima edizione del Festival Campus, tre giorni di musica organizzati dalla SACS, l'associazione degli studenti del campus universitario di Savona.&lt;br /&gt;Ha vinto la formazone degli In Vivo Veritas composta da Alessandro Suffia alle percussioni e didjeridoo, Nicolò Lovanio alla fisarmonica, Antonio Micucci, la voce del gruppo, ed Emiliano Berchio alla chitarra.&lt;br /&gt;Per saperne di più su di loro ci siamo fatti una bella chiaccherata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Complimenti, avete vinto il festival campus nella maniera migliore, facendo ballare la gente e concedendo anche molti bis!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;"Sì, siamo contenti. Il nostro intento è quello di coinvolgere le persone e farle muovere. E quando ci riusciamo ci divertiamo talmente tanto che è difficilissimo femarci."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Quanti anni ha questa formazione?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Innanzitutto volevamo precisare che la formazione comprende anche un altro chitarrista-rumorista, Mirco Pedretti, che oggi non è potuto venire perchè è a casa con la moglie che aspetta un bambino, questa vittoria è anche sua.&lt;br /&gt;È nata nell'inverno 2005, anche se ci si conosce da più tempo. In questi anni abbiamo trovato un'intesa che ci ha permesso di raggiungere un affiatamento, sia musicale che tecnico, tale da portarci a decidere di non provare più in sala per concentrarci, piuttosto, a sviluppare il modo di suonare dal vivo.&lt;br /&gt;In questo modo possiamo perfezionarci sempre di più ad ogni concerto, acquisendo sempre maggior sicurezza, fino ad operare scelte tecniche come l'utilizzo di nuovi strumenti."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Abbiamo notato una strana percussione...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"E' una percussione peruviana che si chiama Cajòn e ci siamo fatti costruire appositamente in legno policarbonato. A livello sonoro ti permette, a differenza della batteria, di suonare dal vivo in spazi piccoli come bar o piazzette, senza amplificazione e quindi senza coprire una fisarmonica piuttosto che una chitarra. Una cosa fondamentale per poter fare una musica popolare, sulla strada."&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-Non provare prima richiede un approccio particolare con le serate dal vivo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Di solito in nostro approccio con i concerti si svolge in due fasi: nella prima sacrifichiamo una parte di repertorio per cercare di capire chi abbiamo di fronte, poi una volta riuscita a creare l'atmosfera cerchiamo di far muovere la gente. Suoniamo senza una scaletta precisa proprio per cercare di capire i gusti del pubblico."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-A proposito del vostro repertorio, abbiamo sentito anche alcuni pezzi di De Andrè. Una scelta molto impegnativa...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"Il problema è che ogni volta che facciamo un pezzo di De Andrè, che richiede arrangiamenti molto corposi, lo interpretiamo a modo nostro e non sempre piace alla gente, soprattutto a un pubblico come quello ligure per il quale quest'autore è sacro. Ma essendo noi liguri, lo sentiamo un po' anche nostro."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Nella vostra musica si sente moltissimo la componente etnica, ma anche qualche sfumatura di folk. Quali sono le vostre fonti d'ispirazione?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Noi veniamo tutti da esperienze diverse, quindi le nostre influenze spaziano, un po' a seconda dei singoli componenti, dalla musica irlandese o celtica a quella occitana, passando naturalmente per pizziche e tarante. In generale tutta la musica del folclore popolare.&lt;br /&gt;Il piccolo brano che abbiamo letto sul palco stasera è preso da un libro scritto da Alcide Cervi che parlava di un'unità d'Italia basata sugli aspetti culturali e le diversità che trovano una dimensione di dialogo.&lt;br /&gt;Pensiamo che questa band, nel suo piccolo, si rispecchi a questa realtà."&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-In Vivo Veritas, da dove deriva il vostro nome?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"È il titolo del primo album dei "Mercanti di luquore", un gruppo milanese che abbiamo conosciuto grazie a Paolo Conte. Per noi ha anche un significato che si rifà a quello che dicevamo prima e che fa parte del nostro stile: la verità è dal vivo."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Cosa ne pensate del mercato discografico italiano?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"L' impressione è sicuramente negativa. Per quel che riguarda il nostro genere, la risposta del pubblico è buona, però poi se accendi la radio non lo passano mai. In Italia il palinsesto delle radio è sempre lo stesso ripetuto tre volte al giorno. Siamo appena stati per una settimana in Irlanda a suonare, lì c'è molto più considerazione per la musica etnica."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Avete mai pensato di potervi affacciare su un mercato straniero?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"Assolutamante sì, anche perchè l'estero offre molte possibilità anche a livello di esibizioni. Noi l'abbiamo sperimentato, il rapporto con la musica eseguita così, fuori dai nostri confini è molto diverso."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Che programmi avete dunque per il futuro?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;"Al momento questo progetto su De Andrè ci ha portato via un sacco di tempo, ma per il futoro volevamo dedicarci a fare sempre di più cose nostre. Prossimamente suoneremo il 27 giugno a Savona, al Raindogs. Poi a luglio saremo il 7 a Cairo con gli Yo Yo Mundi e il 14 a Rocca Verano con lo spettacolo su De Andrè. "&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Francesco Maggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4109234592897349202?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4109234592897349202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4109234592897349202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4109234592897349202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4109234592897349202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/intervista-agli-in-vivo-veritas.html' title='Intervista agli &apos;In vivo veritas&apos;'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-354040973964132730</id><published>2007-05-24T20:10:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.512+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>L'emozione si fa musica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Tutto esaurito al Datch Forum di Assago per una delle prime tappe del “Soundtrack Tour” di Elisa. Dopo ore di attesa sia all'esterno del palazzetto che all'interno lo spettacolo finalmente inizia.&lt;br /&gt;Le luci si abbassano,tutto buio. Ci si addentra così in un mondo parallelo, Elisa fa il suo ingresso sul palco e un boato la accoglie. La prima canzone è “Stay”, uno dei nuovi singoli presenti nel suo album. Il concerto inizia e veniamo tutti trasportati dalla musica, da quella voce. Elisa canta, balla, sul palco è presente anche un coro gospel formato da sei elementi che contribuisce a dare quel tocco di “soprannaturale”. Sì, proprio così. La sua voce dal vivo è qualcosa di inimmaginabile, delicata e al tempo stesso potente. Elisa è stata in grado di toccare note così alte che veniva da chiedersi se fosse “normale” poter riuscire a cantare così. Era totalmente trasportata dalla musica, sembrava una piuma che volteggiava nell'aria fatta di parole e note. Ci annuncia che canterà “Almeno tu nell'universo”, si sa che la canzone tocca note altissime ma lei la interpreta seduta a gambe incrociate sul palco, come se fosse la cosa più normale e naturale del mondo. L'emozione è stata tanta e forte, sembrava che Elisa facesse l'amore con la musica; con la sua voce ha toccato le note più profonde di tutti noi, ci ha regalato brividi indimenticabili. Dopo lo spettacolo, persi ancora in quel mondo magico dov'eravamo stati, la mente tornava all'inizio del concerto. Prima che Elisa salisse sul palco, era apparsa un frase sul mega schermo posto alle spalle del palco: “ Tra noi non è finita e mai finirà”. Solo in quel momento riuscivamo a capirne profondamente il senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;p&gt;Marzia Costantino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-354040973964132730?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/354040973964132730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=354040973964132730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/354040973964132730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/354040973964132730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/lemozione-si-fa-musica.html' title='L&apos;emozione si fa musica'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1813748741656417117</id><published>2007-05-24T20:09:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.513+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>Digitale si, digitale no..</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Sono ormai quasi dieci anni che l’uomo conosce il digitale applicato alla musica… quasi dieci anni che la musica viene visualizzata in maniera elettronica grazie ad interfacce e a dispositivi hardware e software, spesso paradossalmente “non suonata”, sempre e comunque “aggiustata” dalla grande “officina digitale”.&lt;br /&gt;Sono ormai preistoria i grandi e ingombranti registratori magnetici a nastro che venivano impiegati negli immensi studi di registrazione; simili come principio ai vecchi impianti a cassettina, per altro molto di moda oggi sui banchetti di fiere di modernariato e roba vintage, permettevano di registrare su supporto, si diceva, magnetico tutto il lavoro del musicista. Pizze di nastro, sorelle delle omonime impiegate in ambito cinematografico, che implicavano tempo, fatica e denaro, che scaldavano il suono tramite la valvola, che riproducevano l’esecuzione umana fedele. La musica era d’elite, non per tutti. I dischi erano un concentrato di co-operazione di produttori, direttori di studio, tecnici del suono, assistenti e non ultimi per importanza – i musicisti. I dischi venivano “vissuti”. Le produzioni non erano ancora gestite dalle multinazionali della musica, sponsor e televisioni commerciali; gli artisti che registravano venivano considerati dei veri e propri canta-autori.&lt;br /&gt;Poi, piano piano, le cose hanno iniziato a prendere una via diversa.&lt;br /&gt;La combinazione dell’informatica e dell’elettronica si è incontrata con la musica, nel senso più largo del suo significato. Programmi super professionali che distruggono gli schemi fin qua gestiti: il produttore, il tecnico del suono, l’arrangiatore si fondono in un tutt’uno – te stesso. Chiunque, grazie al digitale, diventa produttore della propria “robaccia” suonata – non si ha più bisogno di un’orchestra per suonare, il burattinaio della melodia diventa colui che sta davanti allo schermo.&lt;br /&gt;Ovviamente il vile denaro entra in gioco, e come al solito, non poco; nel senso che non è proprio che tutti tutti ora possano fare musica allo stesso modo. La competizione in ambito musico-digitale è alta, la concorrenza è spietata. I programmi migliori supportano ovviamente interfacce e componenti informatiche dalle qualità eccellenti e di conseguenza dal costo a volte un po’ alto. Gli studi di registrazione moderni e migliori arrivano ad investire tranquillamente alcuni miliardi delle vecchie lire in computer, casse, amplificatori e mixer tutti gestiti da una “scheda audio” esterna, che raccoglie tutto al suo interno in questa scatola nera fatta di bit, ricreando la magia della musica. Schede audio ormai ce ne sono di tutti i tipi, gusti e dimensioni: ce ne sono alcune specifiche per un determinato tipo di suono, altre che puntano a mercati cosiddetti di nicchia, lasciando un impronta ben precisa sul genere di sound riproposto. In casa, ognuno, con non troppi euro, può dilettarsi a piacere davanti al monitor e davanti a questi “giochini” di una fedeltà impressionante, può comporre e stravolgere ciò che più vuole in ambito musicale – diventa direttore d’orchestra di se stesso, cantautore digitale. Un po’ come funziona per la fotografia digitale o per il video digitale, con i loro programmi annessi.&lt;br /&gt;Cosa attende, dunque, al mondo dei musicisti? A che cosa va incontro tutto l’universo musica? Queste le due grandi domande che pone il sottoscritto e alle quali risposta non trova… che l’audio-digitale possa cambiare così tanto la musica da renderla una cosa sintetica, asettica e priva di ogni significato? Come farà a spiccare un genere musicale o un nuovo fenomeno commerciale o un nuovo movimento associato ad un determinato suono? ... in quest’era del digitale, dove tutti fan tutto … ma solo pochi lo fanno bene…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Stefano Pecchio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1813748741656417117?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1813748741656417117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1813748741656417117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1813748741656417117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1813748741656417117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/digitale-si-digitale-no.html' title='Digitale si, digitale no..'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-7525828179875825137</id><published>2007-05-24T20:08:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>Troppo lontani per Cannes…</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;Secondo voi, quanto dista Roma da Cannes? Quanto ci vuole, se ci si mette di buona volontà, ad arrivare sulla Costa Azzurra partendo dalla Città Eterna?&lt;br /&gt;La risposta è facile….troppo! Soprattutto se a dover percorrere la distanza non è una macchina ma il nostro cinema. In questo caso la distanza si dilata sempre più, fino a diventare uno spazio immenso.&lt;br /&gt;Ha infatti avuto inizio da pochi giorni il sessantesimo Festival del cinema di Cannes, e per l’occasione noi non siamo stati invitati. Moltissimi sono i film che partecipano alla manifestazioni, alcuni arrivati direttamente dall’impero del sol levante, ma da Cinecittà assoluto silenzio.&lt;br /&gt;Certo, possiamo consolarci pensando che almeno qualche attore made in Italy è riuscito ad “imbucarsi” alla festa, ma comunque questo non cancella il fatto che siamo stai completamente snobbati.&lt;br /&gt;E volete sapere di chi è la colpa di tutto questo? Ancora una volta la risposta è molto semplice….nostra!&lt;br /&gt;Sonno anni oramai che il nostro cinema sforna film mediocri, se non addirittura assolutamente brutti, che hanno annoiato un po’ tutti.&lt;br /&gt;È passato il tempo del grande Sergio Leone e dei suoi Western, di Totò e delle sue battute, di Rossellini e della sua “Roma città aperta”. Ormai il pubblico italiano si emoziona per Scamarcio e per le storielle alla “tre metri sopra il cielo….”, film dove le ragazze piangono e i ragazzi ci provano facendo finta di apprezzare.&lt;br /&gt;Ma se tutto questo può andare bene per noi, di certo non può andare bene per Cannes. Laggiù, sulla Costa Azzurra, non le vogliono le nostre storie strappalacrime, i nostri film tutti uguali dove l’unica differenza un po’ sostanziale è il nome diverso del protagonista.&lt;br /&gt;Spero che questo faccia aprire un po’ gli occhi ai nostri registi, ai nostri sceneggiatori, a tutti i ben pensanti che subito hanno preso la nostra esclusione come una immotivata offesa, un terribile sgarbo.&lt;br /&gt;Il cinema italiano sta lentamente morendo, ma sembra che a noi vada benissimo così. Ed è questa la cosa veramente tragica; che noi siamo capaci di fare bei film, ma sembra che ultimamente ce ne siamo dimenticati. E finchè non torneremo a ricordarci come si fa, Cannes sarà sempre troppo lontana per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele&lt;/span&gt; Nisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-7525828179875825137?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/7525828179875825137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=7525828179875825137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/7525828179875825137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/7525828179875825137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/troppo-lontani-per-cannes.html' title='Troppo lontani per Cannes…'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-5527548862225405728</id><published>2007-05-24T14:28:00.000+02:00</published><updated>2007-06-05T15:40:05.164+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Marzullo'/><title type='text'>Intervista ai Temple Rents</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato marzo-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Questo mese, per inaugurare la nuova redazione, ho deciso di intervistare uno gruppo musicale tra i più attivi e brillanti composti da studenti del nostro campus: i Temple Rents.&lt;br /&gt;Per fare l'intervista capito proprio in mezzo ai festeggiamenti per il compleanno della nuova voce del gruppo: Phill. Non c'è niente di meglio, penso, per conoscerli, per vedere quant'è forte il loro legame al di fuori del gruppo, della musica insomma...Impossibile!&lt;br /&gt;Quando sono entrata suonavano chiatarra, basso e non so come mai un paio di nacchere...Quando si trovano assieme qualsiasi cosa diventa uno strumento e l'atmosfera un po' fumosa con la luce soffusa e un torneo di Play in corso si riempe di note, di cori e di risate.&lt;br /&gt;Beh insomma impossibile dividerli dalla musica, ma riuscirò a farli concentrare?&lt;br /&gt;In qualche modo sì, abbiamo chiacchierato, e sono riuscita a carpire le informazioni che mi interessavano.&lt;br /&gt;I Temple Rents sono una band composta da ragazzi provenienti da diverse realtà della scena alternativa ligure,l’età è compresa tra i 21 e i 24 anni e i membri sono sei :&lt;br /&gt;PETER –voce&lt;br /&gt;PHILL – voce&lt;br /&gt;ESPE – chitarra&lt;br /&gt;MAURO – chitarra&lt;br /&gt;STIX – basso&lt;br /&gt;MITCH – batteria&lt;br /&gt;E fin qua ci siamo.&lt;br /&gt;Il difficile è stato capire la vera risposta alla domanda per eccellenza di un'intervista ad una band:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;strong&gt;-Da dove viene il nome del gruppo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;Ridono, mi raccontano diverse storie, alla fine mi sono convinta che quella vera venga dal suggerimentodi un loro amico che, in viaggio in America, ha visto un cartello con scritto “temple rents” ,letteralmente templi in affitto, e l'ha proposto.&lt;br /&gt;Guardo Espe: “ci devo credere?” Mi sorride. Allora me lo appunto.&lt;br /&gt;Subito accettato il nome è rimasto tale negli anni di vita del gruppo, sei, fino ad oggi.&lt;br /&gt;Tornando ad essere seri mi spiegano qual'è il contesto musicale in cui si inseriscono,&lt;br /&gt;parla Peter:&lt;br /&gt;“Il panorama musicale,ora come ora è molto frammentato e i generi musicali non sono più definiti.”&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Tra definizioni fatte di ossimori, assonanze, accostamenti che stridono com'è la vostra musica?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"Samba, a cappella e Western Swing (ridono) no no, interviene Stix I Temple Rents propongono un mix di rock vecchia scuola, scremo e punk melodico.&lt;br /&gt;I pezzi sono nostri, abbiamo solo una cover ed è un'eccezione.&lt;br /&gt;Nella nostra musica ci sono particolari influenze da gruppi come Motley Crue , Eighteen Visions, Story of the Year, Bullet for my Valentine, Over It... "&lt;br /&gt;(nel frattempo Phill mi sillaba i nomi e controlla che non sbagli negli appunti)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-Sono sei anni che suonate, che evoluzioni ha subito il gruppo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Il gruppo è cambiato gradualmente nel tempo, sia come componenti sia come livello di qualità delle musica. È normale. Il campus ha dato la svolta al gruppo, abbiamo la possibilità di vederci spesso e da due mesi abbiamo la nostra seconda voce Phill."&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-Il primo live a formazione completa è stato il 10 marzo 2007 al Milk club di Genova.&lt;br /&gt;Come vi siete trovati a suonare lì? E' un palco famoso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Scattano sguardi d'intesa, e sorrisi istantanei: "Abbiamo spaccato."&lt;br /&gt;Prima dell’arrivo del secondo cantante i Temple Rents hanno solcato i palchi più importanti della scena ligure suonando in locali come: Milk Club, Logo Loco, Madleine Cafè, Ju – Bamboo, Zapata e Babilonia... Hanno condiviso lo stage assieme a gruppi nazionali ed internazionali :&lt;br /&gt;Teenage Bottlerocket (USA); Holiday With Maggie ( Svezia ); Down To Earth (Francia), Five O’s , Stinking Polecats, Agent Pazz, Marsh Mallows, Slide, The New Story…&lt;br /&gt;Fondamentale per il gruppo il 2006, esce infatti un sampler per rock in Genova assieme ad Agent Pazz (ex chitarrista dei Bigoz Quartet) .&lt;br /&gt;Nell’estate partecipano alla compilation di Lovekills Clothing assieme a grandi nomi della scena italiana come i The Fire, Gaia Corporation , The New Story... In distribuzione al Rock in Idro per 10000 copie .&lt;br /&gt;Nel gennaio 2007 viene registrata una nuova demo con 2 pezzi che rispecchiano il nuovo sound della band con l’ingresso del nuovo cantante .&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Qual'è il vostro pezzo preferito?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“Ignition”.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Perchè?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Stix: “perchè? Non c'è un perchè devi sentirlo e basta. E' l'energia.”&lt;br /&gt;Peter: “è bello partire con quella, è tutta l'energia che mettiamo nel concerto, nel sangue.”&lt;br /&gt;“è adrenalina pura, potente, è rabbia. E' sempre la prima, spacca.”&lt;br /&gt;Stix: “quando la suoni in saletta, immagini centomila persone lì davanti, e ti piglia benissimo”!&lt;br /&gt;Siamo arrivati alle domande conclusive ragazzi:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-Qual'è la cosa più bella che ricordate dei vostri concerti?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Non c'è una avvenimento particolare, l'ultimo concerto al Milk è stato stupendo. Ma la cosa più bella è quando vedi la gente sotto al palco che canta le tue canzoni, si diverte e ci crede. E' bellissimo."&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-Prima guardavate i palchi della città, come quello del Milk e sognavate di suonare lì sopra.&lt;br /&gt;Ora che ci siete arrivati a quale guardate?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Senz'altro puntiamo alla registrazione del disco a giugno di quest'anno che sarà auto prodotto e divulgato in lungo e in largo alla ricerca di un etichetta.&lt;br /&gt;E poi ci sono un paio di date già programmate, tra cui il nuovo Festival del Campus."&lt;br /&gt;Giusto! La musica entra, viva, dentro al Campus.&lt;br /&gt;Allora aspettiamo di saltare con voi, nel frattempo mi alleno in casa ascoltandovi dal vostro sito:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/templerents"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;www.myspace.com/templerents&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Bene direi che è tutto.”that's all folks”&lt;br /&gt;Mi ringraziano qualcuno dice “finalmente”, ridiamo e facciamo un brindisi alla prima intervista dei Temple Rents!&lt;br /&gt;Buon lavoro e buona fortuna&lt;br /&gt;Francesca Marzullo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-5527548862225405728?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/5527548862225405728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=5527548862225405728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5527548862225405728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/5527548862225405728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/intervista-ai-temple-rents.html' title='Intervista ai Temple Rents'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2165207217833858702</id><published>2007-05-22T21:56:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T13:42:43.014+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stefano Pecchio'/><title type='text'>Appunti di viaggio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Partenza dall’aeroporto di Genova ore 13.15 volo AF5842 Y. Arrivo all’aeroporto di Parigi ore 14.30. Breve giro per l’aeroporto Charles De Gaulle.&lt;br /&gt;Partenza dall’aeroporto parigino alle ore 16.30 (ora locale) volo AF 64 Y destinazione Los Angeles (CA, United States). Arrivo a LAX ore 6.30 pm (ora locale).&lt;br /&gt;Solo dure ore sulla carta in questo momento scritte, ma sulle spalle del sottoscritto ne son passate quindici?! Forse sedici? …non me lo ricordo! … in ogni caso tante.&lt;br /&gt;Ci vogliono un paio di giorni per riprendersi dal “jet lag”, e non si pensi, prima di partire, che sia così sempre e solo per gli altri… il sottoscritto da arrogante ha pensato che il fenomeno non lo avrebbe interessato minimamente, ma non è stato così poi! passare tutte quelle ore su un aereo non è da poco per il fisico umano! Infatti, ripeto, i primi tre giorni sono caratterizzati da un forte “rincoglionimento”… Imbambolato, ti rendi subito conto che qui i tempi e gli spazi son dilatati, fortemente dilatati. Solo che ad attraversare la strada, in certi punti, c’impieghi quindici secondi di orologio! Secondi che, come conseguenza, girano più lenti… almeno, ripeto sempre per il sottoscritto.&lt;br /&gt;I primi cinque giorni solitamente vedono una prima presa di coscienza sul dove sei, che fai, dove vuoi andare e come fare a fare tutto quello che vuoi fare… grande problema sono gli spostamenti, in zone dove è in pratica impossibile “girare” senza quattro ruote che “girano” con te.&lt;br /&gt;La città di Los Angeles è strutturata su un superficie di non so quanti chilometri quadrati (non lo so e non lo voglio neanche sapere) divisa in zone caratteristiche l’una dalle altre… DownTown è il “centro”, il centro del commercio, inteso come “city” - uffici, grattacieli, magazzini, linee metropolitane, pinguini in giacca e cravatta con ventiquattrore mescolati ad individui sud-americani, afro-americani e asiatici “stile grand theft auto” Vice City (fedele per altro al videogame nei minimi dettagli). Poco importa di quest’area.&lt;br /&gt;Affianco salendo leggermente verso Ovest e verso mare, più esattamente verso l’Oceano Pacifico, si incontra la collina di Hollywood, grande centro di attrattiva per i turisti che vanno, come il sottoscritto, a fare centinaia e centinaia di foto, ad una via che in realtà non ha nulla di fortemente attrattivo… a parte sempre i soliti negozi, negozi e negozi… Il famosissimo Chinese Theatre è il punto più “figo” di tutta Hollywood Blvd, il vialone dove c’è la “walk of fame” – quei piastrelloni dove son riportati i nomi dei personaggi famosi della storia dello spettacolo, sia esso cinema, musica, televisione etc.. I piastrelloni con le impronte degli attori che hanno registrato film sulla collina sono invece davanti al teatro, in una piazzetta dalle modeste dimensioni.&lt;br /&gt;Per carità, non voglio essere frainteso – non sto distruggendo il mito… il detto vialone con negozi, centri commerciali, passeggiata della fama e piazzetta delle dediche con mani e piedi è un posto davvero meraviglioso! Pieno di gente che viene da tutto il mondo, che fa foto, si diverte, viene fermata da “comparse dei film” per fare foto in mezzo alla strada (spiderman, superman, star wars e jack sparrow – truccati uguali ai film) e tutti sembrano immersi in questo paesaggio surreale che non aiuta a capire se si è dentro alle riprese di un film o se sia una realtà vera, vissuta…&lt;br /&gt;Proseguendo verso mare ci si imbatte nel piccolo ma comunque molto importante quartiere che è Beverly Hills – altra piccola collina di Los Angeles. Grandi ville, faraoniche nel tratto Bel Air, famoso per il “fresco principe”, dove effettivamente le dimensioni delle case iniziano a farsi “imbarazzanti” – si tenga conto che si nota “solo” la facciata delle case dai viali, ma se la facciata è quella… lasciamo stare, alla fine non è di particolare rilevanza “l’architettura di un quartiere” abitato dalla vera crema del cinema hollywoodiano e dei suoi derivati… Facendo un paio di Avenue ci si rende subito conto che è tutta così e che non c’è niente da fare o da vedere di particolare… son solo viali con le palme e case che è meglio non sognare… per non starci male.&lt;br /&gt;Sotto la collina di Brad Pitt e soci c’è Santa Monica – campo base del sottoscritto e degli altri due esploratori in missione con lui… Degna di nota come forse il “fiore all’occhiello di tutta la città degli angeli”, non tanto per la bellezza quanto per la vita che si vive – una città a misura d’uomo (sempre tenendo conto dei parametri detti all’inizio), dove si vive senza troppi problemi. L’aria è distesa e rilassata, c’è molto rispetto sia per giovani che per anziani. I portoni degli appartamenti sono quasi sempre “aperti al pubblico” e i recinti dei classici praticelli all’americana con garage annesso, son alti mezzo metro o poco più – forse qualche piede. Il “progresso” lo si può toccare con mano in ogni punto della strada.&lt;br /&gt;Bella, bella davvero Santa Monica – very nice come direbbero “loro”. Scendendo giù verso mare per SM Blvd si arriva alla spiaggia, sede di quasi tutte le puntate di Baywatch… Chilometri e chilometri di sabbia finissima e dorata che ti portano fino in Messico (primo padrone della California come territorio, poi spodestato dagli Stati Uniti).&lt;br /&gt;La cittadina successiva è Venice Beach. Risulta davvero difficile descrivere questa zona, credetemi. Forse la più particolare e la più caratteristica; dove lo skate, il surf, la sabbia, il sole, le palme, gli artisti di strada e il gusto per la trasgressione si fondono in un tutt’uno, dando vita a questa cornice unica nel suo genere, che ammalia chi ci cammina e chi ci si immerge, dopo un po’, dentro. Il posto dove sono nati gli “hippies” per intenderci… Lascio immaginare a voi lettori.&lt;br /&gt;Incredibile… Le riprese dei bagnini o di tutti i programmi che girano al pomeriggio su Mtv qua in Italia possono dare un taglio abbastanza preciso di quello che è la zona. Proseguendo verso sud i confini della città di Los Angeles iniziano a sfumare, inizia a non essere più città ma si passa a tanti “piccoli paeselli” in riva al mare disposti uno dopo l’altro e sempre molto simili in successione… Marina Del Rey, Manhattan Beach, Hermosa Beach, Redondo Beach, Long Beach, Newport Beach, Laguna Beach. Tutte e solo “Beach”. Tutto e solo Orange County – che non è il nome della fiction di Ryan e Seth, ma bensì il nome di tutta questa vasta regione della California. Piccola nota dell’autore: lo sceneggiato, per dirla all’italiana, che viene trasmesso qui da noi è la seconda scelta… “loro” la seguono Laguna Beach, che da noi non ha lo stesso successo, forse perché non pubblicizzato come il primo. Tutte le beach che si leggono due righe fa, sono solo alcune di tutte quelle presenti in questa parte di America. Il viaggio dentro ad esse da la possibilità di vedere cose mai viste prima, di gustare sapori particolari, di sentire profumi di mare trasportati al largo dal vento dell’oceano, che soffia sul viso di chi osserva. Accecato mi sento ora dal caldo sole californiano che tramonta… che brucia la sabbia di queste bionde spiagge, che si “attacca” quasi non volesse togliersi più, quasi come se dicesse – ora che ti ho contagiato, sarà difficile sbarazzarsi di me! …ed è così, credetemi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2165207217833858702?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2165207217833858702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2165207217833858702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2165207217833858702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2165207217833858702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/appunti-di-viaggio.html' title='Appunti di viaggio'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-2456397511206042290</id><published>2007-05-22T21:54:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T20:53:07.680+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simona Della Croce'/><title type='text'>“Che Master Che Fa”</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato maggio-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;“Fabio Fazio al Campus di Savona per inaugurare il Master in Programmazione e Produzione radiofonica e televisiva, e per tenere una delle prime lezioni”. Era proprio questa la notizia che girava da un po’ tra gli studenti e che, poco prima del 26 marzo, è stata confermata dagli organizzatori del Master.&lt;br /&gt;Ebbene sì, tutto vero, il celebre conduttore di Rai 3 ha inaugurato Lunedì 26 marzo il Master di 1° livello organizzato dall’Università con la collaborazione della Spes e il finanziamento della Provincia, tenendo una lezione dal titolo “Fazio e la televisione”, nella palazzina Branca del nostro Campus.&lt;br /&gt;Non molti gli studenti ad attenderlo, anche per la poca pubblicità che è stata fatta del suo arrivo, e quei pochi, appostati all’entrata della palazzina, speranzosi di riuscire ad ottenere il permesso per poter assistere alla sua lezione, si sono dovuti accontentare solamente di un saluto.&lt;br /&gt;A pochi giorni dalla consegna del premio “E’ giornalismo”, per lo stile e l’educazione tipiche delle sue interviste, e alla vigilia della vittoria dell’Oscar della Tv, per il suo “Che tempo che fa”, come trasmissione dell’anno; il popolare conduttore di Rai3 è venuto a vedere “che tempo faceva a Savona”, e per la prima volta, nella sua città, è stato lui a salire in cattedra.&lt;br /&gt;Tante sarebbero state le domande che molti di noi avrebbero voluto fargli, soprattutto in questo periodo in cui il suo programma è diventato uno dei più importanti nel panorama televisivo italiano.&lt;br /&gt;Elogiato per la sua grande capacità di portare in tv persone di grandissimo livello che non si vedono mai sui teleschermi, riuscendo a farne emergere soprattutto la loro umanità; ma anche criticato da chi lo considera troppo buonista e servizievole nei confronti dei suoi ospiti ai quali, dicono, non ponga mai domande “scomode”; Fabio Fazio resta oggi, soprattutto in questo periodo televisivo, in questa televisione sempre più volgare, uno dei migliori conduttori, e a chi gli pone delle critiche risponde rivendicando fermamente il “piacere della conversazione” e la volontà di non cercare lo scontro con chi ha di fronte, ma bensì il dialogo. Anche per questo il suo programma, sempre più spesso, viene definito una sorta di “isola educata”, una “boccata d’aria fresca” all’interno della televisione italiana, sempre più ricca di scontri, litigi e dibattiti non sempre civili. Un programma nato non troppo facilmente, che in origine ha dovuto lottare con gli indici di ascolto, ma che oggi, a distanza di circa quattro anni dal suo debutto, ha saputo assicurarsi un posto d’eccellenza. Chiaro ed ottimo esempio di infotainment, ovvero di quella “fusione”, a volte anche positiva, che può avvenire tra informazione ed intrattenimento. Già, proprio l’intrattenimento, e in questo caso, non si può non prendere in considerazione l’ormai celeberrimo intervento domenicale di Luciana Littizzetto, in grado addirittura di raddoppiare i dati d’ascolto, e di tenere incollati al teleschermo circa otto milioni di telespettatori. Il “duetto” tra Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, molti amano definirlo così, un quarto d’ora di puro divertimento in cui la vera protagonista non è solo la celebre comica, ma anche il conduttore, perfetta spalla al monologo della Littizzetto. Sembra davvero che non conosca nulla di quello che lei andrà a dire, (e forse è proprio così!), la sua faccia che si scandalizza davvero alle esclamazioni, a volte un po’ colorite, della comica torinese, è davvero imperdibile. Il classico bravo ragazzo imbarazzato per le affermazioni di una comica impertinente, momento eccezionale, quasi perfetto.&lt;br /&gt;Eh già…il classico bravo ragazzo, perché in realtà a lui non dispiace fare il bravo ragazzo, e diciamo che gli viene anche bene; anche se molti non la pensano così e non sopportano proprio questa sua aria da “primo della classe”. Indipendentemente dalle critiche, però, basta schiacciare gli altri tasti del telecomando e vedere sconosciuti appena usciti da una casa di Cinecittà che litigano in uno studio la domenica pomeriggio, o cosiddetti “opinionisti” che discutono animatamente in un “Arena”, sotto la guida di un Giletti qualsiasi, per capire che, forse, c’è di peggio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-2456397511206042290?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/2456397511206042290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=2456397511206042290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2456397511206042290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/2456397511206042290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/che-master-che-fa.html' title='“Che Master Che Fa”'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1446626584206701496</id><published>2007-05-22T21:53:00.000+02:00</published><updated>2007-05-31T14:01:37.913+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Simona Della Croce'/><title type='text'>“ComunicAzione al Campus”</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-Intervista a Duccio Forzano- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-pubblicato maggio-&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La regia è il vestito del programma. Perché, vedi…la televisione è luce. Quando sono arrivato da Fabio gli ho detto: io la scenografia la voglio grigia, e mi hanno risposto: ma è triste?...lo so che è triste, ma poi la faccio diventare allegra io…perché, ogni ospite avrà la sua connotazione; infatti, i cambi di luce sono un momento di spettacolo che durano un secondo, ma sono una magia che puoi fare solo se progetti quella cosa, non puoi improvvisare. Se venite in studio nel momento in cui ci sono le luci di servizio, la scenografia è tristissima, non c’è niente, in realtà è vestita dalla luce”.&lt;br /&gt;Così, Duccio Forzano, regista di “Che tempo che fa” e uno dei migliori registi televisivi italiani, descrive il suo lavoro, sottolineando soprattutto l’importanza della luce all’interno di un programma, ma anche dell’impatto visivo che questo deve avere sul telespettatore; caratteristica che cerca sempre di non far mancare ai suoi spettacoli.&lt;br /&gt;Il famoso regista, già a Savona da una settimana, in occasione del Master in Programmazione e Produzione Radiofonica e Televisiva ha, infatti, tenuto giovedì 19 aprile, un incontro pubblico nella Palazzina Branca della Spes, inaugurando così, “ComunicAzione al Campus”: una serie di incontri con importanti personaggi del mondo della comunicazione che, nei prossimi giorni, avranno luogo qui a Savona. Noi del giornalino abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e non abbiamo perso l’occasione per farci svelare qualche curiosità e qualche trucco in più riguardo ai suoi programmi e, soprattutto al suo lavoro di regista.&lt;br /&gt;La curiosità era davvero tanta, saremmo rimasti a parlare di televisione e regia per delle ore, ma evidentemente questo non era possibile, così ci siamo accontentate di qualche domanda.&lt;br /&gt;Francesca rompe subito il ghiaccio chiedendo qual’ è il ruolo della regia in un programma fondamentalmente statico, come il talk show di Fabio Fazio e Forzano non se lo fa ripetere due volte, cominciando a farci notare quanto in questo caso sia fondamentale il “tocco del regista” e quanto in certe situazioni, possa essere più importante un piano d’ascolto, piuttosto che una parola. “Nel caso di Fabio Fazio, la difficoltà vera è ascoltare, anticipare, cercare di aiutarlo ad entrare, magari anche ad interrompere a gamba tesa rispetto al suo ospite…sono dettagli che, però, fanno sì che quando vedi l’intervista godi molto di più, è più fluida, funziona di più”. Questo vuol dire che il regista non è solo un esecutore di ciò che scrivono gli autori, non si deve limitare a riprendere quello che accade in studio, ma deve metterci del suo, deve raccontare, soprattutto per le persone che stanno a casa, perché, in realtà, in quel momento è lui che decide cosa deve vedere il pubblico.&lt;br /&gt;Incuriosite dai racconti di Forzano, gli domandiamo se un regista può incontrare delle difficoltà nel momento in cui accetta di occuparsi di un programma; ovvero quanto si sente, e soprattutto, quanto ha la possibilità di cambiarlo, di lasciare la propria firma. Molti sono i problemi che si possono incontrare, e che Forzano ha incontrato, dopo averci raccontato qualche aneddoto, ci dice:“Ho trovato la strada migliore per portare a casa un progetto: sono sceso a compromessi…non è vero che non bisogna scendere a compromessi…certo, ad un certo tipo di compromessi…però bisogna cercare di capire anche chi sta dall’altra parte”. Questo è stato il suo consiglio: nel momento in cui si porta avanti un progetto, è bene non perderne mai di vista l’importanza, non smettere mai di credere in quello che si fa ed aspettare il momento giusto per proporlo e per portarlo avanti.&lt;br /&gt;Tra una chiacchierata e l’altra, è già passato un quarto d’ora, ed è arrivato il momento dei saluti; io e Francesca usciamo dall’aula insieme a Forzano, e ci salutiamo con la promessa di non perdere i contatti e di continuare a sentirci, dopodichè entrambe ci guardiamo e pensiamo che ci sarà sicuramente una cosa che non dimenticheremo mai di questo incontro e che, certamente, non dimenticheranno neanche i tanti studenti presenti alla sua lezione: la passione per il suo lavoro, il suo volto pieno di gioia mentre ci racconta qualche aneddoto particolare o mentre ci spiega qualche dettaglio tecnico, insomma, la sua capacità di coinvolgimento, la sua voglia di raccontare la propria esperienza, il piacere di poterlo fare e di poter trasmettere e insegnare qualcosa. Ci voleva proprio un incontro del genere per non farci perdere le speranze e continuare a credere che un giorno forse, anche noi “potremmo farcela”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1446626584206701496?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1446626584206701496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1446626584206701496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1446626584206701496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1446626584206701496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/comunicazione-al-campus.html' title='“ComunicAzione al Campus”'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-6724994926082554601</id><published>2007-05-22T21:49:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T20:53:40.525+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marzia Costantino'/><title type='text'>Corriamo</title><content type='html'>-pubblicato maggio-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriamo, corriamo.&lt;br /&gt;Verso dove o cosa non si sa, forse verso niente.&lt;br /&gt;Corriamo per vivere,&lt;br /&gt;corriamo per sopravvivere,&lt;br /&gt;corriamo per dimenticare&lt;br /&gt;ma non cancellando nulla dalla nostra memoria.&lt;br /&gt;Corriamo e non sappiamo perché,&lt;br /&gt;ipocriti e veri al tempo stesso.&lt;br /&gt;Corriamo verso un futuro che mai avremo,&lt;br /&gt;corriamo per essere ciò che vogliamo&lt;br /&gt;ma alla fine saremo ciò che ci converrà essere&lt;br /&gt;o ciò che converrà vedere agli altri.&lt;br /&gt;Corriamo con le nostre incertezze e le nostre paure,&lt;br /&gt;con la nostra sicurezza e i nostri sogni.&lt;br /&gt;Corriamo verso l’ignoto e lo temiamo.&lt;br /&gt;E continuiamo a correre&lt;br /&gt;Fragili come bambini,&lt;br /&gt;corriamo forti come un uomo sicuro nelle tenebre.&lt;br /&gt;Corriamo perché vogliamo una vita nuova&lt;br /&gt;Ma senza lasciare quella che già abbiamo.&lt;br /&gt;Corriamo, corriamo e correremo&lt;br /&gt;Ma un giorno ci fermeremo&lt;br /&gt;E&lt;br /&gt;accorgendoci della nostra inutile corsa,&lt;br /&gt;forse ,&lt;br /&gt;sentiremo di essere arrivati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-6724994926082554601?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/6724994926082554601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=6724994926082554601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6724994926082554601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/6724994926082554601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/corriamo.html' title='Corriamo'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4395551862946491122</id><published>2007-05-22T21:48:00.001+02:00</published><updated>2007-05-24T20:54:16.543+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Philipe Mazzeo'/><title type='text'>Una playlist per...iniziare l'estate di slancio!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato maggio-  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Bryan Adams: Summer Of '69Una canzone che già da sola parla di onde e spiagge, pronta a marchiarsi a fuoco nei ricordi dell'estate che verrà...&lt;br /&gt;Beach Boys: Surfin' USAIn una playlist estiva non può mancare il gruppo estivo per eccellenza. Canzone già sentita miriadi di volte ma che non scade mai nel banale. Da gustarsi preferibilmente assieme ad un paio di drink in riva al mare.&lt;br /&gt;Bob Marley and The Wailers: Positive VibrationsUna canzone rilassata e solare per accompagnare le calde sere d'estate a suon di buono e sano reggae...da gustarsi con gli amici e preferibilmente.....lasciamo perdere...&lt;br /&gt;Blink 182: The Rock ShowPer ricordarci che d'estate è più facile per tutti fare i cazzoni!Genuina e perfetta per prepararsi all'atmosfera da ombrellone...&lt;br /&gt;The Pipettes: Pull ShapesDisco del 2006 ma atmosfere tipiche degli anni '60, giusto per rievocare un pò le corse estive sulla Lambretta che vediamo ormai solo nei film...&lt;br /&gt;Fall Out Boy: This Ain't The Scene...Dopo un intro quasi Disco, la band di chicago fa esplodere tutta la sua energia. Perfetta per una serata da bagordi a base di amici, ragazze e tanta birra!&lt;br /&gt;Tommy Lee feat Benji Madden: TiredAlzi la mano chi almeno una volta non ha mollato la propria ragazza/o per l'avvicinarsi dell'estate e del clima olio abbronzante-chiappe al vento...questa la canzone per trovare le parole giuste!Marpioni...&lt;br /&gt;Sugar Ray: When It's OverLa colonna sonora delle sette di sera...quando ormai in spiaggia non c'è quasi più nessuno e si crea quella luce pallida ed un pò malinconica che ci lascia lì, sognanti a guardare l'orizzonte...&lt;br /&gt;The Offspring: Want You BadLa colonna ufficiale dei festoni da un centinaio di persone...sullo stile di quelli che vediamo in American Pie...e se poi ci scappa pure lo schiuma party come nel video...beh meglio!&lt;br /&gt;QUESTO MESE SU &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;http://www.myspace.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;:Twisted Family: Se Non Vedo JahDal ponente ligure arriva questa band reggae davvero emozionante. 'Se Non Vedo Jah' è la canzone perfetta per risvegliarsi dopo una festa ben riuscita...magari con a fianco qualcuno di molto gradito...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4395551862946491122?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4395551862946491122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4395551862946491122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4395551862946491122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4395551862946491122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/una-playlist-periniziare-lestate-di.html' title='Una playlist per...iniziare l&apos;estate di slancio!'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-3794269718140396621</id><published>2007-05-22T21:46:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T20:54:42.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Maggi'/><title type='text'>Aggressione al circolo RainDogs</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato maggio-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nella notte tra venerdì 30 e sabato 31 marzo al RainDogs di via Chiodo, nuovo circolo Arci del panorama savonese, si respirava aria di festa.&lt;br /&gt;Era da poco finito un concerto jazz, e i musicisti si rilassavano tra il pubblico in un'atmosfera rilassata tipica di quei locali un po' fuori dagli schemi, quando un evento repentino come un fulmine a ciel sereno veniva a funestare quel clima.&lt;br /&gt;Verso le prime ore del sabato, infatti, un gruppo di otto naziskin prendeva letteralmente d'assalto il circolo con lanci di pietre e bottiglie accompagnati da cori inneggianti al fascismo costringendo gli avventori del locale a barricarsi all'interno.&lt;br /&gt;Dopo un quarto d'ora di insulti e intimidazioni, vissute con sgomento e un po' di paura da parte della gente all'interno, lo squadrone si allontanava indisturbato infierendo su alcuni segnali stradali durante la via di fuga.&lt;br /&gt;A quasi un mese di distanza gli investigatori della digos fanno luce sull'episodio identificando i colpevoli, alcuni dei quali minorenni, in individui noti per le loro appartenenze a gruppi del tifo violento, provenienti non solo dal savonese ma da tutta la Liguria.&lt;br /&gt;Secondo gli inquirenti l'aggressione è stata premeditata e pianificata alcuni giorni prima e la causa scatenante sarebbe una rivalità nata tra gli spalti di una partita di calcio, mettendo così in evidenza un punto di contatto tra ideologie politiche e tifo calcistico.&lt;br /&gt;Gli otto sono indagati per danneggiamento aggravato, violenza privata e tentate lesioni.&lt;br /&gt;Sembrerebbe la bravata sconsiderata di un gruppo di giovanissimi, violenti, un po' ignoranti se vogliamo, ma pur sempre ragazzini.&lt;br /&gt;Ma l'aggravante della matrice politica del gesto dovrebbe invitare a riflettere.&lt;br /&gt;E' preoccupante, infatti, che vi siano gruppi di giovani pronti a dimostrare il proprio dissenso con moti violenti inneggianti a un passato buio della storia d'Italia.&lt;br /&gt;E, soprattutto, bisognerebbe interrogarsi sul fatto che purtroppo casi del genere ultimamente sono sempre più frequenti.&lt;br /&gt;Francesco Maggi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-3794269718140396621?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/3794269718140396621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=3794269718140396621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3794269718140396621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/3794269718140396621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/aggressione-al-circolo-raindogs.html' title='Aggressione al circolo RainDogs'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-7857233680587347059</id><published>2007-05-22T21:45:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:33:57.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>Italia da scoprire: Perugia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato maggio-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Italia da scoprire: Perugia&lt;br /&gt;Si dice come l’Umbria sia il “cuore verde dell’Italia” e in effetti per raggiungere in treno la città di Perugia si attraversano colline e si intravede il lago Trasimeno, immerso nella natura. Si arriva poi alla stazione che rimane in basso, ai piedi della collina, occorre poi prendere un bus che tra mille curve porta fino alla parte antica della città, sulla sommità della collina. Da lassù il panorama è splendido, un tappeto ondulato verde che si perde in lontananza, punteggiato qua e là da paesi e chiese arroccate. È piacevole camminare per le strade del centro storico, è tutta una zona pedonale, le macchine e l’architettura moderna non sono arrivate tra queste costruzioni antiche in pietra, i bei palazzi storici, come il Palazzo dei Priori, la Fontana Maggiore ed la Cattedrale di San Lorenzo non sono stati intaccati dal secolo presente, e sembra di essere tornati indietro al tempo del rinascimento. Si può proporre un giro nella Galleria Nazionale dell'Umbria che si trova all’interno di uno dei più bei palazzi sulla via principale, in essa trova spazio un’importante collezione, la più completa della regione Umbria, che espone in sequenza cronologica e articolata per scuole la produzione di artisti operanti sul territorio dal XIII al XIX secolo. Il percorso inizia con la scultura duecentesca, testimoniata tra l'altro dalle cinque sculture di Arnolfo di Cambio, eseguite tra il 1278 e il 1281 per una scomparsa fontana pubblica. La pittura umbra prima dell'avvento di Giotto ha come protagonista il Maestro di S. Francesco (Croce, 1272); di grande rilievo anche il "dossale" di Vigoroso da Siena (1291).Tra le opere del '300, "Madonna col Bambino" di Duccio di Buoninsegna e il "polittico di Montelabate, firmato da Meo da Siena verso il 1317. Tra le grandi espressioni del rinascimento fiorentino, "il polittico di S. Domenico" del Beato Angelico e "il polittico di S. Antonio" di Piero della Francesca. Tra gli altri autori, assumono particolare rilievo nel percorso espositivo le opere del Perugino, tra le quali la "tavoletta" (1473) facente parte della cosiddetta nicchia di S. Bernardino e il "polittico di S. Agostino", capolavoro della maturità. Allievo del Perugino, il Pinturicchio è presente tra l'altro con l'imponente "pala di S. Maria dei Fossi" (1495-96).La pittura del '500 è documentata da autori locali come Domenico e Orazio Alfani, da Raffaellino del Colle e dal fiorentino Giovanbattista Naldini. Il Seicento vede come protagonisti Ventura Salimbeni (La Vergine col Bambino e S. Giovannino), Orazio Gentileschi (S. Cecilia che suona la spineta) e altri; per il Settecento sono esposte opere di Sebastiano Conca e Pierre Subleyras.&lt;br /&gt;Dopo questo affascinante percorso nell’arte dei secoli scorsi passeggiando per le strade si possono incontrare moltissimi giovani, infatti Perugia ha una particolare vocazione universitaria, che fin dal XII secolo ha accolto studenti forestieri provenienti da tutta Europa. È presente una Università per Stranieri che mira a diffondere la lingua e la cultura italiana, sono poi presenti moltissime facoltà, (solo la facoltà di Ingegneria è un po’ decentrata, in mezzo alle colline) senza dimenticare il Conservatorio di Musica e l’Accademia di Belle Arti, che è una delle più antiche italiane. Da vedere è anche la città sotterranea, cui si può accedere liberamente tramite un sistema di scale mobili. Ci si lascia facilmente tentare dolcemente dal cioccolato esposto nelle vetrine delle pasticcerie del centro, che ha il suo massimo nella manifestazione “Eurochocolate”, cioè una rassegna internazionale dedicata al cioccolato, che trasforma la città in un’animata cioccolateria all’aperto, nel mese di ottobre. Si ricorda ancora l’appuntamento con “UmbriaJazz Festival” , una della principali manifestazioni d’Europa che per 10 giorni a Luglio propone un fitto calendario di concerti, oltre a sagre, feste e corse podistiche che riempiono tutti i mesi dell’anno. Una città che offre tante cose da fare e vedere!&lt;br /&gt;Federica T.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-7857233680587347059?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/7857233680587347059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=7857233680587347059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/7857233680587347059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/7857233680587347059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/italia-da-scoprire-perugia.html' title='Italia da scoprire: Perugia'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1118508312389408929</id><published>2007-05-22T21:42:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T20:55:49.906+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Federica Martina'/><title type='text'>Guida galattica per autostoppisti</title><content type='html'>-pubblicato maggio-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/+guida+galattica+per+autostoppisti/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Guida galattica per autostoppisti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;: un film da vedere assolutamente!(a meno che non abbiate letto il libro)&lt;br /&gt;Estremamente ed in un certo senso sorprendentemente fedele all'umorismo di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/douglas+adams/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Douglas Adams&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/+guida+galattica+per+autostoppisti/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Guida galattica per autostoppisti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; è un film di fantascienza molto originale e soprattutto particolarmente divertente. Prodotto, in un certo senso, 'postdemenziale', è soprattutto un distillato colto ed ironico di tanto cinema e letteratura SFX. Il libro di Adams era, sulla carta, difficilissimo da rendere sul grande schermo per la sua costruzione brillante ed al tempo stesso caustica, ma raffinata. Prodotto da&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/+jay+roach/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Jay Roach&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;, lo stesso filmaker alle spalle di commedie come Ti presento i miei e Austin Powers, Guida galattica per autostoppisti mantiene la voce off del narratore (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/stephen+fry/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Stephen Fry&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;, in originale...) per spiegare tutti gli insoliti e imprevedibili passaggi della trama. La storia vede protagonista Arthur Dent, un cittadino inglese qualunque che una brutta mattina scopre come la sua abitazione stia per essere abbattuta e lasciare dunque spazio ad una nuova autostrada. Per una strana coincidenza, questo è anche quello che accadrà alla Terra dopo un paio d'ore. I Vogon, degli alieni enormi e burocraticamente ritardati, senza pietà, demoliscono l'intero pianeta per fare posto a un'autostrada (spaziale). Fortunatamente per Arthur, il suo migliore amico non è un terrestre qualsiasi, ma un alieno in incognito che lavora per la mitica Guida galattica per autostoppisti. L'inseparabile Bibbia di qualsiasi essere voglia andarsene a spasso per l'universo. Dopo una rocambolesca fuga dal pianeta solo qualche secondo prima che diventi polvere cosmica, i due amici finiranno prima su un'astronave Vogon, poi su quella dello scioperato (e vanitoso) Presidente della Galassia Zaphod Beeblebrox che, oltretutto, qualche sera prima aveva rimorchiato a una festa Trisha, una ragazza che Arthur aveva conosciuto prima e di cui si era invaghito, ma a causa del suo poco spirito d’avventura la ragazza si era fatta immediatamente affascinare dall’idea di viaggiare sull’astronave del Presidente e aveva lasciato su due piedi Arthur. L'astronave di Zaphod e Trisha McMillian che si fa chiamare Trillian, è rubata. I Vogon li inseguono e a bordo del gioiello di tecnologia c'è anche Marvin, un avanzatissimo robot con una grande personalità e un'iperbolica crisi depressiva che in inglese ha la voce di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/alan+rickman/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alan Rickman&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;. Perché questa lunga fuga? Per cercare la domanda fondamentale alla risposta data dal Supercomputer Pensiero Profondo (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/helen+mirren/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Helen Mirren&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;, in inglese) più di sette milioni di anni prima: "42". Cosa significhi questo numero nessuno lo sa, ma la risposta potrebbe spiegare il senso dell'intero universo. E' così che i cinque personaggi (per non parlare di due topolini bianchi clandestini...) si imbarcheranno in un'Odissea spaziale con pochi precedenti e punti di contatto con il passato. Un viaggio cosmico paradossale e pieno di pericoli che il male assortito gruppo di autostoppisti galattici porterà a compimento nella maniera più sgangherata a imprevedibile possibile: a contatto con creatori di mondi, alieni che hanno inventato prima il deodorante e poi la ruota, topi che hanno commissionato la costruzione del pianeta Terra. Tutti gli ingredienti dell'esilarante romanzo di Adams che si ritrovano in un film dalla matrice fortemente ironica e volutamente insolita.Certo, non tutti potranno essere soddisfatti dell'adattamento del libro di culto scritto da Adams. Eppure, oltre alla consapevolezza che non tutti possono essere soddisfatti, bisogna pensare a quanto stia stato complicato adattare un romanzo come questo.Quello che è più importante è come la produzione abbia saputo conservare lo spirito di Adams cui il film è dedicato e soprattutto le regole dell'universo dal lui descritto nella guida galattica. Un plauso va anche alla versione italiana il cui doppiaggio è stato curato da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/roberto+morville/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Roberto Morville&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; di Buena Vista: oltre all'esilarante canzone dei delfini che apre il film, un momento di pura genialità è dato dal monologo della balena che cade sul pianeta, la cui voce appartiene ad uno straordinario &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/daniele+formica/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Daniele Formica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;. Un momento di comicità pura perfettamente in linea con lo spirito del romanzo e del film. Pur non risultando né straordinario, né tantomeno indimenticabile, Guida galattica per autostoppisti è una perfetta trasposizione dell'anima del libro e soprattutto delle caratteristiche dei suoi personaggi. Sebbene possa risultare, in alcuni momenti, eccessivamente accentuato l'elemento demenziale, Guida galattica per autostoppisti resta un lungometraggio molto piacevole, originale e divertente. Ma sopratttutto una grande dichiarazione d'amore nei confronti della fantascienza cinematografica e non solo, interpretata da un gruppo di attori perfetti nel misurarsi con i personaggi creati da quel talento indimenticabile di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/argomenti/douglas+adams/"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Douglas Adams&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;.&lt;br /&gt;F.M.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1118508312389408929?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1118508312389408929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1118508312389408929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1118508312389408929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1118508312389408929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/guida-galattica-per-autostoppisti.html' title='Guida galattica per autostoppisti'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1880520794876731023</id><published>2007-05-22T21:40:00.000+02:00</published><updated>2008-03-07T21:33:57.180+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Collaboratori'/><title type='text'>In Punta di penna</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato maggio-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;E’ stupefacente scoprire come, nel mondo di oggi,&lt;br /&gt;inflazionato e sommerso dalla comunicazione tecnologica&lt;br /&gt;e mediatica, emerga con prepotenza il bisogno della&lt;br /&gt;scrittura.&lt;br /&gt;Forse l’uomo moderno, in contatto sempre più veloce con&lt;br /&gt;tutti, omologato con le realtà e le culture mondiali, soffre&lt;br /&gt;di un eccesso di dilatazione dei confini, di un’universalità&lt;br /&gt;che moltiplica le conoscenze e le informazioni, ma&lt;br /&gt;polverizza l’io, conducendolo ad una solitudine abissale.&lt;br /&gt;Scrivere è allora il mezzo per rivendicare il diritto ad&lt;br /&gt;esistere come individuo, oltre il flusso vertiginoso e&lt;br /&gt;caotico delle informazioni, per ridefinire gli spazi interiori,&lt;br /&gt;per recuperare i tempi fermi e lunghi della coscienza, per&lt;br /&gt;ascoltare, in un silenzio riconquistato, i battiti del proprio&lt;br /&gt;cuore, per sperimentare nuovi percorsi intellettuali e&lt;br /&gt;fantastici, in cui riconoscersi come protagonisti di una&lt;br /&gt;scena che appartiene solo a noi stessi, divenendo creatori&lt;br /&gt;di qualcosa che opponga resistenza alla consunzione e&lt;br /&gt;all’oblio.&lt;br /&gt;Raccontarsi e raccontare, attraverso la parola scritta è,&lt;br /&gt;allora, volontà di testimoniare e di comunicare in&lt;br /&gt;profondità, attingendo al nostro vissuto, al bagaglio di&lt;br /&gt;memorie, di esperienze, di cultura, ricreandoli sulla pagina&lt;br /&gt;come proiezione durativa del nostro mondo segreto.&lt;br /&gt;E’ rivendicare, in una società spersonalizzata e&lt;br /&gt;spersonalizzante, un nuovo diritto di cittadinanza alla&lt;br /&gt;persona.&lt;br /&gt;Il gesto di scrivere è già di per se stesso rivelativo di&lt;br /&gt;un’esigenza di dirsi, di fermarsi nel tempo, mezzo per&lt;br /&gt;esprimere la consapevolezza di sé e del mondo.&lt;br /&gt;Intraprendere il lavoro della scrittura equivale ad&lt;br /&gt;intraprendere un viaggio dentro di sé, rielaborare, dandogli&lt;br /&gt;una direzione di senso, i nostri cammini cognitivi, emotivi,&lt;br /&gt;fantastici, su cui possiamo tornare indefinitamente, in un&lt;br /&gt;continuo processo di analisi e di autoanalisi che&lt;br /&gt;arricchisce la crescita e l’evoluzione personale.&lt;br /&gt;Questo spiega il successo dei tanti corsi di scrittura&lt;br /&gt;creativa (che fioriscono dovunque), in cui, ovviamente, se&lt;br /&gt;non si insegna (né la si potrebbe insegnare!) la creatività,&lt;br /&gt;le sollecitazioni allo scrivere, con interventi mirati e&lt;br /&gt;strumenti adeguati, hanno la funzione di incanalare e di&lt;br /&gt;stimolare quella necessità di aprirsi agli altri e di riflettere&lt;br /&gt;su stessi che solo la scrittura riesce a soddisfare.&lt;br /&gt;I risultati che si ottengono sono spesso superiori alle&lt;br /&gt;attese, a volte addirittura sorprendenti.&lt;br /&gt;E’ il caso di questa breve ma significativa antologia “In&lt;br /&gt;punta di penna”in cui, i giovani e i meno giovani che si&lt;br /&gt;sono cimentati con la scrittura, hanno dimostrato che il&lt;br /&gt;piacere di scrivere per raccontarsi, può trasformarsi&lt;br /&gt;davvero anche in creazione, narrativa, lirica e fantastica,&lt;br /&gt;andando ben oltre il semplice sfogo autobiografico e&lt;br /&gt;terapeutico.&lt;br /&gt;Basta leggere i testi qui presenti per rendersi conto dello&lt;br /&gt;scatto immaginativo operato sulla realtà dal processo della&lt;br /&gt;scrittura che, coagulando nella parola il vissuto di&lt;br /&gt;ciascuno degli autori, ha consentito di trasferirlo in quello&lt;br /&gt;che Popper chiama il mondo 3, il mondo della creatività&lt;br /&gt;letteraria.&lt;br /&gt;Privi della presunzione di essere e di proporsi come&lt;br /&gt;grandi scrittori, i nostri autori dimostrano tuttavia di&lt;br /&gt;possedere una ben definita fisionomia scriptile, facendo&lt;br /&gt;emergere, nella pronuncia scritta, il proprio io, come&lt;br /&gt;risultante delle varie esperienze della vita, intessute di&lt;br /&gt;ricordi, di dolori, di gioie, di segrete e talora inconfessate&lt;br /&gt;pulsioni e, anche, di variegate ascendenze culturali,&lt;br /&gt;originalmente ricreate nel loro universo espressivo.&lt;br /&gt;Senza voler entrare nel merito di ciascuno scritto,&lt;br /&gt;lasciamo al lettore il piacere di scoprire come tutti, se lo&lt;br /&gt;vogliono, possono diventare scrittori, lungo un tragitto&lt;br /&gt;virtualmente infinito che corrisponde alla crescita del sé&lt;br /&gt;nel tempo e nello spazio.&lt;br /&gt;Questo volume, che nasce come bilancio del Corso di&lt;br /&gt;Scrittura creativa tenuto dal prof. Rossi, con il patrocinio&lt;br /&gt;dell’Assessorato alla cultura di Sestri Levante, è&lt;br /&gt;documento e memoria dell’esistere stesso, testimoniando&lt;br /&gt;la perenne vitalità di quel “ superfluo della vita”, fatto di&lt;br /&gt;immaginazione, sentimento, sogno, creatività, che&lt;br /&gt;costituisce l’essenza vera dell’uomo: forse la sola ancora&lt;br /&gt;di salvezza, nella franante deriva dei valori dell’età&lt;br /&gt;contemporanea.&lt;br /&gt;Graziella Corsinovi&lt;br /&gt;Docente di Scrittura creativa -Scienze della&lt;br /&gt;Comunicazione -Facoltà di Genova&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1880520794876731023?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1880520794876731023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1880520794876731023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1880520794876731023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1880520794876731023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/in-punta-di-penna.html' title='In Punta di penna'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-1102869476520080389</id><published>2007-05-18T23:13:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T20:56:54.693+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Maggi'/><title type='text'>Caso Barricata</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato marzo-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;In una realtà come quella savonese, le alternative per i giovani non abbondano di certo, è risaputo.&lt;br /&gt;E' così che la pensavano i ragazzi che, uniti sotto il nome di collettivo “Barricata”, il 15 dicembre scorso occupavano l'ex sede del mercato civico di piazza Bologna, uno stabile abbandonato al degrado da anni nel cuore di un quartiere storico di Savona come Villapiana.&lt;br /&gt;“Vogliamo che Savona abbia uno spazio di aggregazione che non sia la solita discoteca o i pub che sono in Darsena. Vogliamo costruire uno spazio aperto di confronto tra i giovani e un'area in cui si possa fare musica o esporre quadri. Un locale accessibile a tutti, dove non esistano razzismi o differenze di ceto, ma soltanto uno scambio di parole, musica e integrazione sociale. Locali impossibili da trovare in città.”, così proclamavano la sera stessa quando, dopo aver passato il pomeriggio a ripulire il luogo con un'organizzazione degna della migliore esperienza di autogestione, cominciavano ad attirare l'attenzione dei vari rappresentanti politici locali e, pertanto, delle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;Dopo un po' di curiosità iniziale da parte degli abitanti del quartiere, le reazioni furono buone.&lt;br /&gt;“Bravi ragazzi! Finalmente fanno qualcosa per recuperare quel posto divenuto rifugio per topi, dove da anni gli spacciatori nascondevano la roba! Quasi quasi vado ad occupare con loro!”, diceva una signora anziana di passaggio, “In un batter d'occhio hanno ripulito tutto, sono volenterosi e ben organizzati!”, un avventore di un vicino bar che teneva sotto controllo la situazione.&lt;br /&gt;E così il giorno dopo il parroco della chiesa adiacente consentiva ai ragazzi di allacciarsi all'elettricità della parrocchia e gli abitanti di piazza Bologna portavano focaccia e brioches calde agli occupanti, partecipando con entusiasmo all'assemblea nella quale si discuteva di creare uno spazio non solo per giovani ma aperto a tutti.&lt;br /&gt;Dopo tre mesi di mediazioni seguite in prima persona dall'assessore ai lavori pubblici Livio Di Tullio, si era quasi giunti ad un accordo, dove il collettivo Barricata si impegnava a sgomberare l'ex mercato civico e consegnare spontaneamente le chiavi al Comune, il quale a sua volta si impegnava a ricollocare il centro sociale in una nuova sede, ancora da sistemare, già individuata in piazzale Amburgo, a Legino, al posto del vecchio canile municipale.&lt;br /&gt;Ma proprio mentre si stava per apporre la firma, gli agenti della digos si presentavano in piazza Bologna per formalizzare l'atto di sequestro dello stabile in conseguenza dello sgombero firmato dalla Procura.&lt;br /&gt;E così l'impegno di mediazione profuso dal Comune è stato vanificato e la speranza dei giovani di ottenere considerazione e rispetto dalle istituzioni drasticamente ridimensionata.&lt;br /&gt;“Avevamo raggiunto un accordo consensuale, onestamente questi sigilli ci hanno un po' sorpreso”, cade dalle nuvole l'assessore Di Tullio, “Comunque non cambiamo la nostra posizione. Ai ragazzi abbiamo detto che ci impegnamo a trovargli una nuova sistemazione entro qualche mese, il tempo che serve per fare i lavori di adeguamento delle varie strutture interessate. E così faremo.”&lt;br /&gt;Nel frattempo quattro membri del collettivo Barricata sono stati convocati in procura ed hanno ricevuto un avviso di garanzia. Invasione di edifici pubblici il reato contestato.&lt;br /&gt;Ed attendendo nuovi sviluppi, i giovani savonesi sono costretti ad accontentarsi di quel poco che la cittadina gli offre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Maggi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-1102869476520080389?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/1102869476520080389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=1102869476520080389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1102869476520080389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/1102869476520080389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/caso-barricata.html' title='Caso Barricata'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4243201125412228687</id><published>2007-05-17T17:44:00.001+02:00</published><updated>2007-05-21T16:00:36.911+02:00</updated><title type='text'>bruno @ festivalcampus</title><content type='html'>&lt;object height="175" width="212"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Frpj7vHMsFA"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Frpj7vHMsFA" type="application/x-shockwave-flash" width="212" height="175"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;Per il video si ringrazia Federico Beltramini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4243201125412228687?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4243201125412228687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4243201125412228687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4243201125412228687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4243201125412228687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/05/bruno-festivalcampus.html' title='bruno @ festivalcampus'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4396641172610405266</id><published>2007-04-26T20:02:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T13:56:25.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Maggi'/><title type='text'>Decreto Turco</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato marzo-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Quattro mesi fa, il 13 novembre 2006, con un decreto a sorpresa ma atteso da molti, il ministro della salute Livia Turco innalzava da 0,5 a 1 grammo il quantitativo massimo di cannabis, espresso in principio attivo, che può essere detenuto per uso personale senza incorrere nella presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi previsti dalla legge Fini-Giovanardi.&lt;br /&gt;La quale sostanzialmente cancella ogni differenziazione tra droghe leggere e droghe pesanti prevedendo in alcuni casi la reclusione dai 6 ai 20 anni tanto per un consumatore di hashish quanto per uno spacciatore di eroina o cocaina.&lt;br /&gt;Decreto ritenuto appropriato, sebbene appena sufficiente per riparare a una legge iniqua il quale unico effetto rischia di essere l'incarcerazione di tanti giovani colpevoli solo di farsi una canna, dal centrosinistra, Rifondazione in testa.&lt;br /&gt;Non altrettanto dal TAR del Lazio che, accogliendo la richiesta del Codacons e di una cooperativa sociale di Taranto, lo ha sospeso sostenendo che, secondo la legge, la quantità di sostanza detenibile non può essere decisa in base alla discrezionalità politica ma in base a criteri tecnici.&lt;br /&gt;Immediata la polemica politica.&lt;br /&gt;Il centrodestra chiede le dimissioni del ministro il quale a sua volta minaccia di ricorrere al Consiglio di Stato, ritenendo le motivazioni del TAR infondate in quanto la legge Fini-Giovanardi non offre al ministro della salute alcun criterio tecnico per determinare tale quantità.&lt;br /&gt;Inoltre la stessa Commissione scientifica, insediata dall'allora ministro Storace per individuare i quantitativi limite oltre ai quali si incorrerebbe nelle sanzioni, concluse i suoi lavori segnalando l'impossibilità di una valutazione tecnica.&lt;br /&gt;In poche parole, sostennero i tecnici nominati da Storace, la decisione spetta al ministro.&lt;br /&gt;Ma se per il TAR non può essere una scelta politica a fissare le dosi consentite allora anche le norme precedenti che fissano tali quantità dovrebbero decadere.&lt;br /&gt;“La stessa legge Fini-Giovanardi è inapplicabile e va cambiata”, sostiene il ministro Turco.&lt;br /&gt;“La Turco è stata bocciata dal TAR, vada a casa!”, replica Storace.&lt;br /&gt;Capita così che ancora una volta una situazione che dovrebbe essere discussa e risolta in sede parlamentare finisca davanti ai giudici.&lt;br /&gt;E l'annosa questione se sia giusto equiparare alcune droghe leggere a quelle pesanti senza tener conto che vi sono droghe considerate leggere ma con pericolosità sociale ben più elevata, come ad esempio l'alcol, legalmente vendute nei negozi, in un eterno balletto di recriminazioni e ripicche, sembra destinata a non dover trovare mai una risposta.&lt;br /&gt;Francesco Maggi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4396641172610405266?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4396641172610405266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4396641172610405266' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4396641172610405266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4396641172610405266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/04/decreto-turco.html' title='Decreto Turco'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4734286164844881677</id><published>2007-04-26T19:48:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T13:59:24.004+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Zoccali'/><title type='text'>Sulla scuola non ci metto lingua...</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato marzo-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;...(anche perchè se no rischio una forbiciata!)...&lt;br /&gt;Infelice battuta per un fatto realmente accaduto di recente a Milano: R.S., maestra di sostegno 22enne, mezz'ora prima dell'uscita, innervosita dal comportamento del piccolo Amhed, prende un paio di forbici e zac gli taglia la lingua: 5 punti di sutura per il piccolo e accuse di lesioni volontarie per la maestra. «Non volevo, signora, mi dispiace. Non so come sia potuto succedere», queste le parole della giovane. E ci crediamo : “come è potuto succedere?”.&lt;br /&gt;Che il mondo stia impazzendo ce n'eravamo già accorti, ma che anche la scuola, luogo di crescita sia culturale che educativa, fosse un posto angusto dove mandare il proprio figlio non ci avrei mai creduto.&lt;br /&gt;Ma cosa sta succedendo?&lt;br /&gt;Bullismo, violenza: alunni che molestano professori, genitori che picchiano presidi. C'è qualcosa che non va. Per cercare di capire che cosa succede nelle nostre scuole bisogna prendere in considerazione diversi fattori, e i diversi ruoli che si susseguono in queste tristi storie di ordinaria violenza scolastica.&lt;br /&gt;Per primi bisogna certamente analizzare i comportamenti dei docenti che evidentemente non sono tanto normali. Per questo mi sono servita di una studentessa che frequenta il secondo anno del corso di Scienze dell'Educazione dell' Università di Genova. Innanzitutto si sofferma e volge una critica alla “svalorizzazione” della figura dell'insegnante da parte dei genitori e quindi degli alunni:dice "I genitori vedono la scuola non più come un luogo dove i figli acquisiscono istruzione, ma un luogo dove lasciare i figli il più tempo possibile, troppo presidagli impegni di lavoro" dice "i genitori passano troppo poco tempo con i bambini e quando viene l'ora di sgridarli perchè si sono comportati male, magari a scuola, tendono a giustificarli facendo ricadere la colpa sull'insegnante, al quale non viene riconosciuta l'autorità che è propria della sua figura. Di conseguenza viene sminuito il loro “il potere formativo”".&lt;br /&gt;Vi è una sorta di invidia da parte dei genitori verso gli isegnanti poiché temono la mitizzazione della “signora maestra” che può sostituire il loro ruolo affettivo.&lt;br /&gt;Senza contare la visione sociale del ruolo dell'insegnante che viene vista come un lavoro “quasi insignificante”; una situazione che poi si rispecchia nelle condizioni in cui vengono messi i docenti: stipendi da fame e precariati direttamente proporzionale al loro livello di stress, costretti in molti casi a fare un secondo lavoro per mantenere la famiglia."Ora come ora chi sceglie la carriera formativa lo fa quasi solo per dedizione, e questo fattore non viene riconosciuto" dice la nostra studentessa. Sì perché qualcuno ha anche detto che la giovane età dei docenti non aiuta l' insegnamento, ma non sono d'accordo: senz'altro i giovani laureati hanno più passione di tanti docenti magari più anziani che ripetono le stesse cose da 30 anni e giustamente non vedono l'ora di andare in pensione.&lt;br /&gt;Ma continuando nella mia ricerca dell'origini del malessere scolastico, abbiamo anche riflettuto sul ruolo dei genitori, che nella scuola e molto più importante di quanto si possa pensare: la prima educazione dei ragazzi che a volte manca o comunque è impostata in maniera sbagliata.&lt;br /&gt;I valori non sono più al centro dell'attenzione ma forse di più l'aspetto materiale della vita che sostituisce in qualche modo l'affetto: "Se un genitore dà meno affetto al bambino esso diventa aggressivo, e qui si spiegano i fenomeni di bullismo. Il problema è che i genitori lasciano il piano educativo alla scuola e la scuola lo lascia ai genitori, quando le cose dovrebbero viaggiare parallelamente ma su piani diversi, cosi il bambino si trova solo e naturalmente agisce come meglio crede" e se poi ha dei genitori come quelli che hanno picchiato il preside di una scuola a Milano, non so davvero come possa reagire!&lt;br /&gt;Storie di ordinaria violenza scolastica a discapito del nostro futuro: i bambini!&lt;br /&gt;F.Z.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4734286164844881677?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4734286164844881677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4734286164844881677' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4734286164844881677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4734286164844881677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/04/sulla-scuola-non-ci-metto-lingua.html' title='Sulla scuola non ci metto lingua...'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8274112654708874766</id><published>2007-04-26T19:37:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T20:59:24.673+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Zoccali'/><title type='text'>Pubblicità Taglia 38</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;-pubblicato maggio-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Che la taglia 38 imperversasse negativamente nella nostra vita ce n'eravamo già accorti, ma che anche "miti mediatici" come il carissimo Omino Michelin e la Coca-cola subissero lo stesso effetto non ci avremmo mai sperato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Già perché proprio lui, l 'omino "Bibendum" - chiamato cosi dal signor Michelin in onore dell'ode oraziana "Nunc est bibendum", " ora bisogna bere" intendendo che gli pneumatici avrebbero dovuto bere gli ostacoli (ndr)- negli ultimi tempi è stato presentato con un forma più atletica e longilinea.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;Oliviero Toscani, il grande fotografo, ha commentato:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; "Far dimagrire l'omino Michelin è come mettere le mutande a Paperino". E non possiamo che dargli ragione. Chiamatela pure "crociata contro l'obesità", ma a ma pare più che sia un ennesimo condizionamento mediatico che ci guida ad ottenere una forma sempre più snella e magra…UN po' come quella delle modelle..che ci appaiono come scheletri in passerella e dove ci crollano del resto come le sorelle Luisel e Eliana Ramos, modelle uruguayane, rispettivamente 22 e 18 anni, morte a sei mesi una dopo l'altra a causa dell'anoressia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ma come se no bastasse anche la cara Coca-Cola dopo trent'anni di onorato servizio,cambierà formato diventando più stretta e più alta, per risparmiare spazio, per miglior manegevolezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Dicono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ma la storia si ripete, i miti si "dimagriscono". Ora come ora, in un mondo in cui i media sono veramente il "quarto potere", la pubblicità ha un potere quasi ipnotico e rispecchia in tutto e per tutto la società in cui viene lanciato lo spot.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il messaggio non è diretto ne' volutamente provocatore, ma certo ci fa riflettere: ogni 5 minuti passa in tv uno spot contro la cellulite brucia grassi, pastiglie brucia grassi, panciere brucia grassi, attrezzi ginnici brucia grassi. L'obesità, si sa, è un problema che sta imperversando mondialmente, ma anche l'anoressia non scherza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Cosa fare in un mondo che ti propone in continuazione modelle e modelli taglie 38 senza un filo di rotondità, quella rotondità che certo ha fatto di Sofia Loren una delle donne più belle del mondo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E se anche i miti con cui sei cresciuto, cambiano appiattendosi su una moda ormai intrisa nella mente di ogni giovane ragazza, come difendersi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Dando forse uno sguardo al passato, oltrepassando Twiggy, e arrivando alle Mondine; ricordandosi che anche la bottiglietta della Coca- cola all'inizio aveva le forme "tuttacurve" e sinuose di un donna sensuale che ti richiama a se', appunto la donna era la Coca-Cola. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Del resto non va tanto di moda il vintage?! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8274112654708874766?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8274112654708874766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8274112654708874766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8274112654708874766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8274112654708874766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/04/francesca-maria-zoccali.html' title='Pubblicità Taglia 38'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-4800890004545029738</id><published>2007-04-26T19:36:00.001+02:00</published><updated>2008-03-07T21:45:11.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speciale Festival Campus'/><title type='text'>Gianna Nannini, tra rock e storia</title><content type='html'>&lt;p class="blogSubject" style="FONT-FAMILY: georgia"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: centerfont-family:georgia;" align="center" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Gianna: "Sul palco entro Pia ed esco troia."&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;In uscita ad Aprile il nuovo singolo di Gianna Nannini "Mura mura" tratto dall'album "Pia (come la canto io)". Ecco l'ennesimo contrasto che la rocker senese ci propone. Pia dei Tolomei , nobildonna che visse verso la fine del '200, sposò in seconde nozze Nello dei Palazzeschi. Si narra che quest'ultimo ,per gelosia, la rinchiuse nel Castel di Pietra in Maremma e la uccise. Troviamo Pia nel V canto del Purgatorio della Divina commedia, fra i morti che hanno subito violenza. Non sol Dante ha parlato di Pia ma anche moltri altri, la sua storia vive tramandata nelle campagne nel bruscello in ottave rime di tradizione toscana. Quindi la storia di questa donna è parte della cultura di Gianna, appartiene a Siena. A cinquant'anni compiuti, dopo più di vent'anni di carriera sembra che la portentosa cantante non finisca mai di stupirci. Ha realizzato il suo grande sogno, quello che aveva nel cassetto da anni e finalmente grazie all'appoggio del produttore David Zard è riuscita a realizzare. Il mercato della musica che impone ai cantanti di produrre solo "hit", solo pezzi in grado di scalare le classifiche prima d'ora non avrebbe mai potuto accettare di proporre un lavoro così troppo storico e poco redditizio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il rock-punk della Nannini fuso con la tradizione popolare toscana ha prodotto un bruscello-pop in ottava rima. Un lavoro portentoso.Le musiche sono di Gianna e i testi della scrittrice Pia Pera. Da questo lavoro usciranno un cd e un musical sempre alla maniera della cantante che sembra riuscire a cucirsi addosso tutto ciò che sente le appartenga.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Un'opera rock è una contraddizione in termini eppure lei c'è riuscita, ha osato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Due canzoni di questo nuovo progetto sono state presentate al Festival di SanRemo. In un'atmosfera che ci porta indietro nel tempo, in una condizione d'animo quasi sacrale, l'esibizione ha inizio con la voce di Gianna che recita i versi danteschi: " Quando tu sarai tornato al mondo/e riposato della lunga via,/ &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ricorditi di me, che son la Pia;Siena mi fé, disfecemi Maremma:/salsi colui che 'nnanellata pria disposando m'avea con la sua gemma/Siena mi fé, disfecemi Maremma". La prima canzone è "Dolente Pia" che ha una melodia grintosa, Gianna ha il ruolo di una zingara che si rivolge alla sventurata Pia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il pezzo ha forza, la cantante si muove sul palco alla sua maniera: con grinta, quasi a voler urlare fuori la rabbia di Pia: "..la vita torna nel Castello ma non per me". Attorno a Gianna ballano i Vagabond Crew: un gruppo dodici breakdancer francesi. Poi la seconda canzone: "Mura mura", che racconta la prigionia di Pia, il suo dolore più profondo. Questo pezzo è accompagnato da una musicalità medievale per eccellenza,tra gli strumenti ci sono il liuto, la ghironda e la viola da gamba. L' arpeggio sembra insistere su quella sensazione di privazione, di ricerca disperata e impossibile della libertà , della voglia di un corpo da stingere: " cerco un corpo,/contro i sassi affondo,/non c'è un'anima per me./La finestra ha cento sbarre, mille/non respiro più".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;In quest'interpretazione Gianna diventa quasi trasparente, sottile, le parole sono lievi e alla fine conclude dicendo: "la prigione è non potersi chiudere dentro". Insomma chi se lo sarebbe mai aspettato dalla Gianna Nannini che tutti conosciamo,da quella donna che vive nel rock, quella di "America" e di "Scandalo", un'opera di questo calibro. Lei stessa più volte ha dichiarato: "Pia si è impossessata di me". La Nannini non era mai andata a SanRemo, con le sue canzoni troppo rock per quel palco. Stavolta infatti l'ha fatto perché non ci è andata lei ma Pia, la sua vita, la sua prigionia, la sua voce rimasta ingabbiata fra le mura in cerca di giustizia. Per la prima volta Gianna Nannini ha messo i tacchi e l'ha fatto per far salire sul palco dell'Ariston Pia. Infatti nella conferenza stampa prima dell'esibizione lei stessa ha dichiarato: "Sul palco entro Pia ed esco troia". Io aggiungerei, alla fine, che esce Gianna. Come sempre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" face="georgia"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: georgia"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Marzia Costantino&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-4800890004545029738?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/4800890004545029738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=4800890004545029738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4800890004545029738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/4800890004545029738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/04/marzia-costantino.html' title='Gianna Nannini, tra rock e storia'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9152471794936510431.post-8224981443363180486</id><published>2007-04-26T19:34:00.000+02:00</published><updated>2007-05-31T14:26:19.012+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marzia Costantino'/><title type='text'>Racconti di ordinaria follia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alassio. Un lunedì di pasquetta come tanti altri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;I miei amici ed io decidiamo di andare al mare, purtroppo la giornata non era stata delle migliori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Così per rifarci del cattivo tempo, decidiamo per una volta di investire qualche euro e andare a mangiare pesce. Giriamo un po' di ristoranti, molti sono pieni, altri cari, alla fine optiamo per un locale che ha prezzi abbordabili e non ci chiede di aspettare troppo per un tavolo. Tutti contenti e allegri ci sediamo al tavolo. Il locale è gestito da due coppie sulla sessantina. Sembrano abbastanza simpatici. Sulle pareti ci sono molti poster di Totò e io da buona napoletana reputo questo piccolo particolare come un buon segno. Ordiniamo. Come prima cosa arriva il vino, ovviamente tutti sanno che quando si sceglie il vino della casa con molta probabilità sarà un po' allungato con l'acqua. Il nostro era talmente "annacquato" da essere bianco di colore, nemmeno giallognolo, neanche il sapore aveva a che vedere con il vino. Arrivano per prime le pizze. Una mia amica aveva preso quella hai frutti di mare. Inizia a lamentarsi e decido di assaggiare. Le cozze erano marce, chissà quanto tempo avevano. Il resto del pesce puzzava. Una mia amica ed io ordiniamo gamberoni alla griglia. Ora, non è che mi aspettassi proprio una di quelle griglie piene di gamberoni, ma nemmeno un piatto con tre pallidi gamberi. C'è una bella differenza fra gamberi e gamberoni, soprattutto se li paghi 18 euro. La cena ormai era andata, il pesce non era né fresco né di due giorni prima e notiamo la presenza di un gatto che si aggira in cucina (secondo me nemmeno lui ha gradito la cena). Iniziamo a lamentarci tra di noi, sicuramente ci avranno fregato perché hanno visto che eravamo ragazzi. Allora decidiamo di scrivere un bigliettino ironico da lasciare sul piattino con un centesimo di mancia, due centesimi ci sembravano già troppi. Sul biglietto c'erano scritte testuali parole: tre gamberi 18 euro?! Carini i gatti, ma non in cucina. Signori si nasce (visto che vi piace Totò). Ci rechiamo alla cassa a pagare e ci lamentiamo per la qualità del cibo, chiedendo lo sconto. La cassiera prima si innervosisce, poi quando noi diciamo che c'era da chiamare l'ufficio di igiene magicamente decide di farci 30 euro di sconto. In nessun ristorante ti farebbero tanto sconto se avessero la coscienza pulita, nemmeno in quello di un parente. Usciamo dal ristorante e andiamo in un bar di fianco. Vediamo arrivare uno dei proprietari che prende in disparte a chiamare l'unico ragazzo della compagnia, noi tutte li seguiamo fin davanti al ristorante. Il "signore" inizia ad urlare perché letto il biglietto, si è offeso. Arrivano anche altre persone che lavorano nel ristorante. La discussione si fa accesa, e quando il ristoratore offende pesantemente una di noi, il mio amico si fa avanti cercando di difenderci, essendo l'unico uomo. Fatale errore perché ,in pochi secondi, nel bel mezzo del lungomare di Alassio inizia la bagarre. L'uomo si avventa sul mio amico insieme ad altri tre, gli mette le mani al collo, lo strattonano e io in quel momento penso che lo ammazzeranno. Volano tavoli e sedie. Noi urliamo perché essendo sei ragazze è l'unica cosa che possiamo fare. Il mio amico riesce a divincolarsi, chiamiamo i carabinieri. Mentre discutiamo con tutta quella combriccola arriva un altro gestore del ristorante, urlante come un forsennato con un coltello in mani e corre verso di noi. Il panico è generale. Iniziamo a scappare e correre. La gente intorno è allibita, chi si ne va, chi chiede cosa sia successo. Arrivano i carabinieri, eseguono le pratiche di rito e consigliano al mio amico di andare al pronto soccorso per poter poi fare denuncia. Serata conclusa e rovinata, tutti sconvolti. Il mio amico non sa ancora se fare o meno denuncia perché ha paura, può sembrare assurdo ma quei tizi non avevano di certo una bella faccia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt;font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ricevere un servizio scadente, pagare e lamentarsi è una cosa che è capitata a tutti. Arrivare alle mani e addirittura tirare fuori un'arma come un coltello mi sembra assurdo, fuori da ogni logica. Mi chiedo che rabbia, quale alterazione mentale possa aver avuto quel vecchio anziano per uscire fuori con un coltello, con l'intento di ferire qualcuno. Magari il biglietto, a torto o ragione, può avere offeso qualcuno. Ma alle offese morali non si risponde con la violenza fisica. Fatti di questo genere succedono sempre più frequentemente, ma l'unica cosa da fare è: non avere paura di denunciare. Questo è il consiglio che ho dato al mio amico. Se tutti iniziassero ad essere così omertosi, a nascondersi dietro il muro della paura vivremmo in un mondo senza giustizia e senza libertà. Bisogna iniziare a denunciare queste piccole cose, perché gli stessi soggetti che ci hanno aggredito potrebbero farlo con altri. Perché non è giusto legalmente e moralmente un atteggiamento del genere. Non è concepibile e per questo va punito. Anche a costo di qualche piccolo rischio personale. Ci lamentiamo spesso di non sentirci tutelati dalle forze dell'ordine. Sta anche a noi far sì che la giustizia venga rispettata, senza paure ma con la certezza di fare la cosa giusta. Perché, come dice una canzone: " la giustizia non è solo un'ullusione".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9152471794936510431-8224981443363180486?l=savonadaily.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://savonadaily.blogspot.com/feeds/8224981443363180486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9152471794936510431&amp;postID=8224981443363180486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8224981443363180486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9152471794936510431/posts/default/8224981443363180486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://savonadaily.blogspot.com/2007/04/racconti-di-ordinaria-follia-alassio.html' title='Racconti di ordinaria follia'/><author><name>Redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16435535995840278160</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
